Perchè non provare?
I colori come noi li intendiamo, corrispondono innanzitutto ai colori "puri" quelli del prisma o dell'arcobaleno? No, non c'è una corrispondenza 1:1 tanto è vero che abbiamo semsazioni (ad esempio col magenta) di colori che non esistono nell'arcobaleno. Questo deriva dai nostri sensori nell'occhio che sono una terna e su questa base si è poi sviluppata la stampa, la tv, gli schermi ecc. Ciò non toglie che quelli puri, i "monocromatici" siano visti come determinati colori secondo la sensazione derivante dai pesi relativi che la nostra terna di sensori associa. in pratica si distinguoo i colori psicofisici come la sensazione ad una frequenza pura, e coori psicologici quelli che non lo sono, una specie di accordo di note dove le note sono i colori psicofisici. E un sistema descrittivo con delle singolarità, sappiamo bene tutti i problemi della resa accurata dei colori, del bilanciamento del bianco nella fotografia e via dicendo.
E quindi importante la temperatura di colore della luce per la fotografia e per il comfort, luce calda, luce fredda ecc. Tutte cosa carine ed istruttive. Con un prisma sfruttando il fatto che le proprietà del vetro non sono uguali per tutte le frequenze si separa la luce nei suoi colori costituenti, un po' come se si facessero dei buchi a varie quote lungo il cono di un ciclone si separerebbero i trucioli per taglia. Ma chi ha un prisma in casa? ok ok,, voi si, io no.
In cambio chi ha dei vecchi cd di pubblicità di vecchi driver di programmi obsoleti? Sono sicuro: tutti.
Il cd è un fantastico reticolo di diffrazione. ovvero le tracce che si susseguono nella spirale che viene letta a velocità dell'ordine di 1 m/sec e in un secondo passa una milionata di forellini, bene, dicevo le tracce sono distanti tra loro 1.6 micron cioè circa 1/600 di mm e sono intervallata da superfici riflettenti, quando trovo l'angolo per il quale tutti gli specchietti tra una pista e l'altra, cooperano ho una riflessione intensa, Naturalmente le condizioni dipendono dalla lunghezza d'onda della luce e conseguentemente varia l'angolo, e il risultato sarà che il cd farà l'effetto di dispersione come il prisma. Basta metterlo in un tubo di cartone inclinato quanto basta e praticare un taglietto sul fondo ed un altro buco dove vado a leggere i colori ed ecco fatto lo spettrofotometro e costo zero.
Esempi qualitativissimi ma che volevano servire ad incuriosire il figliolo: rispettivamente luce led, lampada alogena a incandescenza, lampada a basso consumo
E' evidentissima la bassa qualità dello spettro di quelle a basso consumo, noi vediamo la luce abbastanza bianca. ma sotto il bianco ecco che lo spettro nasconde un vestito a righe, Un esperimento da fare in famiglia, (a che piace) e tutt'al più se vi tirano il cd, farà sempre meno male del prisma.
PS il successo in famiglia mia è stato tra il compassionevole (si papà ok..



