nikigio ha scritto:La domanda è semplice....E' corretto insegnare a piallare un asse di legno elicoidale(svergolata) sulla pialla F/S ?? se per voi la risposta è positiva spiegatemi come. Io conosco solo il metodo di prenderla ed accorciarla , o metterla nel camino.
nikigio ha scritto:La domanda è semplice....E' corretto insegnare a piallare un asse di legno elicoidale(svergolata) sulla pialla F/S ?? se per voi la risposta è positiva spiegatemi come. Io conosco solo il metodo di prenderla ed accorciarla , o metterla nel camino.
Giannone ha scritto:nikigio ha scritto:La domanda è semplice....E' corretto insegnare a piallare un asse di legno elicoidale(svergolata) sulla pialla F/S ?? se per voi la risposta è positiva spiegatemi come. Io conosco solo il metodo di prenderla ed accorciarla , o metterla nel camino.
Non esiste un codice che definisce ciò che è corretto o scorretto insegnare in falegnameria fatto salvo il rimanere all'interno dei criteri di sicurezza o che l'insegnamento non induca in errore certo.
Detto questo, secondo me, è corretto insegnare a piallare una tavola di legno svergolata perchè comunque la situazione prevede una tecnica (che poi è quella indicata perfettamente da Sandro) e non c'è niente di male nè a trasmetterla nè tantomeno ad impararla.
Il discutere su quanto questo possa essere o meno vantaggioso dipende dalle caratteristiche geometriche della svergolatura e dal risultato teorico ottenibile.
E' più corretto dire quindi, sempre secondo me, che all'insegnamento della tecnica deve essere associata una serie di indicazioni che porti l'allievo a poter valutare la fattibilità e la convenienza di un'operazione, nonchè metterlo in guardia contro i possibili risultati negativi e gli accorgimenti da tenere per limitarli o eliminarli.
Io almeno faccio così.
Gianni
sandroga ha scritto:[ot user="Giannone" post="88032"]nikigio ha scritto:La domanda è semplice....E' corretto insegnare a piallare un asse di legno elicoidale(svergolata) sulla pialla F/S ?? se per voi la risposta è positiva spiegatemi come. Io conosco solo il metodo di prenderla ed accorciarla , o metterla nel camino.
Non esiste un codice che definisce ciò che è corretto o scorretto insegnare in falegnameria fatto salvo il rimanere all'interno dei criteri di sicurezza o che l'insegnamento non induca in errore certo.
Detto questo, secondo me, è corretto insegnare a piallare una tavola di legno svergolata perchè comunque la situazione prevede una tecnica (che poi è quella indicata perfettamente da Sandro) e non c'è niente di male nè a trasmetterla nè tantomeno ad impararla.
Il discutere su quanto questo possa essere o meno vantaggioso dipende dalle caratteristiche geometriche della svergolatura e dal risultato teorico ottenibile.
E' più corretto dire quindi, sempre secondo me, che all'insegnamento della tecnica deve essere associata una serie di indicazioni che porti l'allievo a poter valutare la fattibilità e la convenienza di un'operazione, nonchè metterlo in guardia contro i possibili risultati negativi e gli accorgimenti da tenere per limitarli o eliminarli.
Io almeno faccio così.
Gianni[/ot]
Ciao Gianni, ottima considerazione, io mi sono limitato a descrivere come faccio io quando mi capita, (di solito taglio al centro e poi incollo) però per attenermi alla domanda mi sono permesso di dire come faccio, dando per scontato che, chi ha posto la domanda sia ben consapevole delle attenzioni da prendere sempre quando ci si avvicina ad una pialla, per rimanere nello specifico.
Comunque se ho commesso qualche leggerezza nello rispondere ti sarei grato di evidenziarla onde evitare che in altre occasioni commetta, “io" altri erori.![]()
Un saluto
nikigio ha scritto:La Tecnica spiegata da sandroga io la conosco con il nome dialettale di "a macia" .
nikigio ha scritto:
Gianni hai ragione ho il dente avvelenato e me ne rendo conto.
nikigio ha scritto:
Gianni hai ragione ho il dente avvelenato e me ne rendo conto.
roby04 ha scritto:
Non sei il solo la tua vicenda porto dietro anche me
ser gio ha scritto:nikigio ha scritto:
Gianni hai ragione ho il dente avvelenato e me ne rendo conto.
roby04 ha scritto:
Non sei il solo la tua vicenda porto dietro anche me
Gianni ha fatto bene a ribadirlo, questi continui rimandi ad altre realtà e situazioni sono anche secondo me davvero fuoriluogo.
E' già fastidioso e faticoso gestire situazioni "spiacevoli" che si generano QUI, prendersi in carico quelle scaturite in altri lidi è decisamente troppo!!
Saper dimenticare a volte è salutare, saper voltar pagina..