Naturalmete ho detto va bene lo prendo io , detto e fatto e tagliato 150€ compreso il taglio per 1 m3 di olmo mi sembra ragionevole .
Ora oltre gli smadonnamenti per il peso


NIKK ha scritto:In pratica il solito amico mi informa che ha un "piccolo " olmo in mezzo alla legna da ardere appena tagliata , il piccolo olmo si rivela in 6 metri di tronco e 1000 kg di peso .
Naturalmete ho detto va bene lo prendo io , detto e fatto e tagliato 150€ compreso il taglio per 1 m3 di olmo mi sembra ragionevole .
Ora oltre gli smadonnamenti per il peso![]()
(le tavole centrali sono attorno ai 40Kg) mi sorge un dubbio il fase di lavoro la parte "bianca " esterna si scarta completamente ????
Non credo proprio; almeno per il tasso, che presenta caratteristiche di colore analoghe con differenza altrettanto netta di colore fra alburno e durame, non si butta via nulla e sull'utilizzo combinato delle due parti è nata la fortuna dell'arco lungo inglese nell'alto medioevo e quando mancava il tasso su usavano altre essenze come olmo o frassino. Ora direi che se quei legni sono adatti a sopportare le sollecitazioni di un potente arco da guerra in quanto a resistenza e elasticità non dovrebbero essere assolutamente secondi a nessuno e tanto meno dovrebbero essere soggetti a spaccarsi. Credo che combinando sapientemente i colori potrebbero venirne fuori lavori interessanti e comunque non ti manca il legno per provare
nikigio ha scritto:La scarsa uniformità della struttura della grana compatta rende il legno di olmo poco affidabile, in quando tende a deformarsi e fessurarsi e l'imprevidibilità della stessa grana lo rende difficile a lavorarsi a macchina. infatti da non molti anni l'olmo si usa in tavole ma solo grazie alle nuove tecniche di essicazione e non di stagionatura.
nikigio ha scritto:La scarsa uniformità della struttura della grana compatta rende il legno di olmo poco affidabile, in quando tende a deformarsi e fessurarsi e l'imprevidibilità della stessa grana lo rende difficile a lavorarsi a macchina. infatti da non molti anni l'olmo si usa in tavole ma solo grazie alle nuove tecniche di essicazione e non di stagionatura.

alebonat ha scritto:nikigio ha scritto:La scarsa uniformità della struttura della grana compatta rende il legno di olmo poco affidabile, in quando tende a deformarsi e fessurarsi e l'imprevidibilità della stessa grana lo rende difficile a lavorarsi a macchina. infatti da non molti anni l'olmo si usa in tavole ma solo grazie alle nuove tecniche di essicazione e non di stagionatura.
Ciao a tutti... non scrivo molto ma vi leggo con piacere, però sulla questione OLMO vorrei portarvi anche la mia esperienza. Io non ho trovato le difficoltà che ho letto sopra, ho usato sia la parte di alburno ( in quantità minore ) che ovviamente il durame, ho lavorato spessori che vanno dai 45mm fino al centimetro. non ho riscontrato ne spaccature e tanto meno movimentazioni anomale.
Io l'ho utilizzato per realizzarmi il banco e lo stò usando per terminare antina e cassetti del sotto banco... in fin dei conti è un legno che da sempre è stato usato nei lavori di falegnameria, tanto piu che un tempo veniva usato per realizzare anche le viti delle morse. per quanto riguarda la movimentazione, credo dipenda solo dagli sbalzi termici e di umidità a cui è posto il tavolame.
Se non sai che farne, fammi sapere che ti porto una cassa di Prosecco in cambio!![]()