Riparazione Fonovaligia Geloso

Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda androti » lun 17 giu, 2024 12:47

il problema è che le cose si invertono passando da spento ad acceso.
se tu fai in modo di non avere la fase a rischio da spento, l'avrai da acceso e viceversa.
non puoi sfuggire al trsformatore. tieni comunque presente che molte fonovalige di marche diverse dell'epoca erano concepite allo stesso modo, il problema lo risolvevano isolando dal telaio le parti esposte. Come esempio ti metto uno schema della Philips. Per il raddrizzatore utilizza una valvola, che non cambia nulla rispetto al diodo al selenio del Geloso. ciao. sandro

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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda ac445ab » lun 17 giu, 2024 16:05

androti ha scritto:il problema è che le cose si invertono passando da spento ad acceso.
se tu fai in modo di non avere la fase a rischio da spento, l'avrai da acceso e viceversa.


Grazie Sandro,
Le mie misurazioni empiriche, ripetute sull’involucro esterno ad apparecchio assemblato (ripetute due volte) sembrano restituire due situazioni molto diverse a seconda di come la spina è inserita, sebbene con delle differernze tra on e off. In una delle posizioni della spina la tensione misurata massima è di circa 50 Volts, ma può darsi che mi manca qualche pezzo di teoria. :oops:
Per misurare ho fatto in questo modo:
Multimetro in posizione V corrente alternata. Un puntale a contatto col neutro del mio impianto elettrico e l’altro a contatto col telaio (magari è sbagliato!).

ac445ab ha scritto:
Ho fatto delle misurazioni della tensione sul telaio sia interno che sulla parte esterna a contatto con gli utilizzatori. Il mio pensiero che il telaio potesse essere isolato dal circuito si è rivelato non corretto.
Questi i risultati invertendo fase e neutro sulla spina:

Fase all’interruttore on/off: Spina del giradischi in posizione A
Apparecchio on 200V
Apparecchio off 160V

Fase sul circuito: Spina del giradischi in posizione B
Apparecchio on 8V
Apparecchio off 50V



Aggiungo che anche il cercafase (range 100-500V) si accende solo nella situazione A, mentre nella situazione B non si accende affatto, indipendentemente dalla posizione dell’interrutore on/off.


Situazione A:

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Situazione B:

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Grazie per la pazienza, cerco di imparare il più possibile ;-)
Ultima modifica di ac445ab il lun 17 giu, 2024 20:49, modificato 3 volte in totale.
Ciao,
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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda androti » mer 19 giu, 2024 16:04

Dunque, tieni presente che ho studiato come riparatore Radio-Tv più di 50 anni fa, le nozioni di elettrotecnica erano state veloci cenni (non approfondite).
Per quel poco che ricordo il cerca fase ti identifica sicuramente la fase sulla presa 230 V, può dare delle indicazioni anche su un telaio collegato alla fase ma l'indicazione non è attendibile usato qua e la.

Riguardo alle misure delle tensioni effettuate non credo che vadano riferite al neutro ma dovresti misurarle rispetto alla terra. Ad esempio L’interruttore differenziale (il salvavita) interviene quando vede che la corrente che rientra dal filo del neutro è diversa (è meno) da quella che esce dal filo della fase, perché vuol dire che parte della corrente mancante si è dispersa, verso terra, attraverso un componente difettoso o attraverso un corpo umano.
il multimetro è corretto che sia impostato per misure in alternata,

Tieni presente che il neutro Enel è a terra alla cabina di trasformazione, ma ora che arriva a casa tua, ha quasi sempre , acquistato un potenziale diverso magari influenzato da qualche fabbrica che sul tragitto cabina/casaTua scarica tensioni verso terra (non saprei approfondire ma è ciò che ricordo)

Nella mia esperienza di circa 12 anni come radio riparatore di lecche (scosse) ne ho prese diverse, e ti assicuro che il discorso fase nel telaio/da-acceso-spento è reale. per la cronaca ho preso anche almeno un paio di volte L’EAT fortunatamente solo sotto forma di arco (scintilla), e ti assicuro che mi hanno lasciato un buchino annerito nel dito o dove erano finite. (L’EAT - ExtraAltaTensione - è la 13.000÷20.00 V che alimenta/alimentava i cinescopi dei televisori).

Ciao. sandro
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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda ac445ab » mer 19 giu, 2024 22:35

androti ha scritto:
Riguardo alle misure delle tensioni effettuate non credo che vadano riferite al neutro ma dovresti misurarle rispetto alla terra. Ad esempio L’interruttore differenziale (il salvavita) interviene quando vede che la corrente che rientra dal filo del neutro è diversa (è meno) da quella che esce dal filo della fase, perché vuol dire che parte della corrente mancante si è dispersa, verso terra, attraverso un componente difettoso o attraverso un corpo umano.
il multimetro è corretto che sia impostato per misure in alternata,


Ho ripetuto le misurazioni usando come riferimento un filo di terra dell’impianto. Il risultato è identico.

Da queste osservazioni empiriche concludo che nella mia fonovaligia Geloso G 284V è presente sul pannello metallico esterno (lì dove si mettono normalmente le mani) una tensione di 160-200 V :shock: o di 10-50 V a seconda di come è inserita la spina nella presa di corrente e di come è posizionato l’interruttore on/off.
Inoltre, se anche trovassi un sistema per inserire la spina sempre nella posizione con il valore più basso (10-50 Volt) avrei comunque 50 Volts che non mi sembrano pochi, anzi credo possano essere egualmente pericolosi, giusto?


androti ha scritto:
tieni comunque presente che molte fonovalige di marche diverse dell'epoca erano concepite allo stesso modo, il problema lo risolvevano isolando dal telaio le parti esposte.


In questo giradischi pare proprio non l’abbiano fatto, telaio e parti esterne sono in metallo e intimamente assemblati; la cosa ancora mi sconvolge se penso a quando, da ragazzini, usavamo tranquillamente questo apparecchio e probabilmente solo un caso ha evitato che ci facessimo molto male.

Grazie
Ciao,
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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda androti » gio 20 giu, 2024 00:08

Tieni comunque presente che potrebbe esserci un componente che con gli anni ha perso l'isolamento per cui magari all'epoca non c'era nessun problema.
Tanto per fare dei nomi, il diodo raddrizzatore al selenio può essere un buon indiziato, così come pure l'autotrasformatore stesso può aver perso l'isolamento tra l'avvolgimento e i lamierini del nucleo, causa umidità accumulata, anche i potenziometri di volume e tono forse potrebbero concorrere.

Potresti, lo so, è un lavoraccio che potrebbe anche non condurre a nulla, separarli temporaneamente sollevandoli dal telaio, tutti ma uno alla volta e verificare se cambia qualche cosa, e continuare fino ad averli tutti staccati meccanicamente dal telaio.... tutti perchè potrebbe esserci più di un colpevole.

Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri....... eccetera

Per verificarli singolarmente, invece basterebbe staccarli solo elettricamente, e a spina staccata, multimetro in ohm x 1.000 o più se disponibile, provare se qualche terminale è in contatto con la propria carcassa (per il diodo anche invertendo i puntali). Se con ohm x 1.000 hai un riscontro, hai trovato il/un colpevole.

Però per essere certo che non ci siano dispersioni, il multimetro non basta, occorrerebbe uno strumento che si chiama megger che invece di usare la bassa tensione di una pila, applica una tensione molto più alta, anche oltre il migliaio di Volt, secondo il campo di utilizzo. ciao
Ultima modifica di androti il gio 20 giu, 2024 00:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda ac445ab » ven 21 giu, 2024 19:06

androti ha scritto:Tieni comunque presente che potrebbe esserci un componente che con gli anni ha perso l'isolamento per cui magari all'epoca non c'era nessun problema.
Tanto per fare dei nomi, il diodo raddrizzatore al selenio può essere un buon indiziato, così come pure l'autotrasformatore stesso può aver perso l'isolamento tra l'avvolgimento e i lamierini del nucleo, causa umidità accumulata, anche i potenziometri di volume e tono forse potrebbero concorrere.

Potresti, lo so, è un lavoraccio che potrebbe anche non condurre a nulla, separarli temporaneamente sollevandoli dal telaio, tutti ma uno alla volta e verificare se cambia qualche cosa, e continuare fino ad averli tutti staccati meccanicamente dal telaio.... tutti perchè potrebbe esserci più di un colpevole.

Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri.......
Scolleghi la spina, isoli meccanicamente un componente, riattacchi la spina e misuri....... eccetera

Per verificarli singolarmente, invece basterebbe staccarli solo elettricamente, e a spina staccata, multimetro in ohm x 1.000 o più se disponibile, provare se qualche terminale è in contatto con la propria carcassa (per il diodo anche invertendo i puntali). Se con ohm x 1.000 hai un riscontro, hai trovato il/un colpevole.

Però per essere certo che non ci siano dispersioni, il multimetro non basta, occorrerebbe uno strumento che si chiama megger che invece di usare la bassa tensione di una pila, applica una tensione molto più alta, anche oltre il migliaio di Volt, secondo il campo di utilizzo. ciao


Grazie Sandro, mi sembra un'indagine impegnativa per cui al momento mi fermo qui per poi riprendere magari più in là....ma non demordo.... :mryellow: ;-)
Ciao,
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Re: Riparazione Fonovaligia Geloso

Messaggioda androti » ven 21 giu, 2024 21:23

Quando sarai pronto, inizia dal diodo, prosegui poi con tutti gli elementi che hanno una carcassa metallica, motore compreso. ciao. sandro
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