Sembra davvero un testo interessante.
Chissà se c'è anche in italiano o se conosci qualche altro testo simile nella nostra lingua.
Il mio inglese è ormai abbondantemente arrugginito e i termini tecnici poi sono particolarmente ostici.
homofaber ha scritto:
Verissimo!
In carpenteria, in Umbria, si usa dire "alla traditora". Difficile che le due tavole unite così, con semplici chiodi, si disuniscano.
alfredo bs ha scritto:sono d'accordo che le viti se lavorano con la testa piatta è meglio, ma dire che le viti svasate in falegnameria non si possano usare mi pare un'esagerazione
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questa è la porta dove ho il lab, ha 15 anni, neve pioggia, vento fortissimo e sole se li becca sempre
in 15 anni non mi sembra che le viti a testa svasata abbiano generato molte crepe
almeno non tante come si creano nelle vecchie porte dove il fissaggio era fatto con chiodi ribattuti lungo vena, qui è quasi sicuro che generino crepe, eppure si è sempre fatto così...
questo per dire che se volevate farmi preoccupare per il fatto che le scale si potrebbero aprire
perchè le viti non sono alla traditora
oppure che i longheroni si aprano per le crepe generate dalle viti svasate,
non ci siete riusciti :)
le scale sono finite, svasato i fori e verniciate, ho rimontato definitivamente le prime due mentre le altre 4 le monterò sul posto, sono troppo pesanti e ingombranti
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questa su cui sono salito è alta 315cm ed è stata posizionata secondo l'inclinazione di progetto
è talmente pesante che anche volendo non si riesce a farla ribaltare indietro
ci metterò giusto dell'adesivo antiscivolo sotto i piedi e stop
ser gio ha scritto:Bravo Alfredo!
Sei una macchina da guerra, inarrestabile!
...sembra un pizzinomastro stefano ha scritto: non serve avere il laboratorio in bellavista per saper lavorare, in valle lo sanno e ne vedi i risultati.![]()
mastro stefano ha scritto:
Alfredo sei inarrestabile, dimostri che non serve avere il laboratorio in bellavista per saper lavorare
Paquito ha scritto:homofaber ha scritto:
Verissimo!
In carpenteria, in Umbria, si usa dire "alla traditora". Difficile che le due tavole unite così, con semplici chiodi, si disuniscano.
Anche dalle nostre parti si usa questo termine.