Ferri penzolanti ed esposti, sotto il sostegno del ponte sul Brenta.
Grandi opere e zero manutenzione...
sangrya ha scritto:miseriaccia, passi per la valsugana e arrivi fino alle Tezze e neanche mi fai un colpo, la prossima volta fammelo se non è durante la settimana che forse almeno ci troviamo
Bullnose ha scritto:Non abbiamo paura a dire che il ventennio del nano è stato un disastro.
forUHMer ha scritto:ma la manutenzione della 47 non è di competenza della PAT?
Sei oltre confine Edo... ?
È la messa a terra daiper non prender le scariche elettrostatiche.
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A questo proposito le ricordate le codine da applicare dietro le auto anni 70 che strisciando scaricavano e prevenivano le scintillone? Funzionavano come seppellire la testa di un gatto la notte dell'equinozio sotto la soglia di ingresso di casa propria dice questo articolo
e chi erano i produttori ?
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Comunque tornando seri, quella trave è veramente impressionante Edo!
Poi ci si stupisce, ma come? non era mai successo prima! Siamo messi proprio male...
Bullnose ha scritto:Non abbiamo paura a dire che il ventennio del nano è stato un disastro.
E non è ancora finita......
Roland ha scritto:Non si sa il motivo del crollo e forse non lo verremo mai a sapere. Non per “complotti” ma più probabilmente perchè le responsabilità si diluiranno, i processi si moltiplicheranno e tutto finirà nel dimenticatoio. Non so se la colpa sia stata del Morandi, ricordiamoci il periodo e che minimizzare i materiali impiegati e quindi diminuire i costi e alleggerire visivamente l’opera sono stati, sono ancora, e saranno sempre tra i criteri guida di un progettista. La tecnica di costruzione di quel ponte viene definita “brilliant” da molti. il problema risiede semmai nella durabilità di alcuni componenti che si sono rivelati inadatti in particolare i tiranti annegati nel cls. Questo era venuto fuori abbastanza presto e in una torre che è rimasta su, si era già dovuti intervenire nel 1992 per ricablare dall’esterno i tiranti a seguito di evidenti segni di corrosione.
Questi ponti sono delle macchine e come tali vanno manutenute. Può essere che il progetto di uno sia come una ferrari, performante ma “delicata”, altri sono come dei trattori. Ma questo ponte ha funzionato ininterrottamente per 50 anni, quello che non ha funzionato secondo il mio parere sono le “revisioni”. Tutto invecchia anche le centrali nucleari, bisogna manutenerle, sostituire i pezzi guasti o usurati e qualora la loro vita fosse considerata finita avere il coraggio di dire basta.
Invece nessuno piu ha fiducia, la professionalità tecnica non conta piu, le casse sono quasi vuote e qualsiasi decisione viene contestata, i politici seguono il vento del consenso popolare, quando non ci soffiano apposta per scatenarlo. Immaginiamoci cosa sarebbe successo se il ponte fosse stato chiuso tagliando in due genova per motivi di sicurezza? che polemica ne sarebbe nata?
Roland ha scritto:Non si sa il motivo del crollo e forse non lo verremo mai a sapere. Non per “complotti” ma più probabilmente perchè le responsabilità si diluiranno, i processi si moltiplicheranno e tutto finirà nel dimenticatoio. Non so se la colpa sia stata del Morandi, ricordiamoci il periodo e che minimizzare i materiali impiegati e quindi diminuire i costi e alleggerire visivamente l’opera sono stati, sono ancora, e saranno sempre tra i criteri guida di un progettista. La tecnica di costruzione di quel ponte viene definita “brilliant” da molti. il problema risiede semmai nella durabilità di alcuni componenti che si sono rivelati inadatti in particolare i tiranti annegati nel cls. Questo era venuto fuori abbastanza presto e in una torre che è rimasta su, si era già dovuti intervenire nel 1992 per ricablare dall’esterno i tiranti a seguito di evidenti segni di corrosione.
Questi ponti sono delle macchine e come tali vanno manutenute. Può essere che il progetto di uno sia come una ferrari, performante ma “delicata”, altri sono come dei trattori. Ma questo ponte ha funzionato ininterrottamente per 50 anni, quello che non ha funzionato secondo il mio parere sono le “revisioni”. Tutto invecchia anche le centrali nucleari, bisogna manutenerle, sostituire i pezzi guasti o usurati e qualora la loro vita fosse considerata finita avere il coraggio di dire basta.
Invece nessuno piu ha fiducia, la professionalità tecnica non conta piu, le casse sono quasi vuote e qualsiasi decisione viene contestata, i politici seguono il vento del consenso popolare, quando non ci soffiano apposta per scatenarlo. Immaginiamoci cosa sarebbe successo se il ponte fosse stato chiuso tagliando in due genova per motivi di sicurezza? che polemica ne sarebbe nata?