Controferro Veritas Per Stanley/Record

Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda Andrea » ven 03 dic, 2010 00:02

Il controferro (cap iron o second iron) o chipbreaker (rompitruciolo) è una parte molto importante e spesso sottovalutata nelle pialle vintage.

La sua funzione non è di rompere il truciolo, come erroneamente il nome anglosassone porterebbe a pensare.
Esso svolge due masioni.
La prima è di fornire, mediante la piccola feritoia rettangolare, un aggancio autoposizionante per la leva a Y e solitamente non ci sono problemi da questo punto di vista nelle pialle vintage

La seconda funzione, ben più importante e critica, è di pretensionare e irrobustire la parte della lama opposta al bisello. In questo modo si evitano i saltellamenti dovuti all'elasticità dell'acciaio e si aggiunge massa a tutto il sistema pur potendo utilizzare lame decisamente sottili come le standard Stanley/Record.
Per ottenere questi risultati il contatto tra il ferro e il controferro deve essere perfetto, sopratutto nella sua estremità anteriore. Se così non è, da un lato si vanifica la sua funzione pretensionatrice e dall'altro può succedere che i trucioli, insinuandosi tra ferro e controferro, potrebbe, alla lunga, ostruire la bocca o parte di essa.

Spesso e volentieri il contatto nelle pialle vintage lascia invece molto a desiderare e per rimediare bisogna curare molto bene la spianatura del dorso della lama e affilare o limare la parte anteriore del controferro, quella che viene a contatto con con il lato opposto del bisello, in modo che questa combaci perfettamente con il dorso della lama o tuttalpiù che vi combaci per lo meno lo spigolo dell'estremità anteriore.
Anzi, probabilmente questa seconda soluzione è da privilegiare alla prima.

Detto a parole sembra molto complicato, quindi ecco qualche immagine reperita in giro.





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http://www.n5ebw.com/2009-10/refurbishing-old-hand-planes-pt3/





Comunque quello che volevo dirvi è che da questo mese Veritas vende anche i controferri per le pialle Stanley/Record vintage:
http://www.leevalley.com/US/wood/page.aspx?p=66868&cat=51&ap=1

Non sono a buon mercato, ma non sono neanche carissimi. Per fare qualche confronto ho preso un'accoppiata ferro e controferro da 2 pollici per una no. 4

Veritas: 56 dollri
Woodcraft/Pinnacle/IBC/Cosman: 100 dollari
Hock: circa 70 dollari
Lie-Nielsen: 70 dollari
Clifton: circa 90 dollari
Ultima modifica di Andrea il ven 03 dic, 2010 00:07, modificato 2 volte in totale.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda ac445ab » ven 03 dic, 2010 01:34

Andrea ha scritto:Il controferro (cap iron o second iron) o chipbreaker (rompitruciolo) è una parte molto importante e spesso sottovalutata nelle pialle vintage.

La sua funzione non è di rompere il truciolo, come erroneamente il nome anglosassone porterebbe a pensare.
Esso svolge due masioni.
La prima è di fornire, mediante la piccola feritoia rettangolare, un aggancio autoposizionante per la leva a Y e solitamente non ci sono problemi da questo punto di vista nelle pialle vintage

La seconda funzione, ben più importante e critica, è di pretensionare e irrobustire la parte della lama opposta al bisello. In questo modo si evitano i saltellamenti dovuti all'elasticità dell'acciaio e si aggiunge massa a tutto il sistema pur potendo utilizzare lame decisamente sottili come le standard Stanley/Record.
Per ottenere questi risultati il contatto tra il ferro e il controferro deve essere perfetto, sopratutto nella sua estremità anteriore. Se così non è, da un lato si vanifica la sua funzione pretensionatrice e dall'altro può succedere che i trucioli, insinuandosi tra ferro e controferro, potrebbe, alla lunga, ostruire la bocca o parte di essa.

Spesso e volentieri il contatto nelle pialle vintage lascia invece molto a desiderare e per rimediare bisogna curare molto bene la spianatura del dorso della lama e affilare o limare la parte anteriore del controferro, quella che viene a contatto con con il lato opposto del bisello, in modo che questa combaci perfettamente con il dorso della lama o tuttalpiù che vi combaci per lo meno lo spigolo dell'estremità anteriore.
Anzi, probabilmente questa seconda soluzione è da privilegiare alla prima.



Questo spunto di Andrea è interessante. Vi dico la mia.
Sulla prima affermazione non sarei così categorico ma darei un maggiore margine di possibilità. Sebbbene la questione sia oggetto di discussione, nelle pialle da finitura (quelle bevel down), il controferro serve anche a rompere o ad avvolgere il truciolo prima che si possa determinare uno strappo delle fibre. La curvatura nella parte vicino al filo tagliente aiuta ad alzare il truciolo subito dopo il taglio.
Poi chiaramente il controferro contribuisce alla rigidità del sistema e ad aggiungere massa all'attrezzo.
L'effetto del rompitruciolo è reale solo se la distanza dal tagliente è di pochi decimi di millimetro e quindi nelle pialle da sgrosso e da livellamento perde questa funzione e va settato più indietro per evitare di intasare la bocca.
D'altra parte le pialle bevel up non hanno il controferro e sono comunque apprezzate per il grado di finitura che riescono a dare. C'e da dire che queste ultime hanno un maggior supporto della lama al tagliente e questo potrebbe contribuire alla loro buona performance anche senza rompitruciolo.
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda testadimogano » ven 03 dic, 2010 08:52

si ma...
che differenza c'è tra A2 Blades & Irons e O1 Blades & Irons?
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda mumu » ven 03 dic, 2010 09:03

Analisi molto interessante, francamente ignoravo la funzione "strutturale" del controferro.

Posso chiederti maggiori informazioni sull'acquisto? Dove hai comprato e i costi di spedizione?

Grazie! :mryellow:
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda Ansaldo » ven 03 dic, 2010 09:06

testadimogano ha scritto:si ma...
che differenza c'è tra A2 Blades & Irons e O1 Blades & Irons?


Ciao, se n'è parlato in questo thread.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda Andrea » ven 03 dic, 2010 15:08

ac445ab ha scritto:
Questo spunto di Andrea è interessante. Vi dico la mia.
Sulla prima affermazione non sarei così categorico ma darei un maggiore margine di possibilità. Sebbbene la questione sia oggetto di discussione, nelle pialle da finitura (quelle bevel down), il controferro serve anche a rompere o ad avvolgere il truciolo prima che si possa determinare uno strappo delle fibre. La curvatura nella parte vicino al filo tagliente aiuta ad alzare il truciolo subito dopo il taglio.
Poi chiaramente il controferro contribuisce alla rigidità del sistema e ad aggiungere massa all'attrezzo.
L'effetto del rompitruciolo è reale solo se la distanza dal tagliente è di pochi decimi di millimetro e quindi nelle pialle da sgrosso e da livellamento perde questa funzione e va settato più indietro per evitare di intasare la bocca.
D'altra parte le pialle bevel up non hanno il controferro e sono comunque apprezzate per il grado di finitura che riescono a dare. C'e da dire che queste ultime hanno un maggior supporto della lama al tagliente e questo potrebbe contribuire alla loro buona performance anche senza rompitruciolo.


Ciao Giuliano, mi fa piacere di non essere l'unico matto che sta su di notte ad elucubrare su questi argomenti. ;-)

Come hai giustamente fatto notare si tratta di una discussione ricorrente e molto dibattuta.
Basta fare una piccola ricerca con Google per rendersene conto o dare un'occhiata a quanti post ci sono stati in questo thread preso come esempio:
http://www.forums.woodnet.net/ubbthreads/showflat.php?Cat=&Number=3432609&page=0&view=collapsed&sb=9&o=&fpart=all&vc=1

Se mi consenti è anche un po' una questione di lana caprina. In fondo, se una pialla funziona bene, che il rompitrucioli rompa effettivamente i trucioli, importa fino ad un certo punto, no? :-)

L'unico studio serio è stato fatto filmando una piallatrice motorizzata che lavora in piano, tipo una pialla da banco, ad una velocità relativamente bassa:
http://planetuning.infillplane.com/html/chipbreaker_study.html

La conclusione, molto riassunta, è che, per avere un beneficio del rompitruciolo sul tear out (in modo che le fibre si spezzino prima di trascinare con loro quelle ancora ancorate al pezzo di legno in lavorazione), questo deve un angolo frontale molto ottuso (da 60 a 80 gradi che vanno sommati ai 45 di lavoro di una normale pialla Stanley) e una distanza dal tagliente di circa 1 decimo di millimetro. Una geometria difficilmente ottenibile su una pialla da banco normale.
Se ne parla anche qui:
http://www3.telus.net/BrentBeach/Sharpen/jig%20faq%2008.html#caprion

Tu fai anche riferimento al fatto che il rompitrucilo aiuta a far avvolgere il truciolo.
La mia personale esperienza è sicuramente ineriore alla tua, però ho un paio di pialle di legno con le quali ottengo dei trucioli ben avviluppati pur essendo le loro lame sprovviste di controferro.

Un ultima considerazione la lascio a Leonard Bailey che in uno dei suoi brevetti scrive che il controferro serve per dare consistenza alle lame sottili e per portare una certa pressione nel punto in cui la lama tende a flettersi indietro e rimbalzare, senza fare riferimento alla sua azione rompitrucioli:
http://www.thestreethouse.com/Shop/Galoot/Leonard_Bailey/patent_pdf/Bailey_1867_72443.pdf
Ultima modifica di Andrea il ven 03 dic, 2010 15:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda Andrea » ven 03 dic, 2010 15:17

mumu ha scritto:
Posso chiederti maggiori informazioni sull'acquisto? Dove hai comprato e i costi di spedizione?


Io non li ho mai comprati.
Mi piacerebbero, ma costano troppo per le mie tasche. Considera che io non ho mai speso più di 20 sterline per una pialla.
Se potessi però comprerei ferri O1 e controferri Veritas per tutte le mie pialle. Massima qualità e minimo prezzo.

Per ora credo che, siccome sono una novità, siano in vedita solo da Veritas in Canada, ma presto arriveranno anche dai vari rivenditori europei tipo Axminster, Workshop Heaven, Rutlands, Dick, RMA Tools e Cremona Tools. Tanto per fare qualche nome.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda Andrea » ven 03 dic, 2010 15:27

testadimogano ha scritto:si ma...
che differenza c'è tra A2 Blades & Irons e O1 Blades & Irons?


Non ho esperienza personale al riguardo, ma da quel che ho letto, l'A2 tiene più a lungo l'affilatura, ma tende a microsbeccarsi con angoli di affilatura inferiori ai 30 gradi.
L'O1 resta affilato per un po' meno tempo ma supporta bene angoli di affilatura di 25 gradi.
E a parità di metodo il secondo si affila più facilmente del primo.

Per quel che ne sò, sono comunque entrambi ottimi acciai.
Ultima modifica di Andrea il ven 03 dic, 2010 15:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda ac445ab » ven 03 dic, 2010 17:19

Andrea ha scritto:
L'unico studio serio è stato fatto filmando una piallatrice motorizzata che lavora in piano, tipo una pialla da banco, ad una velocità relativamente bassa:
http://planetuning.infillplane.com/html/chipbreaker_study.html

La conclusione, molto riassunta, è che, per avere un beneficio del rompitruciolo sul tear out (in modo che le fibre si spezzino prima di trascinare con loro quelle ancora ancorate al pezzo di legno in lavorazione), questo deve un angolo frontale molto ottuso (da 60 a 80 gradi che vanno sommati ai 45 di lavoro di una normale pialla Stanley) e una distanza dal tagliente di circa 1 decimo di millimetro. Una geometria difficilmente ottenibile su una pialla da banco normale.
Se ne parla anche qui:
http://www3.telus.net/BrentBeach/Sharpen/jig%20faq%2008.html#caprion

Tu fai anche riferimento al fatto che il rompitrucilo aiuta a far avvolgere il truciolo.
La mia personale esperienza è sicuramente ineriore alla tua, però ho un paio di pialle di legno con le quali ottengo dei trucioli ben avviluppati pur essendo le loro lame sprovviste di controferro.

Un ultima considerazione la lascio a Leonard Bailey che in uno dei suoi brevetti scrive che il controferro serve per dare consistenza alle lame sottili e per portare una certa pressione nel punto in cui la lama tende a flettersi indietro e rimbalzare, senza fare riferimento alla sua azione rompitrucioli:
http://www.thestreethouse.com/Shop/Galoot/Leonard_Bailey/patent_pdf/Bailey_1867_72443.pdf


A parte le affermazioni degli inventori e dei commercianti che cercano in tutti i modi di vendere i loro prodotti e a parte anche le nostre esperienze più o meno limitate, sarebbe meglio mettersi al lavoro e fare degli esperimenti rigorosi, utilizzando anche diversi tipi di legno, presumibilmente il fattore che maggiormente influenza il risultato ;-)
Ciao,
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda mumu » ven 03 dic, 2010 17:54

Andrea ha scritto:...

Non sono a buon mercato, ma non sono neanche carissimi. Per fare qualche confronto ho preso un'accoppiata ferro e controferro da 2 pollici per una no. 4

Veritas: 56 dollri
Woodcraft/Pinnacle/IBC/Cosman: 100 dollari
Hock: circa 70 dollari
Lie-Nielsen: 70 dollari
Clifton: circa 90 dollari

Andrea ha scritto:
mumu ha scritto:
Posso chiederti maggiori informazioni sull'acquisto? Dove hai comprato e i costi di spedizione?


Io non li ho mai comprati.
Mi piacerebbero, ma costano troppo per le mie tasche. Considera che io non ho mai speso più di 20 sterline per una pialla.
Se potessi però comprerei ferri O1 e controferri Veritas per tutte le mie pialle. Massima qualità e minimo prezzo.

Per ora credo che, siccome sono una novità, siano in vedita solo da Veritas in Canada, ma presto arriveranno anche dai vari rivenditori europei tipo Axminster, Workshop Heaven, Rutlands, Dick, RMA Tools e Cremona Tools. Tanto per fare qualche nome.
Scusa, avevo capito che l'avevi comprato, rileggendo meglio ho capito cosa volevi dire... :oops:

Anche le mie pialle si aggirano su quei valori :mryellow: ma lo sfizio di un ferro e controferro seri me lo vorrei togliere!
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Re: Controferro Veritas Per Stanley/Record

Messaggioda whybob71 » ven 03 dic, 2010 20:02

Io appartengo a quella categoria di svitati che vede il chipbreaker come un elemento di stabilizzazione + che un effettivo rompi- o alza- truciolo. Questo forse, come e' stato detto giustamente da Giuliano, perché uso e apprezzo molto le pialle bevel-up; devo dire pero' che ho anche due smoother infill autocostruite con angoli di 50 e 55 gradi, bevel down e senza chipbreaker (lama spessa 3 mm) che funzionano egregiamente
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