Salve a tutti. Vorrei esprimere alcune considerazioni su quello che è il mondo hobbistico della lavorazione del legno, mondo nel quale, da poco, mi ci sono avventurato con crescente entusiasmo, simile a quello dei bambini quando ricevono dei nuovi giochi.
In questo nuovo mondo piano piano sto comprendendo quali sono le mie attitudini e sto cercando di capire quali attrezzi mi risultano utili e di quali, invece, posso farne a meno od autocostruire, anche perché, mi sono reso conto, che è un hobby piuttosto oneroso!
Se ci pensiamo bene, tutti noi assieme in Italia, e non solo, facciamo girare una discreta economia e mi chiedo se non sia possibile organizzarsi in un qualcosa che possa avere voce nel capitolo “prezzo al dettaglio”. La rete in questo senso ci agevolerebbe non poco. Oggi come oggi solo una piccola manciata di commercianti offrono qualche sconto, a volte così modesto da risultare ridicolo…Visto che siamo noi a sborsare il denaro dovremmo avere un minimo di contrattazione.
Comunque, tornando all’argomento iniziale, proprio per risparmiare, il banchetto fresa me lo sono costruito da solo, dopo aver visionato un sacco di progetti e realizzazioni in internet, che è una miniera di informazioni. Magari il risultato non sarà pari a quello che si trova in commercio, ma funziona alla meraviglia, te lo fai sulla misura dello spazio disponibile e poi vuoi mettere la soddisfazione di sentir nascere l’idea in testa, svilupparla, cambiarla, modificarla, migliorarla ed infine vederla realizzata?! Non ci sono paragoni!!.
Poi è venuto il momento del banco sega. Ne sentivo la necessità per non dover andare sempre dall’amico falegname….In Internet vi sono una marea di banchetti, tutti – o quasi – dagli occhi a mandorla. Il 95% possono risultare idonei ai cantieri per segare grossolanamente (da un banco che costa 60 euro cosa si pretende?). Sui forum quando parli di voler acquistare un banchetto sega sui tre/quattrocento euro tutti dicono che sono soldi buttati e devi acquistare una combinata, magari usata (magari avessi lo spazio…) e quasi ti fanno sentire uno di serie B se fai un acquisto del genere. Se parli di una squadratrice di quella ditta italiana della Lombardia (so che li fanno in Cina…) ti dicono che è un giocattolo che non ne vale la pena, che non funziona bene….malgrado qualcuno ha l’onestà di affermare che non sono poi male… Molti consigliano di acquistare da Axminster e qualcuno ha anche indicato quale macchina, allora con questa notizia vai a dare una spulciata e – con sconcerto - scopri che è la stessa macchina della ditta lombarda citata poc’anzi….Quando qualcuno chiede consiglio su uno specifico banco sega della Einhell apriti cielo! Sono macchine da non nominare nemmeno! Poi leggo che elogiano una macchina analoga targata Austria ma costruita in Cina e, guarda caso, poi scopro essere proprio la scandalosa Einhell!!!, peraltro venduta ad oltre cento euro in più.
Allora uno pensa: non spendo 400 euro che tutti dicono siano buttati, ne spendo la metà acquistando una sega circolare da piazzare sotto un banchetto. Ed anche qui i consigli si sprecano nel forum: se uno dice che ha deciso per la sega tale, subito dicono no! È meglio un’altra marca! Se uno usa la solita cinese rischia la vita! Sembra che tutti vogliano tirare acqua per il loro mulino! Ma non capisco la ragione di ciò…
Allora niente banco sega autocostruito e torno al banco sega puntando su marche blasonate (Bosch, Makita…). E qui escono testimonianze di esperienze negative per macchine costruite male, che non rispettano angoli e parallelismi insomma, soldi buttati! Mentre, invece, le macchine vanno solo messe a punto. Basta armarsi di pazienza e la macchina taglierà perfettamente! Quindi, non si può dare colpa alla macchina quando è l’operatore che non sa metterla a punto!!!. Sono della convinzione che un banco sega da 300/400 euro “cinese purosangue” possa dare soddisfazione ad utenti che come me vogliono solo divertirsi. Ovviamente non parlo di chi costruisce mobili impegnativi, con legni impegnativi (e pesi in conseguenza) è logico che gli serve il macchinario professionale. Sono certo che molti che distribuiscono consigli – spesso assolutamente preziosi – lo fanno in buona fede, anche quando denigrano tutto ciò che non è nazionale , non è ghisa e non pesa qualche quintale, ma le cose cambiano ed i cinesi fanno cose che non valgono i soldi spesi ma anche cose che sono assolutamente valide! Bisogna anche considerare che non tutti possono permettersi una macchina professionale, vuoi per spazio e per finanze, allora chiedo, da assoluto ignorante in materia di falegnameria, non tarpiamo le ali a quanti vogliono cimentarsi - per gioco – dicendo “se spendi poco o prendi cinese fallirai!” Piuttosto, queste pesone – e mi ci metto anch’io – vanno incoraggiate a provare, rischiare (non fisicamente!) e consigliate in modo meno radicale di come sto leggendo sui vari forum…
Scusate la lunga e noiosa lettera, ma mi sentivo di dire questo perché queste sono le impressioni che ho avuto leggendo qua e là. Che nessuno me ne voglia e mi scuso verso coloro che si possono sentire offesi. Ribadisco, sono convinto che TUTTI cercano di aiutare il prossimo dispensando consigli, ma a volte bisogna mettersi anche nei panni di chi fa le domande.
Ciao a tutti
Alessandro
