aceofblade ha scritto:Dovresti anche dirci in che zona sei...passando direttamente da chi il tavolame se l' e sfettato e te lo lavora si risparmia sicuramente, poi di questi tempi grami ci son tanti che hanno del buon materiale e se lo fa fuori a poco perchè han poco giro o voglio cambiar aria, ci va calmae pazienza.
Ti consiglio anche di ignorare tutta la roba con sigle BIO e simili, ti fan solo un bell'aumento di prezzo, la provenienza non è comunque certa e sicuramente non son piu bio delle tavole tagliate e messe via dal segantino, anche la fola del legno da foreste dove ripiantano...sui nostri legni tipo rovere ,frassino faggio etc è una menata colossale, in Italia da quando è sceso il consumo della legna da ardere , piu o meno anni50-60 c'e un surplus del 60% , stando ai dati del 2007...quindi son solo scuse per piumare i benintenzionati.
Che quantità te ne serve?
Ciao
Dan
concordo. la superficie forestale negli ultimi 40 anni è raddoppiata in italia. le menate bio ecc servono solo a spillare soldi. volevo aggiungere una cosa riguardo alle case in legno. se le travature le facessero in travi di larice o castagno o rovere e le pannellatura anche , allora si, sarei favorevole alle case in legno. sono ben 27 anni oramai che giro nel settore , a 10 anni il mio primo lavoro di intaglio. ho girato una marea di case e quelle coi travi in larice , castagno o rovere erano ancora belli e solidi, quelle con i travi in abete cascano a pezzi o i travi sono al limite della sopportazione. i controtelai delle porte delle case fatte 60 anni fa sono tutti marci alla base, anche ai piani alti. a nelle parti alte l'abete anche se non marcisce, perde parecchia portanza strutturale. insomma è un legnaccio, ma lo stanno spacciando per il migliore.