Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda Andrea » dom 07 ott, 2012 15:26

http://www.supertool.com/StanleyBG/stan10.htm#num79

#79 Side rabbet plane, 5 1/2"(14 cm) L, 1/2"(1.2 cm) W, 5/8lbs(284 g.), 1926-1973.

La #79 è una pialla comune (diamine, è una delle poche che è ancora disponibile nuova). L'unica critica che le addosso è che la lama "posteriore" deve essere fatta rientrare completamente in modo che non strisci dietro la lama "principale", quella che effettivamente sta effettuando il taglio. La # 79 è anche più lunga della coppia #98/#99, e ciò può essere un problema se si sta lavorando in spazi ristretti. L'arresto di profondità ha due viti che devono essere allentate/serrate durante la regolazione. Queste sono le uniche differenze reali.

Queste piccole caramelle (Patrick Leach le chiama goobers che sono tipo gli m&m's, ndt) sono comode per pulire battute, canali e scanalature. Ci sono due lame contrapposte, tenute bloccate con viti a galletto. La pialla può essere usata per tagliare sia a destra che a sinistra. Ci sono due nose (suolette anteriori, ndt) che sono reversibili per permettere lavorazioni bullnose (con suoletta anteriore corta, ndt) (la prima foto mostra la pialla in configurazione bullnose).

Se proprio bisogna dire qualcosa di negativo sull'uso di questa pialla, è che le sue lame sono troppo strette. Ci sono volte in cui una scanalatura è più profonda di quanto questa pialla sia in grado di affrontare. Per queste scanalature, le versioni in legno di queste pialle per fianchi, sono più adatte - esse sono in grado di lavorare scanalature fino a circa 2 pollici (5 cm.) di altezza o profondità.

I primi modelli hanno uno scavo semi-circolare sulla parte superiore del pialla, fra le due lame. Le pialle successive, a partire da circa il 1950, non hanno questo ritaglio, ma hanno un foro al centro per appendere la pialla ad un gancio. Un arresto di profondità, che corre per quasi tutta la lunghezza della pialla, è stato aggiunto circa nello stesso periodo.

L'arresto di profondità è tenuto in posizione da due piccole viti nichelate a testa zigrinata, ma quelle prodotte per ultime in America hanno viti con testa a taglio, come quelle prodotte attualmente in Inghilterra. L'arresto di profondità è in acciaio stampato. Si possono trovare, tra i primi modelli, alcuni esemplari che sono stati modificati per accettare un arresto di profondità auto-costruito.

Le lame vengono blocate da due piccole levette di ghisa che sono fissate al corpo principale tramite due piccole viti a galletto. Queste viti a galletto come quelle usate per fissare l'arresto di profondità, possono spanarsi. Assicuratevi di controllarle perchè si tratta di un problema abbastanza comune su questa pialla e sulle #98 e #99. Le viti che fissano il nose in posizione sono svasate in modo che non interferiscano con l'azione di taglio della pialla. Queste viti sono spesso grippate nel foro perchè non sono state svitate per un lungo periodo.

Alcuni danneggiamenti abituali di cui è bene essere a conoscenza, riguardo questa pialla e le #98 e #99, sono le crepe da sforzo che corrono parallelamente alle lame. Le crepe sono facili da individuare esaminando la pialla sul lato posteriore, il lato piatto della pialla. Guardate attentamente sulla parte superiore della bocca verso il lato dove il letto della lama incontra la bocca. La frattura è solitamente il risultato della troppa pressione che viene applicata dal dispositivo di bloccaggio della lama, che non è altro che un pezzo di ghisa fissato con una vite a galletto. Sui modelli con l'arresto di profondità, è necessario rimuoverlo per esaminare le aree ipoteticamente interessate dalle cricche da sforzo.

La maggior parte di queste pialle si trovano completamente nichelate. Durante la seconda guerra mondiale, queste pialle erano laccate di nero. Questi modelli sono abbastanza scarsi.

Questo tipo di pialle sono tuttora prodotte sia dalla Stanley che dalla Kunz.

Come al solito date tutti una controllata alla traduzione per evitare di mettere nei contenuti qualche strafalcione, sia formale che sostanziale, che potrei aver scritto.

La prossima traduzione riguarderà le Stanley #98 e #99.
Ciauz,
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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda gwood » dom 07 ott, 2012 18:30

molto interessante grazie.
mi incuriosisce una cosa,
come mai la stanley che ha prodotto molte pialle per molti anni creando brevetti e attrezzature per la loro costruzione ha abbandonato il mercato
lasciando il posto a LN; veritas ecc...?
ciao
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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda donhald0 » dom 07 ott, 2012 20:44

Grazie della traduzione: appena possibile la trasferiamo in area contenuti.
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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda Andrea » lun 08 ott, 2012 20:34

gwood ha scritto:
mi incuriosisce una cosa,
come mai la stanley che ha prodotto molte pialle per molti anni creando brevetti e attrezzature per la loro costruzione ha abbandonato il mercato
lasciando il posto a LN; veritas ecc...?


E' una domanda interessante e talvolta ricorrente a cui non ti so dare una risposta certa. Ci provo, ma sono sicuro che Giuliano potrebbe dirci qualcosa di più preciso.

C'è stato un lungo lasso di tempo, più o meno dalla seconda guerra mondiale fino agli anni 2000, nel quale gli utensili manuali non interessavano più alle masse, ma solo a qualche nicchia, che non rendeva abbastanza. In questo periodo Stanley (come le altre) ha smesso di produrre in proprio e ha appaltato tutto in India. In questo perio ha perso i macchinari, le conoscenze umane e l'interesse verso gli utensili manuali e si è concentrata su altro.
Quando poi intorno ai 2000 è iniziato un certo "rinascimento" dell'arte ammanuense, Stanley aveva perso tutto il suo bagaglio e aveva ormai altri orizzonti probabilmente più redditizi.
Ciauz,
Andrea, complessato.

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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda mumu » lun 08 ott, 2012 20:42

Aggiungerei che nel frattempo erano scaduti i brevetti :?
MEASURE ONCE, CUT TWICE.
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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda gwood » lun 08 ott, 2012 20:54

grazie Andrea
sinceramente pensavo, prima di iscrivermi su questo forum, che le pialle manuali non esistevano piu' poi ho
visto il sito di Giuliano e via via ho scoperto le veritas e Ln devo dire che sono rimasto "abbagliato" dalle pialle in metallo
le quali considero "opere d'arte" della meccanica.
ciao
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Re: Stanley #79 (traduzione Da Patrick's Blood And Gore)

Messaggioda ac445ab » lun 08 ott, 2012 22:58

Andrea ha scritto:
gwood ha scritto:
mi incuriosisce una cosa,
come mai la stanley che ha prodotto molte pialle per molti anni creando brevetti e attrezzature per la loro costruzione ha abbandonato il mercato
lasciando il posto a LN; veritas ecc...?


E' una domanda interessante e talvolta ricorrente a cui non ti so dare una risposta certa. Ci provo, ma sono sicuro che Giuliano potrebbe dirci qualcosa di più preciso.



Onestamente non saprei dirlo con certezza, ma penso che la tua analisi sia corretta. Anche a me pare evidente che parliamo di aziende che puntano su mercati molto diversi, Stanley più sul mass market, le altre su mercati di nicchia. Per essere profittabili in un mercato piccolo devi avere prodotti di qualità o assolutamente esclusivi con prezzi alti.
Sono scelte di mercato, probabilmete a Stanley conviene vendere cacciaviti a milioni di persone, piuttosto che pialle a pochi hobbysti sparsi per il mondo. In questa ottica, però, il suo tentativo di riproporre le gloriose SW sorprende un po'....... :roll:
Ciao,
Giuliano :-D
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