Un Vaso Strano

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Messaggioda pino littera » dom 03 feb, 2013 10:49

:fatica: sapreste dirmi che stile è il legno è ginepro diametro cm. 22 Immagine
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda zupippinu » dom 03 feb, 2013 13:07

complimenti pino,lo stile mi sa che è natural edge,però se tu non ci rendi partecipi della lavorazione,non si può esprimere un giudizio.io personalmente ti faccio i miei più cari complimenti,ma penso che non vuoi sbilanciarti sul lavoro,perchè hai paura delle critiche.questa è una mia opinione,è me ne scuso se sbaglio.però nulla toglie che è un bel lavoro.
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda ematite » dom 03 feb, 2013 13:18

Non penso che sia natural edge perchè esserlo credo che bisogna lasciare la corteccia, ma potrei sbagliarmi.
Non so quale stile sia ma casomai è un "Littera". :mryellow:
Complimenti.

Che finitura hai adoperato e in che modo l'hai passata?
Faccio sempre la spessa domanda..... lo so.

Approfitto del tuo topic per invogliare tutti a dare più informazioni possibili.
Capisco che siete "avanti" anni luce ma per chi si considera un "aspirante principiante" più informazioni riceviamo più possiamo crescere.
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Questa non è una critica ma un incoraggiamento a quanti già sanno ad aiutare noi "piccoli".
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda michelemonaci » dom 03 feb, 2013 13:43

:shock: bello..

Sullo stile non so... però è un gran lavoro!!!
:inchino: :inchino: :inchino: :inchino:
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda pino littera » dom 03 feb, 2013 14:55

non è che non voglio sbilanciarmi però non mi piace passare da insegnante
la realizazione non à niente di particolare è un cepo di ginepro lavorato di
testa .poi nei tagli è smussato con fresetta e carta .la finitura è poliuretanico b conponente
perche' impossibile passare la carnauba
per la corteccia era spessa un cm. e tuta sfilacciata
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda ematite » dom 03 feb, 2013 14:57

Passa pure per insegnante che a noi fa piacere. :wink:
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda Robert » mar 05 feb, 2013 22:38

ematite ha scritto:Non penso che sia natural edge perchè esserlo credo che bisogna lasciare la corteccia, ma potrei sbagliarmi.
Non so quale stile sia ma casomai è un "Littera". :mryellow:
Complimenti.

Che finitura hai adoperato e in che modo l'hai passata?
Faccio sempre la spessa domanda..... lo so.

Approfitto del tuo topic per invogliare tutti a dare più informazioni possibili.
Capisco che siete "avanti" anni luce ma per chi si considera un "aspirante principiante" più informazioni riceviamo più possiamo crescere.
Un lavoro postato senza info penso che non sia di aiuto ma serve solo a condividere il lavoro "finito".

Questa non è una critica ma un incoraggiamento a quanti già sanno ad aiutare noi "piccoli".



Alessandro, anche se non direttamente interessato, avendo provato entrambi i metodi di tornitura posso dirti che sono completamente diversi tra di loro, Pino correggimi se dico fesserie.
Il metodo che si utilizza tradizionalmente, con le sgorbie a mano, il lavoro dipende molto dal modo di tenere la sgorbia e dal movimento rotatorio che si fa nello scavare che va a formare un arco di circonferenza o dall'esterno verso l'interno o viceversa a secondo di come è disposta la fibra del legno.
Nella tornitura con tornio da metallo, il funzionamento del coltello, diciamo che, si trova a metà tra una sgorbia ed un raschio nel senso che taglia un po meno di una sgorbia ma meglio di un raschio. Possiamo assimilare il suo effetto a quello che una fresa ha sul legno. La difficoltà maggiore che si ha in questa tipologia di torni e quella di poter fare degli archi di circonferenza precisi agendo solo su l'asse x e y; è molto più facile fare gradini che non cose tonde, inoltre bisogna montare coltelli molto generosi per andare in profondità e non far vibrare il coltello il quale, in caso contrario, provocherebbe delle texture.
La difficoltà di questa tipologia di torni è quella di sapere già ha priori cosa deve uscire da quel pezzo: studiando bene la forma prima di mettere il pezzo sul tornio e studiando i vari processi di taglio avvicinando, in questo modo, la tornitura del legno a quella del ferro; mentre con il metodo " classico" se non si vuol fare una cosa specifica si inizia a tornire dando forma al pezzo man mano che si va avanti con la lavorazione.
Volendo fare un paragone in falegnameria e come fare delle code di rondine con la fresatrice e ha mano, in entrambi i casi ci vuole precisione e "manico" ma necessitano di un atteggiamento diverso nell'approccio della lavorazione diciamo che nel primo caso è più "meccanico" nell'altro è piu "passionale".
Spero di essere riuscito a dare qualche info in più ;-)
Saluti

Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda mareaperto » mer 06 feb, 2013 06:10

Pino chiamalo pure come vuoi!
rimane sempre un bell'oggetto
;-) Buoni trucioli
Ciao
Stefano
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda pino littera » mer 06 feb, 2013 19:14

[ot user="Robert" post="134365"]
ematite ha scritto:Non penso che sia natural edge perchè esserlo credo che bisogna lasciare la corteccia, ma potrei sbagliarmi.
Non so quale stile sia ma casomai è un "Littera". :mryellow:
Complimenti.

Che finitura hai adoperato e in che modo l'hai passata?
Faccio sempre la spessa domanda..... lo so.

Approfitto del tuo topic per invogliare tutti a dare più informazioni possibili.
Capisco che siete "avanti" anni luce ma per chi si considera un "aspirante principiante" più informazioni riceviamo più possiamo crescere.
Un lavoro postato senza info penso che non sia di aiuto ma serve solo a condividere il lavoro "finito".

Questa non è una critica ma un incoraggiamento a quanti già sanno ad aiutare noi "piccoli".



Alessandro, anche se non direttamente interessato, avendo provato entrambi i metodi di tornitura posso dirti che sono completamente diversi tra di loro, Pino correggimi se dico fesserie.
Il metodo che si utilizza tradizionalmente, con le sgorbie a mano, il lavoro dipende molto dal modo di tenere la sgorbia e dal movimento rotatorio che si fa nello scavare che va a formare un arco di circonferenza o dall'esterno verso l'interno o viceversa a secondo di come è disposta la fibra del legno.
Nella tornitura con tornio da metallo, il funzionamento del coltello, diciamo che, si trova a metà tra una sgorbia ed un raschio nel senso che taglia un po meno di una sgorbia ma meglio di un raschio. Possiamo assimilare il suo effetto a quello che una fresa ha sul legno. La difficoltà maggiore che si ha in questa tipologia di torni e quella di poter fare degli archi di circonferenza precisi agendo solo su l'asse x e y; è molto più facile fare gradini che non cose tonde, inoltre bisogna montare coltelli molto generosi per andare in profondità e non far vibrare il coltello il quale, in caso contrario, provocherebbe delle texture.
La difficoltà di questa tipologia di torni è quella di sapere già ha priori cosa deve uscire da quel pezzo: studiando bene la forma prima di mettere il pezzo sul tornio e studiando i vari processi di taglio avvicinando, in questo modo, la tornitura del legno a quella del ferro; mentre con il metodo " classico" se non si vuol fare una cosa specifica si inizia a tornire dando forma al pezzo man mano che si va avanti con la lavorazione.
Volendo fare un paragone in falegnameria e come fare delle code di rondine con la fresatrice e ha mano, in entrambi i casi ci vuole precisione e "manico" ma necessitano di un atteggiamento diverso nell'approccio della lavorazione diciamo che nel primo caso è più "meccanico" nell'altro è piu "passionale".
Spero di essere riuscito a dare qualche info in più ;-)[/ot]




ti ringrazio della precisazione è proprio come dici tu ciao grazie
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda ematite » mer 06 feb, 2013 19:26

Robert ha scritto:
ematite ha scritto:Non penso che sia natural edge perchè esserlo credo che bisogna lasciare la corteccia, ma potrei sbagliarmi.
Non so quale stile sia ma casomai è un "Littera". :mryellow:
Complimenti.

Che finitura hai adoperato e in che modo l'hai passata?
Faccio sempre la spessa domanda..... lo so.

Approfitto del tuo topic per invogliare tutti a dare più informazioni possibili.
Capisco che siete "avanti" anni luce ma per chi si considera un "aspirante principiante" più informazioni riceviamo più possiamo crescere.
Un lavoro postato senza info penso che non sia di aiuto ma serve solo a condividere il lavoro "finito".

Questa non è una critica ma un incoraggiamento a quanti già sanno ad aiutare noi "piccoli".



Alessandro, anche se non direttamente interessato, avendo provato entrambi i metodi di tornitura posso dirti che sono completamente diversi tra di loro, Pino correggimi se dico fesserie.
Il metodo che si utilizza tradizionalmente, con le sgorbie a mano, il lavoro dipende molto dal modo di tenere la sgorbia e dal movimento rotatorio che si fa nello scavare che va a formare un arco di circonferenza o dall'esterno verso l'interno o viceversa a secondo di come è disposta la fibra del legno.
Nella tornitura con tornio da metallo, il funzionamento del coltello, diciamo che, si trova a metà tra una sgorbia ed un raschio nel senso che taglia un po meno di una sgorbia ma meglio di un raschio. Possiamo assimilare il suo effetto a quello che una fresa ha sul legno. La difficoltà maggiore che si ha in questa tipologia di torni e quella di poter fare degli archi di circonferenza precisi agendo solo su l'asse x e y; è molto più facile fare gradini che non cose tonde, inoltre bisogna montare coltelli molto generosi per andare in profondità e non far vibrare il coltello il quale, in caso contrario, provocherebbe delle texture.
La difficoltà di questa tipologia di torni è quella di sapere già ha priori cosa deve uscire da quel pezzo: studiando bene la forma prima di mettere il pezzo sul tornio e studiando i vari processi di taglio avvicinando, in questo modo, la tornitura del legno a quella del ferro; mentre con il metodo " classico" se non si vuol fare una cosa specifica si inizia a tornire dando forma al pezzo man mano che si va avanti con la lavorazione.
Volendo fare un paragone in falegnameria e come fare delle code di rondine con la fresatrice e ha mano, in entrambi i casi ci vuole precisione e "manico" ma necessitano di un atteggiamento diverso nell'approccio della lavorazione diciamo che nel primo caso è più "meccanico" nell'altro è piu "passionale".
Spero di essere riuscito a dare qualche info in più ;-)



Grazie per la spiegazione sulla differenza che c'è tra tornitura del legno e tornitura del metallo..... ma non è ciò che chiedevo. :mryellow: ... parlavo di finitura.

Ma se ti riferisci alla metodologia con il quale è stato realizzato questo lavoro vuoi dire che è stato "scavato" raschiando?
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda ilvisionario » gio 07 feb, 2013 10:53

Stile? il tuo personale Pino!

Robert grazie per la spiegazione sulle differenza fra le due torniture..
Davvero interessante!
Alla luce su come lavori Pino, sei davvero Tanto Bravo!
è davvero complicato lavorare su un tornio "da ferro" come il tuo..

Paolo
Ultima modifica di ilvisionario il gio 07 feb, 2013 10:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Vaso Strano

Messaggioda pino littera » gio 07 feb, 2013 11:52

[ot user="ilvisionario" post="134578"]Stile? il tuo personale Pino!

Robert grazie per la spiegazione sulle differenza fra le due torniture..
Davvero interessante!
Alla luce su come lavori Pino, sei davvero Tanto Bravo!
è davvero complicato lavorare su un tornio "da ferro" come il tuo..

Paolo[/ot:e4215899]

devo ammettere che è tutta unaltra cosa pero' la finitura va fatta sempre con le sgorbie
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