Roberto, io non mi sono scusato preventivamente della mia "critica", ho solo detto di non voler essere il bastian contrario in considerazione delle molteplici risposte di elogio alla tua realizzazione.
La mia critica non nasce dall'oggetto in se per se, ma nasce dal confronto effettuato tra la consuelo e Gilda:
- Consuelo con la sua linea snella con quel fianco sinuoso che accarezza lo scialle tenuto leggiadramente dalle braccia che danno il senso di movimento, ha il piccolo difetto di avere il seno quadrato, ma l'occhio viene colpito dal contorno dallo svolazzo dello scialle, e non ci si accorge di quel particolare, non per ultimo la base un tono abbastanza chiaro da far contrasto ma non troppo e dalla venatura marmorea che da solo ha il suo perchè;
-Gilda, ha dei bei fianchi, non molto sinuosi, ma dei bei fianchi, sembra una una dama, con il suo bel capello posto su un palco quasi a sembrare un piedistallo, allora guardando su ti aspetti di trovare delle spalle esili snelle con un seno perfetto della classica forma della coppa di champagne, invece trovi una spalla larga ( mascolina) un seno prosperoso ( da cortigiana) e le braccia rigide attirano l'occhio proprio nel punto dove avviene questo netto contrasto, dove il fianco è costituito da un segmento inclinato e non da una dolce sinuosa curva che raccorda il sotto ascella al sedere.
Questo è come io ho visto queste due realizzazioni, e dal confronto che muovo la critica e la muovo in base a quel che vedo.
Nulla da eccepire per quanto concerne la tecnica, ripeto non la conosco, ho in mente per sommi capi il procedimento di lavorazione poichè, nello studio di queste lavorazioni, non bisogna considerare tanto l'esterno dell'oggetto quanto gli assi di lavorazione e lo devi preventivare prima in quanto non si deve togliere quel legno che ti servirà come punto di appoggio per la lavorazione successiva, a meno di crearti dei "morsetti" particolari per risolvere il problema... , comprendo che è necessario un tornio preciso con regolazione minuta della velocità, per non incorrere a in convenevoli vibrazioni, con utensili ben taglienti e di ottima fattura e sopratutto con il giusto "manico" la giusta pazienza specie nei punti di raccordo del cambio di asse. Per tutte queste ragioni non critico la tecnica.