Grazie ancora a tutti.
Ieri ho parlato con una restauratrice e anche lei sostiene che sangue non possa essere perché si ossida all'aria e diventa bruno scuro. Inoltre, del sangue che passa attraverso lo strato di cera prima e olio poi non è molto probabile: a meno che non fosse presente già prima (e magari l'olio e la cera ne hanno protetto l'ossidazione). Quest'ultimo lo escludo avendolo palpeggiato per una settimana in lungo e in largo ...
Per la colorazione che tende al violetto, la restauratrice pensa all'alizarina o un suo derivato. Da dove potrebbe essere arrivato?
La macchia non si è modificata nei giorni e nessuna macchia nuova è comparsa: segno che non è qualcosa presente nel legno e che si manifesta nel tempo. Le tavole inoltre provengono dallo stesso tronco.
In settimana riporto il tavolo in bottega e faccio qualche tentativo molto delicato.
Altrimenti ....... creerò una tessera per sostituire la parte colorata (ho molti scarti della parte incriminata). Cosa che a me - pasticcione - capita spesso di dover fare e cosa in cui (di conseguenza) sono piuttosto esperto .....
homofaber ha scritto:....è una reazione chimica!
Così localizzata? Questo significherebbe che è una reazione avvenuta con un materiale esterno solo in quel punto.
Reazione tra chi? Legno e sostanza? L'olio e la cera non sono molto ..... reattivi, al massimo sono dei disperdenti.