dopo mesi di lavoro nei ritagli di tempo ho finalmente terminato la mia pialla jack in faggio, ricavata da un unico pezzo di faggio sezione 7x7 (quindi non una krenov), di tipo razee (l'impugnatura é alloggiata su di una sede ribassata rispetto al corpo), senza controferro. Avrei voluto, e dovuto, documentare le fasi lavorative, ma come già detto è stata costruita nei ritagli di tempo, se avessi anche fatto le foto ora non starei all'epilogo.
Dunque, la lunghezza e di 37 cm e ovviamente, il lavoro più impegnativo è stata la realizzazione del letto per il ferro il quale è senza controferro, sia perché non ne avevo, sia perché il ferro è un tapered da 54 mm di produzione tedesca (ne ho ancora un paio che vorrei utilizzare per una skew, magari una raising panel per le specchiature aè una dovetail plane per le code di rondine), spesso abbastanza da essere già rigido di suo.
La realizzazione è iniziata con l'ausilio del trapano a colonna ed è stata portata avanti completamente a scalpello per quello che riguarda l'alloggiamento del ferro e della bocca, l'alloggio dell'impugnatura ribassato è stato segnato e rifinito con la levigatrice a nastro, l'impugnatura è bloccata nella mortasa con due perni di faggio inseriti a secco, ospitati in sedi leggermente disassate rispetto a fori sul corpo, in modo da rendere efficace il bloccaggio.La bocca è stata chiusa con un inserto in ramo di ulivo (durissimo!) con fibre non parallele (non me ne vogliate, funziona comunque).
La scelta di mettere l'impugnatura in basso è stata presa nel un secondo momento, diversamente la lama avrebbe interferito con l'impugnatura, il bottone è anche esso in ramo di ulivo. L'impugnatura in faggio,come anche il cuneo,
è stata disegnata ricalcando l'impugnatura smontata di un'altra pialla.
Per non farla sentire sola ho restaurato una pialla da finitura in faggio con suola in carpino acquistata in un mercatino (era una Tiger, credo cecoslovacca, con ferro da 4
La cosa più importante da fare, in questo caso, è stata segnare perfettamente tutte le parti da asportare, gli scalpelli ovviamente devono essere affilati nel modo migliore per alloggiare il ferro ed il cuneo, che devono bloccarsi già con il solo inserimento manuale.
Non disponendo delle apposite lime ho dovuto arrangiarmi con scalpello e vari espedienti, l'alloggio del cuneo è stato prima segato con la piccola sega giapponese del Lidl, guidata da un cuneo provvisorio più uno spessore a simulare la lama, fissati con biadesivo, e terminato con vari scalpello, tra cui un 4mm.


