Voglia Di BUS

Re: Voglia Di BUS

Messaggioda ser gio » gio 13 set, 2012 11:13

frassino ha scritto:
@sergio - abbiamo scritto in contemporanea; io aspetterei di avere in mano la pialla prima di pensare ad un "nuovo" ferro



Ricevuto..


Intanto ho dato un'occhiata anche a questi, contributi, troppo spesso dimenticati nell'Area Contenuti.


http://www.legnofilia.it/contenuti.php?post_id=4557
http://www.legnofilia.it/contenuti.php?post_id=50841
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda mumu » ven 14 set, 2012 08:11

mumu ha scritto:Non vorrei che ci andassimo ad impelagare in una discussione insensata, e non avrei argomenti tecnici-pratici-teorici da esporre, però penso che se una pialla espressamente da finitura ha tra le principali caratteristiche il maggior peso potrebbe forse influire, non credi? :roll:


frassino ha scritto:Forse sono stato troppo stringato ... in linea generale può darsi che il peso influenzi la finitura, ma non ne sono così sicuro. Certamente persone che ne sanno tanto, ma tanto, più di me (che ne so poco poco) hanno detto, o meglio scritto, che il peso influenza l'efficacia di una pialla da finitura, sicuramente ti sei letto la traduzione della scheda sulla 4 1/2 nell'area contenuti.
Per quello che è la mia esperienza ho constatato che smoother in legno, indubbiamente più leggere, lasciano un'ottima finitura, al pari di pialle metalliche più pesanti (chiaramente a "parità" di affilatura ecc. ecc.). Per questo sono dubbioso, ed anche perchè alcuni personaggi noti hanno sempre lavorato e finito i loro pezzi con pialle in legno e facevano della finitura ottenuta un "vanto".

Nel caso specifico di Sergio, frassino rognoso tendente a strappi delle fibre a cui facevo riferimento, credo che siano altri i fattori che possono migliorare la finitura.

Corrado

@sergio - abbiamo scritto in contemporanea; io aspetterei di avere in mano la pialla prima di pensare ad un "nuovo" ferro


frassino, così non va bene, se vogliamo litigare ci vogliono certezze! :mryellow:

Scherzi a parte il discorso delle pialle in legno non lo avevo considerato e in effetti, pur non possedendone una da finitura, sono certo della loro bontà... è un argomento che sarebbe interessante approfondire ma temo sia difficile trovare dati oggettivi per le troppe variabili in gioco, un po' come il discorso del rompitruciolo che andava di moda qualche mese fa :lol:
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda AlbertoA » ven 14 set, 2012 08:16

Le pialle in legno scorrono che è un piacere... ma non riesco a regolarle! Con tutti i colpetti, uno di troppo e devi ricominciare da capo, certo che con nulla te la fai come vuoi, anche velocemente facendola in 3 pezzi...
Ciao,
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda ser gio » ven 14 set, 2012 08:26

AlbertoA ha scritto:Le pialle in legno scorrono che è un piacere... ma non riesco a regolarle! Con tutti i colpetti, uno di troppo e devi ricominciare da capo, certo che con nulla te la fai come vuoi, anche velocemente facendola in 3 pezzi...


Una curiosità..


Qualcuno ha mai provato la "E.C.E PRIMUS SMOOTH PLANE 711Ece" ?

E' una pialla da finitura?

La sua conformazione è da classica bevel down?

Grazie
Ultima modifica di ser gio il ven 14 set, 2012 08:26, modificato 1 volta in totale.
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda Semiro » ven 14 set, 2012 09:24

Qui ci vorrebbe Faggetto... che dalle pialle in metallo è passato all'uso ed autocostruzione di quelle in legno.
Comunque le pialle in legno soprattutto quelle di una volta avevano le lame che vicino al tagliente sono quasi 5mm ed il rompitruciolo che ne ha altri 3 di millimetri, credo che sia uno dei motivi per cui lascino un'ottima finitura.
Ciao
Michele
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda frassino » sab 15 set, 2012 15:17

mumu ha scritto:
frassino, così non va bene, se vogliamo litigare ci vogliono certezze! :mryellow:

... come il discorso del rompitruciolo che andava di moda qualche mese fa :lol:


Chiariamo: io sono certo di quello che dico, e posso sostenere le mie ipotesi, ma non mi piace fare il saputello di turno. Se uso un certo tono, o uso espressioni tipo quelle da te evidenziate, è proprio per questo e perchè cerco di muovermi in punta di piedi senza arrecare disturbo a nessuno. Non mi piace salire in cattedra, almeno nel mondo virtuale.

Per quanto mi riguarda quello del rompitruciolo era, e rimane, un discorso senza senso.

AlbertoA ha scritto:Le pialle in legno scorrono che è un piacere... ma non riesco a regolarle! Con tutti i colpetti, uno di troppo e devi ricominciare da capo, certo che con nulla te la fai come vuoi, anche velocemente facendola in 3 pezzi...


Non serve ricominciare da capo!! Picchi da una parte e la lama esce, picchi da un'altra parte e la lama rientra. Basta un po' di sensibilità nell'uso del martello.

Semiro ha scritto:Comunque le pialle in legno soprattutto quelle di una volta avevano le lame che vicino al tagliente sono quasi 5mm ed il rompitruciolo che ne ha altri 3 di millimetri, credo che sia uno dei motivi per cui lascino un'ottima finitura.


Di vecchi ferri se ne trovano ancora, anche di laminati, e vanno proprio bene. Comunque di ferri buoni se ne fanno anche oggi, anche spessi e con buoni rompitruciolo.

Chiudo con una domanda: perchè le pialle da finitura giapponesi, quelle esclusivamente da finitura, non hanno il controferro?

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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda ac445ab » sab 15 set, 2012 20:48

Pialle da finitura in legno o in metallo? A mio parere dipende dal pezzo di legno che si deve lisciare. La suola in legno sembra capace, strofinando sul pezzo da piallare, di lasciare una superficie più liscia e quando il pezzo di legno non presenta difficoltà particolari scelgo senz'altro una pialla in legno.
Per i legni un po' più "difficili", preferisco le pialle in metallo e credo che la ragione sia proprio da individuare nel maggiore peso. Sono convinto che il peso maggiore facilta la perfetta adesione della suola alla superficie e rende possibile il taglio con minore profondità di lama. Una lama più spessa, dotata di controferro, aggiunge massa intorno alla bocca, contribuendo a comprimere maggiormente il legno che sta per essere tagliato.
Aggiungo che sono delle impressioni derivanti dalla mia esperienza, lungi dall'essere dimostrate.

Corrado ha scritto:Chiudo con una domanda: perchè le pialle da finitura giapponesi, quelle esclusivamente da finitura, non hanno il controferro?


Ti ripasso il cerino acceso:
Perchè le pialle non esclusivamente da finitura giapponesi hanno il controferro?
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda Andrea » sab 15 set, 2012 22:55

ac445ab ha scritto:

Corrado ha scritto:Chiudo con una domanda: perchè le pialle da finitura giapponesi, quelle esclusivamente da finitura, non hanno il controferro?


Ti ripasso il cerino acceso:
Perchè le pialle non esclusivamente da finitura giapponesi hanno il controferro?


E perchè le bevel up non hanno il controferro?

Chi prende il cerino adesso?
Ciauz,
Andrea, complessato.

L'angolo di spoglia inferiore.
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda Semiro » dom 16 set, 2012 09:28

Forse è una mia idea bislacca (e rileggendo il mio precedente intervento mi ero spiegato a cavolo) ma la questione della qualità di taglio è un mix di variabili che entrano più o meno in gioco e danno come risultato finale, la stabilità del gruppo di taglio. Per quel poco che ho trovato nella rete e dalle esperienze che ho letto qui, la lama di una pialla vibra, noi non lo percepiamo ma è così. Quindi più il gruppo taglio vicino al filo è stabile, migliore sarà il taglio. Le bevel up soffrono meno di questo problema perché poggiano sulla seduta della pialla, praticamente in prossimità del filo stesso (in una pialla normale il filo dista dalla seduta diversi millimetri), mentre alcuni modelli visti in rete di pialle bevel down non hanno rompitruciolo ma lame spesse anche 6mm. Tutto questo credo riconduca a quello che dicevo sopra (e comunque bisognerebbe, per avere una certezza, fare delle prova comparative vedendo quale vada meglio). In pratica, per me, la funzione principale del "rompitruciolo" è proprio quella di limitare le vibrazioni della lama (ecco perché alle BU non occorre). Io ho preso il cerino :mryellow: ma non lasciatelo a me... rispondete per favore. Anzi domani proverò a connettermi per leggere le vs. cosiderazioni. Se non sarà possibile è probabile che sia stato bannato da forum, pazienza, mi dedicherò ai bonsai (giusto per mantenere un certo filo logico). :mryellow:
Ciao
Michele
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda whybob71 » dom 16 set, 2012 11:18

Condivido quanto scritto da Michele.
Interessante può essere leggere questa review fatta tempo fa da Derek Cohen.
http://www.inthewoodshop.com/ToolReviews/The%20Veritas%20Lee%20Valley%20Bevel%20Up%20Smoother.html
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda frassino » lun 17 set, 2012 14:40

Azz ... mi sono scottato :risata: :mryellow:
Anzi no il cerino se l'è preso volontariamente Michele ... che però non si è scottato! Anzi ottima risposta che come quelle di Giuliano e Andrea offrono ottimi spunti di discussione. Ed era proprio questo lo scopo della domanda nel mio precedente messaggio.
Sicuramente il discorso di Michele fila, soprattutto se si sttribuisce al controferro una funzione di pretensionamento piuttosto che di rompitruciolo.
Giuliano riguardo la tua esperienza non credi che quanto riporti (utilizzo su legni difficili di una pialla metallica utilizzata con meno ferro) possa dipendere da lievissime deformazioni del fondo della pialla in legno che non permettono una perfetta adesione al pezzo?

Comunque un giapponese alla stessa domanda mi ha risposto semplicemente che il controferro non c'è perchè non serve. Probabilmente i tipi di legno utilizzati e le ridotte asportazioni contribuiscono a sollecitare molto poco il ferro. Io altrettanto semplicemente penso che ci troviamo di fronte ai risultati di secoli di sperimentazione ed alcune soluzioni sono state adottate perchè funzionavano, senza la necessità di una controprova scientifica.

La cosa che più condivido è quanto detto da Michele:
Semiro ha scritto:Forse è una mia idea bislacca (e rileggendo il mio precedente intervento mi ero spiegato a cavolo) ma la questione della qualità di taglio è un mix di variabili che entrano più o meno in gioco e danno come risultato finale, la stabilità del gruppo di taglio.


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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda pitu » lun 17 set, 2012 15:07

Andrea ha scritto:
ac445ab ha scritto:

Corrado ha scritto:Chiudo con una domanda: perchè le pialle da finitura giapponesi, quelle esclusivamente da finitura, non hanno il controferro?


Ti ripasso il cerino acceso:
Perchè le pialle non esclusivamente da finitura giapponesi hanno il controferro?


E perchè le bevel up non hanno il controferro?

Chi prende il cerino adesso?


Non é perche normalmente hanno dei ferri abbastanza cicci, rendendo inutile un controferro come elemento stabilizzatore della lamina? Una stanley vintage utilizza ferri di 2mm, e il controferro da una maggiore rigiditá evitando vibrazioni. Giá mettere un controferro per un ferro di 3mm é meno critico, perché vibrerá meno di uno di 2mm.
Le pialle giapponesi inoltre, oltre cicci, i ferri sono anche larghi, rendendo praticamente inutile un controferro.

Spero di non essermi scottato, il cerino brucia veloce :mryellow:

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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda ac445ab » lun 17 set, 2012 16:29

frassino ha scritto:

Comunque un giapponese alla stessa domanda mi ha risposto semplicemente che il controferro non c'è perchè non serve
Probabilmente i tipi di legno utilizzati e le ridotte asportazioni contribuiscono a sollecitare molto poco il ferro. Io altrettanto semplicemente penso che ci troviamo di fronte ai risultati di secoli di sperimentazione ed alcune soluzioni sono state adottate perchè funzionavano, senza la necessità di una controprova scientifica.


Magari se lo chiedi ad un altro giapponese, questi potrebbe asserire il contrario... :roll:
Toshio Odate, nel suo libro "Japanese woodworking tools" fornisce la sua versione su questa faccenda, sostenendo che il controferro fu introdotto durante la guerra con la Russia (intorno al 1900) ma solo per usi civili, nel senso che, a detta di Odate, i migliori ebanisti furono reclutati dal Governo per scopi bellici (?). A lavorare per la gente comune rimasero quelli meno esperti, incapaci di utilizzare la lama singola senza produrre strappi sul legno e a cui furono date pialle fornite di un bel controferro (inteso come rompitruciolo).
Questo per dire, che a parte il racconto romanzesco di Odate, è molto difficile stabilire con certezza a cosa siano dovute le migliori prestazioni di una pialla rispetto ad un'altra e il tutto è affidato alle impressioni degli utilizzatori, partendo naturalmente da alcune considerazioni di massima sulla qualità delle lame, l'angolo di taglio, il controferro etc. etc.
Per quanto mi riguarda vedo il controferro utile sia nel rafforzare il gruppo di taglio, sia come rompitruciolo, anche alla luce delle recenti discussioni sull'importanza della sua distanza dal tagliente, comparse un po' su tutti i forum (in sintesi sembra che funzioni come rompitruciolo solo se settato a 0,1-0,2 mm dal tagliente).
Sulla suola delle pialle in legno che possa deformarsi più facilmente di quelle in metallo durante il taglio.....non saprei, potrebbe essere....ma sono più propenso a pensare che il peso minore la faccia sollevare dalla superficie più facilmente.....
e la velocità di piallatura? influisce sulla finitura?
Ultima modifica di ac445ab il lun 17 set, 2012 16:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda frassino » mar 18 set, 2012 09:21

ac445ab ha scritto: A lavorare per la gente comune rimasero quelli meno esperti, incapaci di utilizzare la lama singola senza produrre strappi sul legno e a cui furono date pialle fornite di un bel controferro (inteso come rompitruciolo).


Incapaci di utilizzare pialle a lama singola perchè incapaci di settarle correttamente? Il presupposto era, per me, di utilizzare pialle ben settate e correttamente affilate. Forse superando un certo spessore del truciolo, e quindi profondità di passata, le forze che si generano durante l'azione di taglio superano "la soglia di resistenza" del ferro innescando vibrazioni che inficiano la finitura? Sicuramente per settare a colpi di martello una pialla in modo che asporti meno di un centesimo di mm è roba da gente esperta, tanto.

ac445ab ha scritto:Sulla suola delle pialle in legno che possa deformarsi più facilmente di quelle in metallo durante il taglio.....non saprei, potrebbe essere....ma sono più propenso a pensare che il peso minore la faccia sollevare dalla superficie più facilmente.....
e la velocità di piallatura? influisce sulla finitura?


Scusa, ancora una volta, mi sono spiegato male. Non intendevo che le pialle in legno si deformano durante l'uso, ma che la suola potrebbe essere lievemente deformata prima di cominciare a piallare e quindi non garantisce un ottimo appoggio ed aderenza al pezzo in lavorazione.
Personalmente quando, con asportazioni minime, la pialla tende a scivolare, piuttosto che "mordere" il legno vado a riaffilare il ferro perchè lo vedo come un sintomo di cattiva, persa, affilatura.

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Re: Voglia Di BUS

Messaggioda ser gio » mar 18 set, 2012 09:35

Seguo con interesse la discussione..

Scusate l'OT :wink:

Intanto la mia pialla è "in transito" da Milano..

Spedita con Interparcel, con tracking, secondo voi come mi arriva?

Tramite Poste Italiane.. ? :|
Ultima modifica di ser gio il mar 18 set, 2012 09:35, modificato 1 volta in totale.
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