Ebbene la storia ha inizio un pò di tempo fa quando, dopo aver avuto per breve tempo l'ebbrezza di essermi aggiudicato una sega revisionata e affilata da Andrea, vi ho rinunciato a favore di altri. Dopo un pò di tempo, con mia somma sorpresa vedo recapitarmi a casa un pacco proveniente nientedimenoche mister L'angolodispogliainferiore (sempre Andrea). In realtà la sorpresa è stata mezza perchè Andrea, visto che il pacco non arrivava, alla fine mi ha avvisato. In ogni caso la sega è arrivata nel suo bel pacco di cartone grezzo che ho aperto con curiosità e un pò di frenesia.
Di tratta di una Tyzack&son per taglio lungovena accuratamente descritta e datata in un minidepliant che l'autore dell'affilaura ha allegato all'oggetto. La lama è molto sottile e l'affilatura, una volta rimossa la guardia in legno, mostra molta cura e sopratutto una stradatura davvero minima. Qui sotto potete apprezzare il numero e la conformazione dei denti insieme ad un campione della grafia di Andrea.
All'inizio mi ha un pò colpito il dorso davvero generoso in peso e spessore. Cosa che mi faceva presagire una certa scomodità al polso per gli usi prolungati. In realtà tale fenomeno si è rivelato di minima entità mentre all'atto del taglio, il peso e la stabilità della lama hanno notevolmente costribuito alla precisione e alla controllabilità. La stradatura appena accennata perdona poco all'errore ma, una volta ben impostato il taglio, scende che è un piacere. L'ho provata su noce, frassino e castagno e in tutti i casi si è comportata molto bene.
Qui sotto vedete una serie di tagli veloci. Con 5 colpi si scende di 30-35 mm mantendo una finitura molto buona.
L'unica cosa che mi trova in disaccordo con l'autore del restauro è la finitura (seppur leggera) ad olio del manico. In genere sugli utensili io preferisco il legno nudo che è più confortevole al tatto ed ha un grip migliore.
Devo dire che l'ho molto apprezzata (mai quanto il gesto naturalmente!) e col passare del tempo penso che dedicherò una sezione del mio laboratorio all'affilatura e alla stradatura delle seghe occidentali. Non prima, naturalmente, di aver fatto un corso intensivo con un vero esperto.
Un sentito grazie ad Andrea!




