Rusky ha scritto:La terra non c'entra...
L'interruttore differenziale detto impropriamente "salvavita" misura la differenza di intensità di corrente in ingresso (fase) (che si misura in ampere) e in uscita (neutro), ed esegue, appunto, la differenza tra le due intensità di corrente: se questa differenza risulta maggiore di una certa corrente e supera i tot mA della taratura, il differenziale (ecco appunto il nome) fa scattare l'interruttore.
Evidentemente quindi, se afferro con una mano il filo scoperto della fase e con l'altra il filo scoperto del neutro, e la corrente attraversa il mio corpo, anche se io sono isolato da terra corro il rischio di rimanerci attaccato, ed ecco perché il salvavita alle volte la vita potrebbe anche non salvarla, ma non è questo il caso.
Per cui se un apparato ha una qualunque dispersione e non tutta l'intensità di corrente "ritorna" nel neutro, il differenziale staccherà sempre.
L'unica maniera per non farlo staccare è quella di interporre un trasformatore tra il differenziale e l'apparato, che manterrà comunque tutta la sua pericolosità, ma in questo modo il differenziale non "vede" la dispersione e quindi non stacca.
quoto il discorso in generale, ma la terra c’entra: se la macchina fosse isolata dalla terra una perdita di isolamento tra un avvolgimento e la carcassa porterebbe una parte di essa, in tensione. Ma questo non farebbe saltare nulla finchè non attaccassi la terra, sia essa costruita appositamente con tanto di dispersore, o fortuita come fuga attraverso “percorsi alternativi” o addirittura attraverso la persona. Solo allora avrei l’effettiva fuga di corrente che mi determina lo squilibrio e mi fa saltare il differenziale. Non altrimenti.




