da bc » lun 04 ott, 2021 07:52
Il Concorde venne venduto alla british airways, privatizzata negli anni 80, ad un prezzo fortemente ridotto rispetto a quanto ci si poteva attendere dagli stratosferici costi di sviluppo. Ormai il settore supersonico era destinato al fallimento. Troppo costoso, consumi troppo elevati, il costo del biglietto di una transvolata atlantica si aggirava sui 10000 euro equivalenti attuali.
Per risollevarsi vennero provate varie strade, tra le quali persino offrire un giretto per meno abbienti, a prezzi “popolari”, stile gita sul golfo di Biscaglia con dimostrazione a bordo, che ebbe sì successo, ma non al punto da garantire alla compagnia di riprendersi.
Fino a quando con un’indagine di mercato si scoprì che il passeggero tipo, della tratta Londra NY, non sapeva nemmeno quanto costasse il biglietto. Una volta informato del “dettaglio”, si stupiva perchè credeva fosse molto più alto.
In altre parole viaggiare su quell’aereo era diventato un “mito”. L’uomo d’affari che era vitale giungesse a wall street prima di quando non fosse partito da Londra, corrispondeva ad un tipologia che forse non esisteva nemmeno, ma a cui ciascuno di quelli che compravano il biglietto desiderava avvicinarsi. La compagnia raddoppiò il costo del biglietto, ottenendo per tutta risposta un paradossale aumento delle richieste. E così l’operazione riuscì.
Chi volava sul Concorde tollerava il rumore elevato, i raggi cosmici, lo spazio angusto, e (chissà perchè, sarà per i motori in cabina, io mi figuro pure puzza di carburante misto tappezzeria inglese), e pagava una cifra spregiudicata, non per arrivare 3 ore prima di un volo normale, ma per sentirsi membro di un club esclusivo.
L’impressione che talvolta colgo è che, con un certo marchio, si voglia fare altrettanto.
Con la differenza che il Concorde aveva contenuti tecnologici di tutto rilievo, mentre qui si parla di dispositivi che, passatemi questa, spesso hanno il solo compito di far girare un utensile attorno ad un asse…