Che Marca è?

Re: Che Marca è?

Messaggioda beppecv » dom 03 ott, 2021 09:18

Rolando
La questione è banale, in Sicilia si dice che non ci sia nulla più definitivo del provvisorio, nello stesso modo nulla è più necessario dell’inutile, premi un pulsantino e giù i vetri, un sensore decide quando i tergicristalli si avviano e potremmo citare entrambi alcune milionate di altre cose, il fatto è che si fa presto ad abituarsi alle comodità, nonostante la mia decorosa età non sono un fautore dei cosiddetti bei tempi, che a mio avviso non sono mai esistiti, ma devo ammettere che trovo qualche incongruenza nel prendere l’auto andare in palestra e pedalare al chiuso su una cyclette.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda zampa85 » lun 04 ott, 2021 05:58

Io mi chiedo quanto veramente si può risparmiare cambiando qualche componente in plastica, o adottando altri "trucchetti".
Capisco che il signor Parkside se risparmia 5 € di produzione riesce a vendere di più, ma ahimè stanno adottando soluzioni simili anche su marchi blasonati, e quindi su attrezzi peofessionali.
E ai professionisti piace risparmiare come tutti, ma ancor di più vogliono attrezzi affidabili, che non ti abbandonino nel mezzo del lavoro.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda Maurice » lun 04 ott, 2021 06:37

zampa85 ha scritto:Io mi chiedo quanto veramente si può risparmiare cambiando qualche componente in plastica, o adottando altri "trucchetti".

... tu prova a moltiplicare il risparmio sul singolo pezzo per 100K o per 1milione di pezzi e a sommare quanto risparmi ....
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bc » lun 04 ott, 2021 07:52

Il Concorde venne venduto alla british airways, privatizzata negli anni 80, ad un prezzo fortemente ridotto rispetto a quanto ci si poteva attendere dagli stratosferici costi di sviluppo. Ormai il settore supersonico era destinato al fallimento. Troppo costoso, consumi troppo elevati, il costo del biglietto di una transvolata atlantica si aggirava sui 10000 euro equivalenti attuali.

Per risollevarsi vennero provate varie strade, tra le quali persino offrire un giretto per meno abbienti, a prezzi “popolari”, stile gita sul golfo di Biscaglia con dimostrazione a bordo, che ebbe sì successo, ma non al punto da garantire alla compagnia di riprendersi.
Fino a quando con un’indagine di mercato si scoprì che il passeggero tipo, della tratta Londra NY, non sapeva nemmeno quanto costasse il biglietto. Una volta informato del “dettaglio”, si stupiva perchè credeva fosse molto più alto.

In altre parole viaggiare su quell’aereo era diventato un “mito”. L’uomo d’affari che era vitale giungesse a wall street prima di quando non fosse partito da Londra, corrispondeva ad un tipologia che forse non esisteva nemmeno, ma a cui ciascuno di quelli che compravano il biglietto desiderava avvicinarsi. La compagnia raddoppiò il costo del biglietto, ottenendo per tutta risposta un paradossale aumento delle richieste. E così l’operazione riuscì.

Chi volava sul Concorde tollerava il rumore elevato, i raggi cosmici, lo spazio angusto, e (chissà perchè, sarà per i motori in cabina, io mi figuro pure puzza di carburante misto tappezzeria inglese), e pagava una cifra spregiudicata, non per arrivare 3 ore prima di un volo normale, ma per sentirsi membro di un club esclusivo.

L’impressione che talvolta colgo è che, con un certo marchio, si voglia fare altrettanto.
Con la differenza che il Concorde aveva contenuti tecnologici di tutto rilievo, mentre qui si parla di dispositivi che, passatemi questa, spesso hanno il solo compito di far girare un utensile attorno ad un asse…
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Re: Che Marca è?

Messaggioda Bric » lun 04 ott, 2021 10:49

Ho da poco riparato una smerigliatrice Hilti, praticamente nuova, con il filtro antidisturbi in corto. Il proprietario, in pensione, non essendo più titolare di partita IVA non può accedere alla rete di assistenza del marchio. Il filtro è lo stesso di quello degli elettroutensili più economici Bosch e l'ho sostituito spendendo meno di 10€.
Altro caso: l'unica smerigliatrice di marca che possiedo è una DeWalt; dopo poche ore di lavoro si è fermata. Ho subito individuato il problema nell'interruttore, che avrei potuto sostituire con poca spesa, ma l'ho fatta riparare in garanzia in quanto avevo aderito al prolungamento gratuito della medesima.
Non ho mai avuto problemi invece con gli elettroutensili economici, tranne per una smerigliatrice pagata 11,90€ che mi ha servito per anni, la cui coppia conica ha infine ceduto.
Morale: sono solo un hobbista ed ora acquisto solo elettroutensili Parkside alla Lidl. :mryellow:
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bc » lun 04 ott, 2021 11:35

e io ti seguo.. Sono anch’io convinto infatti che non ci sia un fattore di qualità tra i prodotti che possa giustificare quello di prezzo (es. x10)

Fa molto pensare il guasto che hai avuto sul filtro perchè come insegnò Maurice, sono costituiti da condensatori appositi tipo X e Y che in caso di guasto non mandano in corto, ma si staccano inibendo solo la loro funzione. Si vede che avevano risparmiato su quelli, che su un hilti è tutto dire.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda Maurice » lun 04 ott, 2021 12:21

... non centra molto ma visto che parli di condensatori X2 .... di recente il deumidificatore che usiamo quando stendiamo la biancheria in taverna era KO , breve analisi e il condensatore che fa da caduta sull'alimentazione da rete era andato , sembra un guasto comune :

https://repairdehumidifier.wordpress.com/2018/03/08/repair-trotec-ttk-100-s-dehumidifier/
il mio non è proprio lo stesso modello ma il guasto si.

Per provare ho messo un condensatore standard , ovviamente rispettando tensione e capacità , ma poi sono stato ben attento a mettere un X2 come sull'originale .
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bc » lun 04 ott, 2021 13:08

Maurice ha scritto:... non centra molto ma visto che parli di condensatori X2 .... di recente il deumidificatore che usiamo quando stendiamo la biancheria in taverna era KO , breve analisi e il condensatore che fa da caduta sull'alimentazione da rete era andato , sembra un guasto comune :

https://repairdehumidifier.wordpress.com/2018/03/08/repair-trotec-ttk-100-s-dehumidifier/
il mio non è proprio lo stesso modello ma il guasto si.

Per provare ho messo un condensatore standard , ovviamente rispettando tensione e capacità , ma poi sono stato ben attento a mettere un X2 come sull'originale .


è un problema di molti di quelli alimentatori senza trasformatore che usano un condensatore per la caduta.

https://hackaday.com/2017/04/04/the-shocking-truth-about-transformerless-power-supplies/

Il condensatore X2, non dovrebbe cortocircuitarsi mai, se ben capisco, ed è anche autoriparante in caso di transitorio ad alta tensione, ma le sue proprietà tipo la capacità decadono abbastanza velocemente nel tempo. Il risultato è che si ha un alimentatore sicuro che non esploderà incendiando il lab ma anche che probabilmente smetterá di funzionare, forse dopo 2 o dopo 4 anni. Il riparatore medio se va bene ti cambia tutto la basetta che incorpora l’alimentatore e il circuito che alimenta… oppure abbiamo visto recentemente casi di alcune di queste grandi marche che hanno a listino solo i ricambi del gruppo completo, alimentatore+variatore+motore.
Si capisce che se si guasta un componente di 1 € e si viene chiamati a pagarne 200…girano i satelliti anche ai professionisti! ;-)
Ultima modifica di bc il lun 04 ott, 2021 13:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda zampa85 » lun 04 ott, 2021 16:21

Maurice ha scritto:
zampa85 ha scritto:Io mi chiedo quanto veramente si può risparmiare cambiando qualche componente in plastica, o adottando altri "trucchetti".

... tu prova a moltiplicare il risparmio sul singolo pezzo per 100K o per 1milione di pezzi e a sommare quanto risparmi ....


Su questo non ci sono dubbi, ma quanto risparmi sul trapano che vendi a 150€?
Arrivo a 145 o a 120 (e quindi riesci a superare il concorrente?)?
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Re: Che Marca è?

Messaggioda triuso » lun 04 ott, 2021 18:22

io invece mi sono raffreddato parecchio e ormai non compro più roba parkside specie elettroutensili...ho avuto troppi morti anche in considerazione dell'uso MOLTO limitato

una leviga a mouse mi è morta praticamente stando sempre nella sua scatola in garage..un altra rettangolare ok che avrà più di 10 anni sempre stando nella sua scatola gli si è sbriciolata la suola di plasticaccia

Poi che altro il tassellatore a batteria questo è recente in pratica ha afflevolito la percussione l'ho già aperto e nonostante abbia un poco di esperienza ho trovato tutto a posto niente di rotto ma non ho risolto l'ultima stamattina una chiave a cricchetto mi si è smontata da sola non si è rotto nulla adesso vedo come riomontarla..ma ovviamente se è uscita una volta..lo farà ancora

il prossimo oggetto della spesa sarebbe un rasaerba a batteria qualcuno ha suggerimenti?
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bc » mar 05 ott, 2021 06:49

La faccenda dei condensatori di caduta X2 è molto interessante Maurizio (perdonatemi, lascio in sospeso un attimo la faccenda marche e prezzi).

https://www.badcaps.net/forum/showthread.php?t=80208

qui descrive meglio le “misteriose” capacità di autoriparazione o di “autoguarigione” dei condensatori X2. La sovratensione “brucia” una zona del condensatore che così, anzichè cortocircuitarsi, si cauterizza e viene quindi privato di una parte che contribuiva alla capacitá. Più che una autoguarigione, si dice nel forum sopracitato, è una modalitá di guasto controllato.
E posticipato. Perchè non appena la capacità scende sotto una soglia limite di funzionamento, il circuito, non prende fuoco, e ciò è consolante, ma comunque smette di funzionare.
Per il resto, ho letto un po’ sommariamente ma devo dire che la differenza tra X e Y che una volta avevi ben chiarito, è ritornata ai miei occhi un po’ fumosa.
Una cosa mi pare ben chiara: ed è che questi alimentatori sono molto diffusi, ma si guastano frequentemente dopo poco tempo. Il discorso è sempre quello: sono “cheaper than dirt”, uno dice, più a buon mercato della spazzatura.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bafman » mar 05 ott, 2021 07:49

commenti sparsi:

- non sono infrequenti i casi (intelligenti) in cui si progetta un assemblaggio prevedendo che una eventuale usura sia a carico di una determinata parte, quella più economicamente sostituibile, per preservarne altre;

- un componente può essere bello a vedersi ma è l’oggetto nel suo complesso (elettroutensile o altro) che assolve il compito per cui è creato e acquistato; se un altro componente è farlocco e cede, cessa in quel momento l’utilità dell’intero oggetto;

- vado oltre: l’oggetto nel suo complesso include le sue prestazioni, il contenitore, l’assistenza, la manutenibilitá e altri parametri che possono sfuggire o non interessare i più ma che concorrono a fornire una soluzione.
Detta in altri termini: le cose vengono sempre acquistate per assolvere una funzione (fosse anche di essere uno status symbol) e una funzione spesso non è “fare un foro” ma farlo secondo criteri di accuratezza economicità ripetibilità e affidabilità determinati dall’utilizzatore. Si acquista una soluzione, non un oggetto.
Si sbaglia secondo me a ritenere che i parametri di scelta propri siano validi per chiunque altro.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda isos1977 » mar 05 ott, 2021 08:22

bafman ha scritto:
Detta in altri termini: le cose vengono sempre acquistate per assolvere una funzione (fosse anche di essere uno status symbol) e una funzione spesso non è “fare un foro” ma farlo secondo criteri di accuratezza economicità ripetibilità e affidabilità determinati dall’utilizzatore. Si acquista una soluzione, non un oggetto.
Si sbaglia secondo me a ritenere che i parametri di scelta propri siano validi per chiunque altro.


Questa frase dovrebbe essere scritta in un popup del forum che appare prima di postare qualsiasi parere su elettroutensili, macchine, ecc...
Stefano
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Re: Che Marca è?

Messaggioda zampa85 » mar 05 ott, 2021 11:19

triuso ha scritto:io invece mi sono raffreddato parecchio e ormai non compro più roba parkside specie elettroutensili...ho avuto troppi morti anche in considerazione dell'uso MOLTO limitato

una leviga a mouse mi è morta praticamente stando sempre nella sua scatola in garage..un altra rettangolare ok che avrà più di 10 anni sempre stando nella sua scatola gli si è sbriciolata la suola di plasticaccia

Poi che altro il tassellatore a batteria questo è recente in pratica ha afflevolito la percussione l'ho già aperto e nonostante abbia un poco di esperienza ho trovato tutto a posto niente di rotto ma non ho risolto l'ultima stamattina una chiave a cricchetto mi si è smontata da sola non si è rotto nulla adesso vedo come riomontarla..ma ovviamente se è uscita una volta..lo farà ancora

il prossimo oggetto della spesa sarebbe un rasaerba a batteria qualcuno ha suggerimenti?


Son cose fatte veramente col culo, secondo me....poi ogni tanto può capitarti anche l'attrezzo buono, così come quello che si rompe subito.
Io ho preso un trapano a colonna, foranto dell'abete con misure piccole si è rotto il mandrino...anzi, non il mandrino, un pezzetto dentro. Cioè tutto era tenuto su da un pezzetto schifoso di ferro..vergognoso.

Poi la levigatrice a nastro. Mi son detto: "la userò giusto poche volte, per lavori grezzi, andrà bene...". Ecco, la seconda volta che l'ho usata il calore del nastro ha squagliato la plastica. E non è che avessi fatto chissà che lavori gravosi...

Poi c'è chi ha avuto fortuna, ma se io compro un attrezzo, deve funzionare, mica è una lotteria.
Solitamente compro Makita, e alla fine spendi relativamente poco di più, per avere però attrezzi che valgono 10 volte tanto.
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Re: Che Marca è?

Messaggioda bc » mar 05 ott, 2021 12:49

bafman ha scritto:
- non sono infrequenti i casi (intelligenti) in cui si progetta un assemblaggio prevedendo che una eventuale usura sia a carico di una determinata parte, quella più economicamente sostituibile, per preservarne altre;


si Alberto ma anche…. quella sostituibile meno economicamente, per indurti a buttare e sostituire il tutto

qualche giorni fa ho rotto il “vetro” dell’ipad. Nel vecchio modello, lo avevo sostituto io e il pezzo costava una 20ina di euro (non Apple originale). Ora è incollato al display e solo il ricambio costa 10 volte tanto.

“Apple charges anywhere from $199 to $599 (plus tax) to fix a broken iPad screen”

Non ho trovato alcuna ragione per questo, ho trovato invece:

“ iPad Pro Repairability Score: 2 out of 10 (10 is easiest to repair)

The LCD and front panel glass are fused together.
The fused front panel increases the cost of screen repair, and the risk of damaging the LCD when opening.”

Evidentemente quei progettisti intelligenti, dei quali ho il massimo rispetto, devono fare i conti con esigenze contrastanti
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