Edo ha scritto:Tanti ricordi, poggiato sulla scrivania davanti ad un tecnigrafo a parallelogramma, matita con mina 5h sempre affilata, rimirando e pensando a qualche soluzione geniale.
Fra una sigaretta e l'altra...
Poi nel 1986, nell'ambito di un programma chiamato allora "Office automation", arrivarono in ufficio 4 postazioni RDSS9 col software S 7000 per il disegno 3D ed il plotter con le penne multicolori...
Una rivoluzione, che non tutti i miei colleghi digerirono.
Pochi anni dopo ho cambiato mestiere, forse annichilito dal dover continuamente zoomare su uno schermo piccolo, per poter proseguire il lavoro e tornando a casa con gli occhi arrossati e la schiena dolorante...
Addio vecchio tecnigrafo, i miei anni di lavoro più belli sono finiti li...
con il tecnigrafo sono anche sparite le conoscenze di disegno tecnico che prima erano necessarie.quelle fatte con matita riga e squadra per semplificare..il computer non ha portato solo innovazione,ma anche perdita di quelle conoscenze che prima si davano per scontato ed erano necessarie per certi lavori. anche un disegno prospettico o cose di questo genere sembrano quasi diventate impossibili da fare senza un computer al giorno d´oggi..

