Snickare ha scritto:zampa85 ha scritto:Non conosco e non posso né voglio giudicare le dinamiche di mercato che spingono Festool a produrre quel tipo di seghe piuttosto che altre, ma mi spiace che questa tecnologia sia tutto sommato poco diffusa.
Mancano dei banchi sega con questo sistema, che sarebbe veramente utilissimo.
Capisco i brevetti e tutto, ma sarebbe davvero bello avere a disposizione sistemi di questo genere anche su macchine stazionarie. Sia per gli hobbysti che sono meno abili ad usare le macchine, che per i professionisti, i quali possono essere stanchi, oberati di lavoro o distratti da altre cose.
Immagino che sarebbe una cosa costosa, ma molti spenderebbero volentieri quei soldi, sapendo quanto sia importante la sicurezza.
questo sistema e´ stato gia utilizzato su macchine professionali,infatti da qualche anno la Griggio fa delle squadratrici con questo sistema
[youtube]0HmMKyZlcMM[/youtube]
che io sappia non vi sono altre macchine,a parte la Sawstop e ora la festool dotate di questo dispositivo salva dita
settantottino ha scritto:giannipironi ha scritto:Sbagli ,è la cartuccia di ricambio. in Italia costa 89 euro ed è in catalogo da Festool. La TKS è arrivata dai green partner (almeno io la ho) costa appena più del CS70. E' una sega circolare stazionaria perchè bisogna rifare tutta la macchina per alloggiare il sistema. La cartuccia da sola ci si frigge , è solo una parte di usura, oltre a quella che è l'applicazione meccanica finale , c'è un sistema di gestione a scheda elettronica con un collegamento seriale che è responsabile del funzionamento. NON si può trapiantare il sistema su di una macchina non pensata per alloggiarlo. Io la ritengo una importante innovazione , provate ad aprirvi un dito con la sega e poi me lo dite. Oltre al dolore (e considero solo la migliore ipotesi) , come minimo si sta a casa 3 mesi e non tutti sono dipendenti
hai ragione.. ci sono arrivato poco dopo anch'io. La TKS80 costa sui 2000 euro.
Cifra che non tutti si possono permettere.. o possono voler spendere in un hobby.
Siamo sicuri che non sia una scelta meramente commerciale quella di non produrre un sistema applicabile a macchine esistenti? Per quanto complesso sarà formato da scatoletta 1 + cartuccia. La cartuccia ha una trasmissione elettronica dell'impulso e quidni può stare distante da scatoletta 1...
Si tratta quindi alla fine solo di alloggiare la cartuccia cosa che non mi pare del tutto impossibile.
Forse è impossibile farlo mantenendo la macchina a norma.. Ma appunto la scelta è tra 2000 euro o rischiare le dita..
giannipironi ha scritto:Sbagli ,è la cartuccia di ricambio. in Italia costa 89 euro ed è in catalogo da Festool. La TKS è arrivata dai green partner (almeno io la ho) costa appena più del CS70. E' una sega circolare stazionaria perchè bisogna rifare tutta la macchina per alloggiare il sistema. La cartuccia da sola ci si frigge , è solo una parte di usura, oltre a quella che è l'applicazione meccanica finale , c'è un sistema di gestione a scheda elettronica con un collegamento seriale che è responsabile del funzionamento. NON si può trapiantare il sistema su di una macchina non pensata per alloggiarlo. Io la ritengo una importante innovazione , provate ad aprirvi un dito con la sega e poi me lo dite. Oltre al dolore (e considero solo la migliore ipotesi) , come minimo si sta a casa 3 mesi e non tutti sono dipendenti
triuso ha scritto:in america sono soliti uscire con queste sentenze detto questo un obbligo del genere sarebbe improponibile perchè purtroppo di utensili pericolosi ce ne sono a bizzeffe..se un boscaiolo si ribalta addosso una pianta quale è il sistema antischiacciamento?? oppure le motoseghe non mi pare esista un sitema antitaglio per loro hanno si ormai tutte l'impugnatura che blocca la catena ma non per questo sono sicure al 100% specie se chi le usa è maldestro
Poi si 5000 euro sono meglio che tagliarsi un dito..ma se questo è il metro un antibiotico da 5 euro che ti cura ad esempio una infezione lo pagheresti anche lui 5000 euro se l'alternativa è morire perchè certe infezioni se non bloccate possono portare a quello per non parlare dei farmaci vari
Insomma non è questo il metro il costo deve si riparare le spese per lo sviluppo etc ma nel caso del saw stop è quasi solo l'idea perchè se non ci fosse il brevetto anche altri non ci metterebbero molto a replicarlo
ur70 ha scritto:
Adesso la chirurgia a volte consente di salvare l'estetica ma non sempre recuperare la funzionalità delle dita.
Chi ci è passato racconta che la parte più dolorosa non è il taglio ma quella successiva (dolore da non dormir la notte con tanto di analgesici)