Banco sega, guida parallela

Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda ser gio » ven 18 gen, 2013 10:39

corydoras ha scritto:

Secondo voi quei separatori della microjig possono servire a qualcosa? O sono soldi sprecati?
Ciao


Non saprei Richard, ma non mi convincono molto.

Sono molto bassi, il coltello dovrebbe esse alto come la lama. Forse però sono meglio che niente? Boh

I tagli alti potresti farli con la nastro, con quei cosi, se tagli a 40-50 non so cosa potrebbe succedere..??

Ciao
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda corydoras » ven 18 gen, 2013 11:03

Ciao Sergio, i tagli alti li farei con quella fissa che è sicuramente più stabile, mi incuriosiva per i tagli stretti e bassi dove quella fissa disturba il passaggio dello spingi pezzo. Come quelli nella foto del link per intenderci, per creare stecche per segmentato. :oops:
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda ser gio » ven 18 gen, 2013 11:20

corydoras ha scritto:Ciao Sergio, i tagli alti li farei con quella fissa che è sicuramente più stabile, mi incuriosiva per i tagli stretti e bassi dove quella fissa disturba il passaggio dello spingi pezzo. Come quelli nella foto del link per intenderci, per creare stecche per segmentato. :oops:


Ciao Richard!

Per tagli stretti e bassi, (2 -3 cm?) il coltello non credo ti disturbi, dovresti farti degli spingipezzo appositi, in rete ne trovi a bizzeffe. Magari è utile mettere un "riscontro" più basso contro la guida.

Se ti fai una slitta, come quella di Alex (mi pare di ricordare!) in cui i toggle clamp bloccano i vari pezzi, nessun problema senza coltello, è tutto bloccato non dovresti avere movimenti strani.

Chiaramente non ci capisco nulla di segmentato ti dico solo la mia. :roll:
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda ser gio » ven 18 gen, 2013 11:24

http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=9&t=5596&start=0

Ecco la slitta di Alex certo qui le stecche devi averle già fatte, nulla ti vieta di farti qualcosa che ti faciliti il loro taglio ripetitivo, è quello che se non erro che farebbe comodo anche a Rolando.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda corydoras » ven 18 gen, 2013 11:27

si, quelli sono quelli che mi preoccupano di meno, sono quelli con la mano vicino alla lama che mi terrorizzano, quando si fanno le stecche sottili!!! :shock: partirò dal grosso per fare esperienza e capire le dinamiche di taglio e piano piano mi avvicinerò, sempre con lo spingi pezzo naturalmente! :wink:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda ser gio » ven 18 gen, 2013 11:48

corydoras ha scritto:si, quelli sono quelli che mi preoccupano di meno, sono quelli con la mano vicino alla lama che mi terrorizzano, quando si fanno le stecche sottili!!! :shock: partirò dal grosso per fare esperienza e capire le dinamiche di taglio e piano piano mi avvicinerò, sempre con lo spingi pezzo naturalmente! :wink:


Sono fondamentali gli spingipezzo!!

Datti una regola precisa, sotto una certa misura (10-8-6 cm ?) MAI, MAI, dico MAI senza poi diventa un'abitudine, Gianni insegna!

Mi sono fatto diversi spingipezzo un po' di tutte le forme e misure, trovo molto comodi questi

Immagine

Con la gommina sotto, poi lo puoi stringere a tuo piacimento e costano una stupidata
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Giannone » ven 18 gen, 2013 12:19

corydoras ha scritto:si, quelli sono quelli che mi preoccupano di meno, sono quelli con la mano vicino alla lama che mi terrorizzano, quando si fanno le stecche sottili!!! :shock: partirò dal grosso per fare esperienza e capire le dinamiche di taglio e piano piano mi avvicinerò, sempre con lo spingi pezzo naturalmente! :wink:


Questo è un discorso sensatissimo Richard.
Purtroppo, e per vari motivi, alcuni anche comprensibili, vuoi il poco tempo a disposizione, vuoi l'entusiamo o qualche necessità contingente spesso, agli inizi, succede di fare lavorazioni sul "buono" cioè sull'oggetto di cui si ha necessità. Fare esperienza così non è semplice perchè si inseriscono delle preoccupazioni o delle contingenze che non permettono l'applicazione sulla tecnica.
La battuta che ho fatto per una vita sulla piallatura a filo, cioè che una volta piallati i primi tre metri cubi di legnaccio si è imparato ad accendere e spegnere la macchina è si una piccola provoczione, ma sta a significare che è fondamentale un approccio di "allenamento" cioè con la mente libera da obbiettivi se non quelli di imparare, e con i dovuti tempi.
Ma dirò di più, "allenandosi" con calma si ha la possibilità di studiare, come hai detto giustamente tu, la dinamica di taglio, le implicazioni della posizione, dell'uso degli accessori e ultimo ma importantissimo la personalizzazione della lavorazione, che in questo caso può essere lo studio di uno o più spingipezzo ad hoc almeno per le lavorazioni ripetitive.

Volevo anche dire che quei microjig, che non avevo mai approfondito, non mi dispiacciono, ed in particolare proprio per lavorazioni di piccole tavolette e listelli. Per la roba "importante" avete già detto giustamente di utilizzare altri sistemi, ma quelli secondo me non sono male. Lo dico senza conoscerne il prezzo, perchè magari costano un botto e allora forse è meglio ripiegare su sistemi più classici.
Il pallosissimo FZ ha colpito ancora.... :mryellow:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda forUHMer » ven 18 gen, 2013 15:58

gran bel topic :inchino: :inchino: :inchino:

sono assolutamente d'accordo che il coltello s'ha da usare, e mi scuseranno gli amici esperti, ma il discorso che bisogna avere il "manico" e che quello conta di più delle dotazioni di sicurezza, non mi piace tanto...
Intendiamoci massimo rispetto per chi ce l'ha, (e invidia ;-) pure) ma dico piuttosto che uno può aver acquisito l'abilità attraverso una serie di esperienze, che non tutti hanno la fortuna di poter fare.
Magari (può essere) si è preso pure qualche rischio, ed è andato tutto bene e adesso affronta le macchine con coraggio.
Tutto ok se ci si limita a descrivere come si lavora, ma non va trascurato che molti come me, hobbisti o neofiti, attingono informazioni dai forum per vedere come è meglio comportarsi.
E potrebbero farsi delle idee scorrette.
Che uno abbia partecipato alla scuola dei finlandesi di rally, e sia un asso al volante, o invece abbia imparato perchè abita in montagna, o infine sia uno che ha distrutto 10 autovetture andando fuori strada prima di imparare,
non importa, alla fine dirà - io l'ABS non lo uso -; Però, secondo me, se viene suggerito che non serve a nulla, perchè conta la freddezza del piede leggero.... si fa un cattivo servizio.
Non tutti ce l'hanno, il piede, rischiare di distruggere 10 macchine non è raccomandabile, e andare in finlandia ad imparare da PinkoPallinien non è alla portata di tutti.

A mio modesto avviso, se esistono, contro l'uso di certi meccanismi di sicurezza motivazioni tecniche che siano verificabili, ben vengano descritte ed analizzate, come in questo bellissimo topic, altre ragioni... mi paiono difficllmente condivisibili. Addirittura quelle, talvolta riferite, che porterebbero l'utilizzatore ad un eccesso di sicurezza, che alla fine potrebbe risultare controproducente, mi sembra un po' paradossale.

********

Ci sono delle situazioni su delle macchine da hobbisti, che lasciano perplessi alla luce dei discorsi fatti qui. Ad esempio la GTS10

1) il coltello non si può separare dalla "cuffia" coprilama, e questa mi sembra un incitazione a delinquere.
2) la guida è ancorata davanti e dietro e quindi sarebbe contro la regola dei 45 gradi dopo la lama che tante volte ho sentito dire e chi mi pare ragionevole.

In ultimo in qualche caso mi è capitato di dover fare dei tagli cechi in entrata e uscita attraverso il sollevamento della lama sul pezzo. Questo mi sembra un caso per il quale la presenza del coltello è incompatibile o sbaglio?
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda ser gio » ven 18 gen, 2013 16:41

forUHMer ha scritto:

Ci sono delle situazioni su delle macchine da hobbisti, che lasciano perplessi alla luce dei discorsi fatti qui. Ad esempio la GTS10

1) il coltello non si può separare dalla "cuffia" coprilama, e questa mi sembra un incitazione a delinquere.
2) la guida è ancorata davanti e dietro e quindi sarebbe contro la regola dei 45 gradi dopo la lama che tante volte ho sentito dire e chi mi pare ragionevole.

In ultimo in qualche caso mi è capitato di dover fare dei tagli cechi in entrata e uscita attraverso il sollevamento della lama sul pezzo. Questo mi sembra un caso per il quale la presenza del coltello è incompatibile o sbaglio?


Ciao Rolando!!

:lol: forte PinkoPallinien...

Il coltello del GTS in effetti l'ho rifatto "basso" quasi subito, è l'immagine che ho postato più su, la cuffia è fatta anche abbastanza bene mi sembra di ricordare, ma è parecchio ingombrante.

Anche la guida tiene bene ma certamente non arretra, forse con piano e riga, di quelle dimensioni è solo relativamente importante.

A presto ;-)
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda artista » ven 18 gen, 2013 16:53

in ultima rolly per quei tagli ciachi il coltello si deve per forza levare :roll: ma poi subito rimontare :twisted:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Giannone » ven 18 gen, 2013 17:11

forUHMer ha scritto:gran bel topic :inchino: :inchino: :inchino:

sono assolutamente d'accordo che il coltello s'ha da usare, e mi scuseranno gli amici esperti, ma il discorso che bisogna avere il "manico" e che quello conta di più delle dotazioni di sicurezza, non mi piace tanto...
Intendiamoci massimo rispetto per chi ce l'ha, (e invidia ;-) pure) ma dico piuttosto che uno può aver acquisito l'abilità attraverso una serie di esperienze, che non tutti hanno la fortuna di poter fare.
Magari (può essere) si è preso pure qualche rischio, ed è andato tutto bene e adesso affronta le macchine con coraggio.
Tutto ok se ci si limita a descrivere come si lavora, ma non va trascurato che molti come me, hobbisti o neofiti, attingono informazioni dai forum per vedere come è meglio comportarsi.
E potrebbero farsi delle idee scorrette.
Che uno abbia partecipato alla scuola dei finlandesi di rally, e sia un asso al volante, o invece abbia imparato perchè abita in montagna, o infine sia uno che ha distrutto 10 autovetture andando fuori strada prima di imparare,
non importa, alla fine dirà - io l'ABS non lo uso -; Però, secondo me, se viene suggerito che non serve a nulla, perchè conta la freddezza del piede leggero.... si fa un cattivo servizio.
Non tutti ce l'hanno, il piede, rischiare di distruggere 10 macchine non è raccomandabile, e andare in finlandia ad imparare da PinkoPallinien non è alla portata di tutti.

A mio modesto avviso, se esistono, contro l'uso di certi meccanismi di sicurezza motivazioni tecniche che siano verificabili, ben vengano descritte ed analizzate, come in questo bellissimo topic, altre ragioni... mi paiono difficllmente condivisibili. Addirittura quelle, talvolta riferite, che porterebbero l'utilizzatore ad un eccesso di sicurezza, che alla fine potrebbe risultare controproducente, mi sembra un po' paradossale.


:inchino:

forUHMer ha scritto:
Ci sono delle situazioni su delle macchine da hobbisti, che lasciano perplessi alla luce dei discorsi fatti qui. Ad esempio la GTS10

1) il coltello non si può separare dalla "cuffia" coprilama, e questa mi sembra un incitazione a delinquere.
2) la guida è ancorata davanti e dietro e quindi sarebbe contro la regola dei 45 gradi dopo la lama che tante volte ho sentito dire e chi mi pare ragionevole.

In ultimo in qualche caso mi è capitato di dover fare dei tagli cechi in entrata e uscita attraverso il sollevamento della lama sul pezzo. Questo mi sembra un caso per il quale la presenza del coltello è incompatibile o sbaglio?


Per come la vedo io (come al solito colgo l'occasione, ma parlo in generale)

1) purtroppo non è tanto una incitazione a delinquere quanto un eccesso di "non voglio aver problemi" da parte del costruttore. Poi, in seconda battuta, per l'utilizzatore quello è, cioè una spinta a togliere tutto. Premesso che la cuffia coprilama è anch'essa un accessorio OBBLIGATORIO che rientra nella sicurezza e nella tutela della salute, non tanto per il contatto diretto con la lama che sarebbe comunque evitato solo in funzione della forza di impatto molto bassa, quanto per l'aspirazione e per il blocco al sollevamento del pezzo, mi affranco dal discorso legislativo e faccio delle considerazioni di carattere tecnico.
Si hanno quattro possibilità: la prima è: si tiene tutto montato e non si fanno certe lavorazioni. Punto. La seconda è mantenere tutto montato e per fare certe lavorazioni si procede ad un leva-e-metti-e-leva che sappiamo come va probabilmente a finire. La seconda è si smonta tutto e amen. La terza è: ci si procura un coltello alternativo o si modifica l'esistente (a discrezione del singolo) per mantenerlo praticamente sempre montato.
La prima possibilità è quella ottimale e l'unica normativamente corretta. Le seconde due possibilità, ormai credo che sia appurato, possono creare problemi seri. La terza, è vero che permette di escludere una protezione, ma probabilmente consente di usufruire dell'altra a tempo pieno.
Il consiglio che io mi sento veramente di dare ad un hobbysta, per quello che può valere, è di procurarsi un coltello, di costruirlo o quant'altro, che permetta i tagli ciechi ed avere a disposizione le due opzioni, e di imporsi mentalmente di utilizzarli secondo le lavorazioni. Conosco bene già le obiezioni a questa procedura, ma per quanto mi riguarda il consiglio resta questo, almeno fino a quando noninventeranno il robot hobbysta da compagnia. In seconda ipotesi, se proprio vi vengono le bolle con questo sistema, montate un modificato e tenetelo montato; sappiate però che, aspirazione a parte, non avete certezze per il sollevamento del pezzo e vi dovete atteggiare ed attrezzare di conseguenza. (non con la manina sinistra dietro la lama pero eh! ;-) )

2) per la guida ancorata davanti e dietro, la soluzione, se si vuol seguire la regola dei 45° è di montare una guancia più corta (la Makita per esempio ce l'ha in dotazione) come ha suggerito Tony, ed il problema è risolto.

Il caso dei tagli ciechi contrari, con il sollevamento della lama sul pezzo ecc. scusa/scusate ma io personalmente non le ritengo tecniche da eseguire, senza se e senza ma. Non tolgo certo il saluto a chi le fa e ripeto fino alla nausea che tutti possono fare ciò che vogliono (il che non è completamente vero perchè i soldi della Sanità non arrivano da Marte, ma questo è un altro discorso) ma nessuno riuscirà mai a farmi avallarle o definirle non pericolose e quindi sconsiglio vivamente di praticarle. Mio modestissimo parere. E se qualcuno avesse la voglia di dire o di pensare che io magari scrivo questo e poi invece faccio il contrario, la mia risposta è No, così gli tolgo subito il dubbio. :lol:

L'ultima considerazione, prima che la nausea sia venuta a tutti, è questa: ad oggi ancora nessuno mi ha dato una risposta alla domanda fatta qualche giorno fa. Questo naturalmente non vuol dire niente perchè una o più motivazioni tecniche, fatte salve le considerazioni che avevo già espresso, possono arrivare in qualsiasi momento (e mi piacerebbe che intervenisse Vito, perchè lui sulle cose ci studia bene e magari ha visto o capito qualcosa, e ne sarei contento, che a me sta sfuggendo) e farci decidere di togliere di mezzo l'inopportuno ferraccio. Vediamo.
Saluto quelli che sono ancora qui e non sono svenuti :mryellow:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda forUHMer » ven 18 gen, 2013 18:40

Giannone ha scritto:
forUHMer ha scritto:
2) per la guida ancorata davanti e dietro, la soluzione, se si vuol seguire la regola dei 45° è di montare una guancia più corta (la Makita per esempio ce l'ha in dotazione) come ha suggerito Tony, ed il problema è risolto.

:inchino: c'è anche del GTS in effetti...non è più corta ma si può traslare ;-)

Il caso dei tagli ciechi contrari, con il sollevamento della lama sul pezzo ecc. scusa/scusate ma io personalmente non le ritengo tecniche da eseguire, senza se e senza ma. Non tolgo certo il saluto a chi le fa e ripeto fino alla nausea che tutti possono fare ciò che vogliono (il che non è completamente vero perchè i soldi della Sanità non arrivano da Marte, ma questo è un altro discorso) ma nessuno riuscirà mai a farmi avallarle o definirle non pericolose e quindi sconsiglio vivamente di praticarle.


senza se e senza ma, Gianni?
tipo questo, non si dovrebbe fare anche se è avvitato?
anche se ... :oops: . immagino che la risposta possa essere che il guaio non sta tanto nella realizzazione dell'inserto quanto nell'uso successivo....
Devo dire però che questo non serviva per tagli lungo vena di pezzi lunghi, quindi non c'entrava la guida parallela. E il problema quindi si sposta sul fatto che se io ho montato questo e devo fare un taglio con la guida, dovrei togliere tutto e montare il coltello e poi togliere tutto di nuovo :fatica:
Domanda oziosa .... SI! ;-)
Anticipo pure un altra risposta: una volta praticato il taglio avrei dovuto togliere l'inserto e prolungare il taglio dietro in modo da consentire l'installazione del coltello...
Un problema che vedo, nel dare delle specifiche di sicurezza, è quello di riuscire a codificare tutte le possibili lavorazioni in poche famiglie...
negli hobby esistono tali e tante varianti che è dura districarsi....

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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Edo » ven 18 gen, 2013 20:21

A mio giudizio la "segata interrotta", per dire la lavorazione fatta alla sega circolare sollevando il pezzo e facendo un taglio non passante, non s'ha da fare.
Molto meno pericoloso è farla su un banchetto fresa, montando una piccola lama circolare o una fresa cilindrica.

Altra considerazione circa il mancato uso della cuffia di protezione sopra la lama circolare.
Dopo aver provato a collegare il raccordo da 60 mm all'aspiratore, avrei un motivo in più per non montarlo, infatti con quel diametro l'effetto aspirante è praticamente nullo....
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Giannone » ven 18 gen, 2013 22:02

forUHMer ha scritto:
Giannone ha scritto:
Il caso dei tagli ciechi contrari, con il sollevamento della lama sul pezzo ecc. scusa/scusate ma io personalmente non le ritengo tecniche da eseguire, senza se e senza ma. Non tolgo certo il saluto a chi le fa e ripeto fino alla nausea che tutti possono fare ciò che vogliono (il che non è completamente vero perchè i soldi della Sanità non arrivano da Marte, ma questo è un altro discorso) ma nessuno riuscirà mai a farmi avallarle o definirle non pericolose e quindi sconsiglio vivamente di praticarle.


senza se e senza ma, Gianni?
tipo questo, non si dovrebbe fare anche se è avvitato?
anche se ... :oops: . immagino che la risposta possa essere che il guaio non sta tanto nella realizzazione dell'inserto quanto nell'uso successivo....
Devo dire però che questo non serviva per tagli lungo vena di pezzi lunghi, quindi non c'entrava la guida parallela. E il problema quindi si sposta sul fatto che se io ho montato questo e devo fare un taglio con la guida, dovrei togliere tutto e montare il coltello e poi togliere tutto di nuovo :fatica:
Domanda oziosa .... SI! ;-)
Anticipo pure un altra risposta: una volta praticato il taglio avrei dovuto togliere l'inserto e prolungare il taglio dietro in modo da consentire l'installazione del coltello...
Un problema che vedo, nel dare delle specifiche di sicurezza, è quello di riuscire a codificare tutte le possibili lavorazioni in poche famiglie...
negli hobby esistono tali e tante varianti che è dura districarsi....

ciao!


Fellone!.... :lol: ma ti sei praticamente risposto da solo...
la piastra zero clearance che hai linkato ovviamente si può fare, perchè la avviti in sede e poi alzi la lama per cui non c'è pericolosità a meno di non divertirsi a sentire con un dito l'emersione dal pozzetto ;-). Però, poi, dato che non c'è motivo per cui debba rimanere senza coltello, si deve proseguire il taglio, con altro sistema ovviamente, fino a permetterne il montaggio e ovviamente l'uscita, come hai giustamente detto.

Questo è uno dei primi aspetti che riguardano lo studio delle dinamiche di lavorazione e cioè che a volte capita di dire "devo fare così, e non c'è altro modo" poi, in effetti, pensandoci bene, magari la soluzione è solo dietro l'angolo e a volte addirittura sotto gli occhi. A me capita ed è capitato spesso di arenarmi in poco, ma sono un testone.....
E sinceramente accetto anche poco il fatto che fretta e necessità obblighino a saltare a piè pari determinati passaggi.

Per quanto riguarda invece l'ultimo aspetto che hai posto, è verissimo e ti do ragione; le varianti sono tantissime. E allora come si codificano le procedure di lavorazione? secondo me dando delle indicazioni base operative che siano il più univoche possibile, entro i limiti che una materia non esatta impone. Queste indicazioni dovrebbero essere utilizzate per poter approcciare all'utilizzo in sicurezza sulle lavorazioni canoniche, dopodichè, assunta una certa familiarità, che dovrebbe portare anche a trasformare il timore in percezione del pericolo, si può passare alla lavorazione dedicata.
Io capisco che questi sono tutti concetti pallosi (è inutile girarci intorno, non sono noiosi, sono proprio pallosi) come sono sicuro che il livello di antipatia che uno si tira addosso facendoli è notevole, ma se si riesce a forzarsi un po' e ad affrontarli possono migliorare tanti aspetti sia dell'hobby che della professione.
E poi, ragazzi, non c'è niente da fare, abituarsi a fare certe cose, forzarsi a farle, può essere pesante, ma quando poi si supera la svogliatezza o anche certi pregiudizi, poi le si fanno senza pensarci troppo e diventano un atteggiamento che ci accompagna naturalmente.
Ecco, ora sono sicuro di essere rimasto definitivamente solo :lol:
Basta, non vi rompo più. Per ora.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda corydoras » ven 18 gen, 2013 22:20

Ma stai scherzando? Per quanto mi riguarda puoi continuare a farli, secondo me è l'unico approccio che di deve avere con macchine che tagliano le dita!!!
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