da Arsenico » sab 12 mar, 2016 15:09
Ormai non esiste quasi più un produttore che si fa nella nazione di origine tutto il prodotto. C'è chi produce in Cina, Romania, Serbia, India etc. etc. ma adotta dei rigorosissimi sistemi di controllo qualità che garantiscono di mantenere alto il "buon nome" dell'azienda e chi invece importa "cinesame" fatto risparmiando su qualsiasi cosa e scopiazzando le forme dei componenti e riproducendo gli stessi con purissimo sterco misto a paglia.
A parte i giustissimi discorsi su come l'esportazione delle aziende all'estero a puro scopo di speculazione hanno determinato la riduzione del numero dei posti di lavoro in Italia, sia un fatto esecrabile.
Dietro una fresatrice da 30 euro non penserete mica che ci siano tutti i controlli di processo e le scelte qualitative di quella fatta nello stesso paese ma che costa 10 volte di più?
Anni fa su far da sé ci fu un articolo che narrava come ehinell fu costretta a ritirare dei compressori perché si era accorta che il produttore cinese stava montando delle valvole di sicurezza tarocche.
Anche io compro al lidl elettroutensili ma siccome compro anche roba professionale in 20 anni di esperienza mi sono ormai rassegnato all'evidenza: la levigatrice a delta del lidl a pochi euro se non funziona te la sostituiscono perché gli costa troppo ripararla = controllo qualità quasi inesistente...... o la va ol la spacca...... se è andata male all'acquirente si fa prima a cambiarla. Se invece funziona hai una macchina che il suo lavoro lo fa ma ti trasmette tante di quelle vibrazioni che dopo solo un'ora di lavoro ti fa male tutto il braccio. Se compro la fresatrice festo of900E (regalo di mia moglie del natale 1997), la continuo ad usare anche tutti i giorni con la stessa sicurezza ed affidabilità del primo giorno (e di legno ne ha divorato tanto, e non pallet di abete sega ma rovere, castagno, frassino, mdf, formica etc.etc). Ma questo vale anche per la makita 3620 del 1994 (la mia prima fresatrice comprata all'inizio della passione e che ancora oggi uso) o la makita RT0700CX3J presa nel 2014 e che, anhe se fosse stata fatta a monculi di sotto, presenta le stesse doti di morbidezza ergonomia e precisione della sua nonna del 94.
Perché 6 fresatrici?
Semplice: una sta sotto il banco, una attaccata alla woodrat, una pesante per lavori a mano libera, due leggere per fresature a mano libera ed un rifilatore praticissimo per la formica e piallacci. Spesso faccio più lavoretti contemporaneamente in posti diversi.
C'è chi preferisce spendere i soldi per una bella auto, per una bella macchina fotografica o per un "melamorsicata" sega inutile, e chi come il sottoscritto, adora avere l'attrezzo adatto sempre a portata di mano.
Perciò se la makita viene prodotta in Romania anziché in Giappone come un tempo, onestamente, non me ne importa un fico secco, makita non mi ha mai tradito, invece del "cinesame" non posso dire lo stesso (utensili manuali compresi, come un martello da 1,5 euro al quale si è rotto il manico dopo poche martellate).
Ultima modifica di
Arsenico il sab 12 mar, 2016 15:31, modificato 2 volte in totale.
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]