h7n7 ha scritto:Raga, quelli di studiocronos non si sono fatti sentire ne via mail e nemmeno hanno risposto al tel

, credo siano in ferie.
Cmq, sono stato contattato dalla damato e molto probabilmente entro il 4 gennaio effettuerò l'acquisto da loro, purtroppo il mio budget massimo è quello, anche perchè devo rimettere una sega a nastro vintage che è in disuso da parecchi anni.
Vi chiedo un grande favore (se potete), a cosa vado incontro con la fsc260 della damato, quali sono i problemi che incontrerò e i limiti della macchina?
Spero mi risponderete

Ho dato un'occhiata al sito della D'Amato e dalle specifiche la pialla di cui parli sembra un buon prodotto, anche piuttosto conveniente tenendo anche conto del fatto che, mi pare di capire, la pialla è pure dotata della cavatrice.
Vorrei, però, sulla base della mia modesta esperienza, diri due cose:
1. La pialla deve, NECESSARIAMENTE, essere dotata di un aspiratore. Io ho una pialletta cinese ( Femi con albero porta coltelli da 150 mm ) che senza aspirazione è assolutamente inutilizzabile perchè s'intasa optò due passate.
Non credo che il discorso possa essere diverso per pialle più grosse. Quindi devi mettere in conto anche l'acquisto di un aspiratore e, se opti per la CSC 260 che ha un motore da 3cv, ti rimane poca potenza da dedicare all'aspiratore che, nella sua pezzatura più piccola non assorbe meno di 1 cv. Ti consiglio di valutare questo aspetto prima di cacciare dei quattrini che, comunque sia, non sono sicuramente pochi
2. Della D'Amato io ho l'aspiratore da 1cv che uso, appunto, con la mia pialletta. È un prodotto di cui non posso dire nulla non avendo riferimenti con cui paragonarlo, dico solo che ho anche un bidone della Karker che uso con gli elettoutensili e che aspira molto meglio. Questo mi fa deporre per il fatto che la D'Amato non produce macchine di qulità. Sul sito ho sentito opinioni concori ancorchè generiche lue macchine della D'Amato quindi, starei in campana! Nella sezione Contenuti c'è la recensione della Fervi che pur non essendo entusiasmante, sembra dare conto del fatto che si tratta di un prodotto che vale i suoi soldi pur essendo, anche questo, un prodotto cinese.
Resta da stabilire se la madre dei di prodotti non è la stessa, ossia, se, per caso, le macchine non vengono costruite d'ala stessa fabbrica intese e poi marchiate e verniciate in maniera diversa: noto una "certa" somiglianza nelle carrozzerie e nelle specifiche (con la fsc 250). Ovviamente se vai su prodotti europei ( veri e non olo di nome) la musica cambia! Ma anche i prezzi.
Io chiederei specificamente (lo farò a mia volta quando mi appresterò ad acquistare una FS vera) con un m.P. a chi ha recensito la Fervi per capire se le impressioni espresse nella recensione sono rimaste immutate con l'utlizzo (la recensione è un po' anziana e, mi pare, sia stata fatta nell'immediatezza dell'acquisto).
Per acquistare una Fervi puoi sentire StudioCronos ma mi pare che anche Ematite, in questo forum, possa darti una mano. Io proverei a contattarlo!
Ciao