da raoul » lun 08 ott, 2018 08:43
Ciao, certamente se usi carta vetrata di grana molto grossa e scartavetri in senso trasversale rispetto alla venatura del legno combini un bel guaio per rimediare al quale dovrai versare lacrime e sangue.
Ma agendo in modo appropriato otterrai invece un netto miglioramento del tuo lavoro.
Cominciamo a distinguere tra scartavetratura su legno grezzo da quella che si effettua durante le operazioni di verniciatura.
Nel primo caso devi uniformare la superfice del legno sulla quale potresti avere segni lasciati dalla sega o da una piallatura manuale un po' superficiale
o da altre cause sia naturali che procurate.
Puoi scartavetrare a mano oppure ricorrere a un elettroutensile per scartavetrare, ne esiste più d'uno, orbitale, roto-orbitale, oscillante, a nastro e via discorrendo.
Ma restando nell'ambito di una semplice scartavetrata manuale puoi partire da una grana 80 o 120 per eliminare i difetti più grossi passando poi ad una 150/180/220 a seconda delle condizioni ottenute con le carte precedenti arrivando a grane ancora più fini se necessario.
Di norma con legni di conifera ( abete, pino, larice ecc. ) è del tutto inutile scendere sotto una 220 mentre con altri legni più duri come frassino, faggio, rovere, noce ecc. se necessario puoi scendere ulteriormente.
Ricorda che si scartavetra SEMPRE seguendo l'andamento della venatura del legno e mai in senso trasversale anche se in certi casi risulta difficile e noioso farlo.
Per quanto riguarda invece la scartavetratura tra una mano e l'altra della finitura si tratta di lavorare per rendere liscia la superfice in corso di trattamento perché di norma la prima mano di fondo, turapori, cementite, impregnante ecc. " alza il pelo " come si dice in gergo, cioè causa il sollevamento di una parte delle fibre di legno che sono state tagliate dalla scartavetratura effettuata sul legno grezzo, ovviamente in modo estremamente variabile a seconda del legno in questione e di come è stato preparato.
Un particolare da sottolineare riguarda la stuccatura di eventuali difetti evidenziati dalla prima mano di finitura.
Ricorda che si stucca sempre e soltanto dopo aver dato la prima mano di fondo, turapori ecc.
Pena vedere poi delle belle chiazze di stucco intrappolate nei pori del legno.
Unico caso in cui potrebbe essere trascurata questa precauzione è se stai facendo una finitura coprente, tipo laccatura o smalto colorato ma col trasparente è una precauzione indispensabile.
Quando la prima mano e l'eventuale stuccatura sono perfettamente asciutte puoi scartavetrare usando grane a partire da 220 in su a seconda del tipo di legno e di verniciatura in corso.
Potrebbe essere necessario dare una seconda mano di fondo o passare direttamente alla finitura sempre controllando che prima di dare la mano finale non possa essere necessario dare un'altra carteggiatina magari ricorrendo alle spugnette abrasive o addirittura alla lana d'acciaio.
In linea di massima direi che come indicazioni generali ci siamo, poi se ne avrai bisogno chiedi di volta in volta se hai dubbi.