Prima dell'arrivo della ditta incaricata, che avrebbe trasformato tutto in truciolare, mi sono offerto di alleggerirgli il lavoro, almeno per un paio di piante che erano ancora in condizioni accettabili.
Purtroppo la stagione non è propriola migliore per ricavare del legname, le piante iniziavano a gemmare; ma o questo o nulla.
Le parti utili ottenibili sono risultate essere da circa 110 di lunghezza per 25 di diametro per quello più piccolo e 140 x 40 per l'altro.
Purtroppo per me ho dovuto improvvisare molto, visto che la motosega più grande è ferma e quella economica elettrica sembrava fargli solletico, inoltre non ho trovato il filo da tracciatura. Ho dovuto fare tutto con la mia piccola Husqvarna da potatura ed ad occhio, decidendo quindi di sperimentare la sezionatura del tronco in piedi.
Ho tolto tutti i rami e le biforcazioni fino a lasciare il tronco pulito e fatto un taglio di pre abbattimento per poco più della metà della sezione alla base.
Lavorando di punta ho segnato ad occhio una verticale sul tronco e, lavorando per passate successive sempre di punta, sono entrato fino a mettere tutta la corta lama dentro al tronco.
Mi sono poi spostato sul lato opposto e, traguardando il taglio precedentemente fatto, sono arrivato fino in fondo lasciando cadere il mezzo tronco tagliato.
Il taglio ottenuto è molto lontano dall'ottimo, ma, dati i mezzi a disposizione, sono abbastanza soddisfatto; il taglio è abbastanza diritto e, nel punto peggiore i tagli non si "incontrano" per un centimetro o poco più.
Portato a casa ed ora si avvicina il pesante lavoro di stavolamento per la mia nastro da 40.
Nel frattempo ho stavolato e scortecciato il tronco più piccolo. Prima piallato un po un lato in modo di dargli stabilità sul piano della nasto, poi tirata una linea sulla corteccia, l'ho smezzato alla nastro a mano libera.
Per la stavolatura "a fette" mi sono tenuto sui 3,5 cm per le due tavole centrali a diretto contatto con il primo taglio non certo perfetto in modo da avere un po di margine per la successiva rettifica, poi a 2,5 per le successive quattro. Solitamente mi tengo su spessori più generosi, ma, in questo caso non avrei ricavato più di quattro pezzi, ed anche se alla fine mi dovessero rimanere della tavole stagionate e piallate da 15 o 18 mm di spessore, mi riterrei soddisfatto e con materiale più che utilizzabile.
Per riuscire a tagliarle al meglio ho aggiunto una guida per la parte anteriore visto che il taglio mi veniva sempre un po a banana, con gli estremi più lontani dalla guida del centro (PS lama nuova)
Ora mi tocca la parte pesante, visto che sono da solo, provo ad alleggerire un po il peso ed il volume scortecciando.
Considerando che il tronco è un po a banana, avrei a mio avviso due opzioni: tagliarlo in modo da avere due pezzi più corti e quindi più diritti o eliminare le due "punte" in modo di dargli una superfice d'appoggio sufficiente. Nel primo caso potrei ottenere due pezzi (90 +50?) che rischierebbero di essere entrambi poco sfruttabili, mentre nell'altro avrei, una volta raddrizzate alla sega/pialla, delle tavole molto più strette.
Che mi suggerite?
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Approfittando del fatto che ormai avevo allestito e sporcato tutto in giro, ho anche colto l'occasione di sfettare qualche altro pezzo di legno che avevo in giro.
Tra i pezzi fatti anche un pezzo di mandolrlo secco che che avevo in giro, sfettato in verticale alla massima capacità della sega, poco più di 25 cm (peraltro già aumentati modificando il carter). Sono stato piacevolmente sorpreso dalla facilità e velocità di avanzamento.
Purtroppo invece l'aspirazione, con l'aspiratrucioli collegato è decisamente migliorabile, devo provvedere a chiudere diverse aperture che non permettono una pulizia sufficiente, oltre alla bocchetto posizionata in un punto migliorabile.

