Questi sono gli utensili utilizzati per realizzare lo sgabello
e questo è il legno da cui sono partito
E' legno di abete, col quale inizialmente - un anno fa - volevo realizzare il banco da lavoro, prima di optare per qualcosa di già pronto. (Col senno di poi mi sembra di aver avuto ragione nel rimandare il progetto del banco. Chissà che disastro avrei combinato...).
Ho laminato due di questi (un anno fa), dopo averli piallato di costa. L'incollaggio non è venuto benissimo, ma di questo vi farò vedere qualcosa più avanti. Recentemente ho deciso che non aveva senso tenermi in casa questo legno, considerate anche le dimensioni ridotte del lab. Ho deciso dunque di usarlo, tra l'altro, per questo piccolo progetto, e ciò, essenzialmente per via del suo spessore.
E veniamo perciò alle misure. Quelle del progetto originale di Sellers (ovviamente in pollici) prevedevano una seduta di 15" x 9" x 1 1/8"; mentre le gambe 11" con una sezione di 1 1/8". Io ho ridotto le misure della seduta a 11" x 8" x 1 1/8". Per ottenere queste misure ho laminato ulteriormente i due già laminati: per questo In sezione si vedono quattro listelli laminati tra loro.
Una volta ottenuta una superficie liscia e regolare ho fatto i fori per le gambe con il trapano a mano e una saetta del diamentro di 19mm ho (3/4"), il che ha comportato qualche strappo (non so se per via della saetta poco affilata o per via del legno particolarmente secco), come si vedrà più avanti. Per l'angolo di foratura ho usato una guida di multistrato il cui angolo è stato segnato con una falsa squadra.
Dopodiché ho arrotondato i bordi della seduta, lavorando di pialla. Il profilo è più ovale che rotondo.
Prima di costa con una #4 e poi di testa con un pialletto, dato che la #4 andava riaffilata ma a me scocciava fermarmi...
Dopodiché sono passato ad occuparmi delle gambe. Purtroppo non ho le foto di listelli iniziali.
Non sono certo di saper descrivere correttamente il procedimento per sagomare le gambe. Forse potrei fare più in là un disegno. In ogni caso si lavorano le due estremità, lasciando per ultima la parte centrale, per poter bloccare il pezzo nella morsa. Il processo di arrotondamento ha visto l'avvicendarsi di Pialla #4, vastringa, raspa, lima, rasiera e carta vetrata fino alla grana 320.
Una volta carteggiati i pezzi, si procede all'incollaggio. Le gambe verranno fissate, oltre che con colla, mediante l'inserimento di piccoli cunei, che aggiungeranno una nota in più a livello estetico. Per questo si praticano dei tagli sull'estremità di ciascuna gamba, dopo però aver tracciato un segno a matita, badando di disporre la venatura perpendicolarmente rispetto a quella della seduta, così da scongiurare eventuali divaricazioni.
E veniamo al risultato. Come si può vedere, i fori non si sono chiusi perfettamente in seguito all'inserimento delle gambe. Qualcosa è andato storto. Credo che, nonstante tutte le mie attenzioni, devo aver rimosso troppo materiale sulle estremità. Inoltre, almeno una delle gambe non segue la stessa angolatura delle altre. A dire la verità, mentre procedevo nell'incollaggio, mi sono reso conto che in un lato i fori coincidevano con la linea di incollaggio della laminazione, quella fatta un anno fa, la peggiore! Temevo che al momento di inserire la gamba, al primo colpo di mazzuolo, i listelli si sarebbero scollati. E invece hanno resistito. Anche se non è detto che più in là non si scollino per davvero...
Ho infine rifilato le gambe
Che dite, che finitura mi consigliate?
E dato che parliamo di consigli, come posso chiudere le fessure di resina?
Insomma, è stato divertente, ma certo si poteva fare di meglio
A presto
Marco
