Infatti... il problema è che un tavolo di questa foggia, immaginato rigido, è come se avesse tre gambe. Per quanto concerne la stabilità nei confronti del rischio ribaltamento esse sono rappresentate dagli estremi piu esterni delle lastre. Risulta un triangolo isoscele che non passa molto distante dal centro del tavolo dove sta il baricentro. Se esso fosse portato fuori dal triangolo di appoggio ammesso che il cristallo possa resistere agli sforzi di sollevamento su uno dei suoi vertici senza frantumarsi, il tavolo si ribalterebbe rovinosamente.
Il piano leggero corrisponde alla soluzione con il baricentro piu basso e quindi piu stabile... ma il peso, caricato su uno spigolo del piano dalla parte dove la lastra è longitudinale, sufficiente a sollevare il baricentro e ad iniziare la rotazione sopra descritta, potrebbe non essere così enorme .. sebbene con reazioni piu lente e controllabili il piano leggero potrebbe avere rischio di ribaltamento maggiori di uno molto pesante...








