Non credo Tony, i mei eran tanti pezzi ma l'incastro di ciascuno era tacca o un foro o un canale cilindrico, le mie capacità sul legno sono sempre state scarse e i lavorati erano pezzi abbastaza senplici da fare ma che eventualmente acquisivano fascino e richiamavano curiosità perchè erano tanti. Un listello 1x1x9 cm non dice nulla e un falegname lo butta negli sfridi, ammesso che si pieghi a raccoglierlo e tutto cio è perfettamente logico. Se ne metti insieme 90 ordinati può venir carino ma le mia qualità a lavorare il legno non cambiano: scarso rimango e se va avanti così chissa se mai lo riprenderô in mano.
Questi incastri, li valuto anche dalla manovra di assemblaggio. per questo chiedevo se permette un movimento coordinato. Poi non è sempre così immediato capire sulla carta la manovra. Ad esempio:
Michele dice che a lui pare immediata perchè sarebbe parallelo a una cosa e a 90 rispetto all'altra.
Sì se ne guardiamo 2
Ma se ne guardiamo 3 bisogna affacciarli contemporaneamente e gli angoli sono nello spazio. I tenoncini vanno a finire come disegnati in basso .. È vero che dovrebbe funzionare ma la mano sul fuoco.... E poi, la manovra, qual'è la migliore?
Visti da sopra i tre tenoncini assumono la forma esagonale una volta assemblati. Nel primo passo li appoggio mutuamente e schiacchio a collassare tutto in mezzo,
Nel secondo vincolo a stare fermo un pezzo e immagini di dare la spinta solo ai due mobili secondo la composizione vettoriale di quelli di prima ma sottraendo 1 che è fermo. Questa per la mia piccola esperienza è delle 3 quellacon più resistenza e attriti
La terza di solito funziona bene, è la migliore. Si tratta di aggiungere una rotazione che poi una volta imboccati ie sedi, i vincoli di queste saranno loro a far scorrere meglio il pezzi, ad avvitarlo a chiuderlo come certi mandrini che ho visto autocstruirsi dai tornitori (es Pinella e Nicola).
PS Grazie Nichele e Tony e a chi non ha risposto perchè ha comunque risposto.