Penso che alla vera domanda che si nasconde dentro la domanda di Orazio,( perchè usare attrezzi manuali ) non ci sia una vera e propria risposta. Io sono per la biodiversità umana, cioè meno male che non siamo tutti uguali, sai che noia se ci innamorassimo tutti della stessa donna , se ci vestissimo tutti allo stesso modo, se mangiassimo tutti lo stesso cibo , così come disse una volta ad un corso uno specialista di legni, " il legno non esiste, esistono le specie di legno" spiegando che alcuni tipi di legni erano talmente diversi tra loro pur avendo alcune caratteristiche comuni da poter far parte di due materiali differenti.... in soldoni ( mi sono un pò perso ma adesso ci arrivo

)pur essendo tutti falegnami professionisti o amatoriali con alcuni tratti in comune , c'è spazio per tutti con le proprie caratteristiche e peculiarità .Per assurdo la domanda di Orazio si può anche tradurre: perchè facciamo i falegnami.....quando cerco di spiegare ai miei fratelli quello che faccio il più delle volte mi danno del rincog..to, e mi chiedono se non è meglio usare il mio tempo per altro...i bello è che io no sò cosa rispondere, sotto un certo aspetto hanno ragione....
Concludendo (sempre secondo me), non esiste un modo giusto o sbagliato, migliore o peggiore di lavorare il legno, esiste la ricerca di ognuno di noi di un modo di lavorare più consono al nostro essere, più in sintonia con quello che siamo, per usare un parolone " in armonia con noi stessi " e ritengo che il modo migliore per riconoscere il metodo migliore per lavorare il legno sia facile, semplicemente quello che ci fà stare meglio.
Avevo detto concludendo, ma mi è venuto in mente un altro bell'esempio, quando ci innamoriamo, non ci facciamo mille domande, sappiamo che quella è la persona giusta, e se ci lasciamo coinvolgere senza grandi menate, viviamo fino in fondo quell'esperienza.Quelli che analizzano tutte le donne scientificamente e dettagliatamente con pro e contro spesso restano dei gran segaioli..
scusate ma stamattina mi ha preso la scimmia di scrivere
ciao Diego