Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda mastro stefano » ven 28 nov, 2014 14:25

Ciao A tutti, come sempre manco solo io :mryellow: come si fa ad non essere d'accordo con ogni ragionamento che è stato fatto fino ad ora?
Come dice Diego: guai se non ci fosse la biodiversità e anche a me sembra che IKEA non la impedisca, purtroppo o per fortuna noi abbiamo questo benedetto compito di FORMARE gente consapevole di cosa vuol dire FARE o ESIGERE un buon lavoro, poi c'è sempre il furbo di turno che fa quello di cui noi non ci fidiamo di fare, mi è capitato, e probabilmente sono stato definito un'incapace, meglio non fare che rischiare di rovinare un mobile di valore, tanto questi non lo ammetteranno mai che avevo ragione.

Stefano
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda gmgd » ven 28 nov, 2014 16:00

Io ho comprato da Ikea!

Ikea lo ritengo un onesto prodotto di serie fatto con materiali noti e anche con una buona precisione,
Non ci vedo né imbroglio ne inganno, tu sai quello che stai comprando e ne sei consapevole.

Per inquadrare meglio la situazione paradossale dei truciolatori da elettro utensili vi racconto
Quello riferitomi oggi da un giovane e talentuoso falegname mio amico e consigliere,

Uno di questi tali prese da fare una scala in legno auto portante di abete ( tavoloni da 5 cm per edilizia)
Da un suo cliente che voleva risparmiare, fu pattuito un compenso di 800 euro, 200 di anticipo per
L'acquisto del materiale e il resto alla consegna,
L'elettro utilizzatore, che aveva litigato senza mai riappacificarsi con la geometria, sbaglio clamorosamente
L'inclinazione della scala e accortosi della cosa durante il montaggio provo senza riuscirci ad adattare.
Morale: la scala si presenta con i gradini in evidente discesa rispetto all'orizzontale, il legno è stato levigato
Con un flex che ha lasciato segni circolari di bruciature dappertutto , il committente ha contestato la cosa
Ma gli ha dato comunque altri 200 € per toglierselo di torno.

Per non farsi mancare niente in tutte le discipline della falegnameria....

Lo stesso ebbe a farsene un vanto perché a suo dire era riuscito a fare un restauro che io non avevo saputo fare,
In realtà il monumentale stipo era pitturato a "biacca" ed essendomi documentato su "carbonato basico di
Piombo" e dei rischi micidiali per la salute ( radioattività compresa :shock: ") non lo avrei fatto per tutto
L'oro del mondo.

Insomma personaggi......... :inchino:
Ultima modifica di gmgd il ven 28 nov, 2014 16:04, modificato 1 volta in totale.
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda EdyThor » ven 28 nov, 2014 17:32

gmgd ha scritto:...
Anche se quando mi si legge sembra che me la tiri oltremodo, non facendo passare topic dove non ricordi
Che sono figlio di falegname, credo e spero che questa sia solo un'impressione sbagliata che do di me,
Per il resto mi scuserete. :oops:

...
Di contro conosco alcuni onesti e nobili uomini sempre impolverati di segatura con i quali nonostante
La concorrenza ho un rapporto di sincera e proficua collaborazione, qualcuno più giovane e competente
Di me al quale io vado a chiedere. ;-)


Michele, ribadire spesso che sei falegname oltre ad essere figlio di falegname ritengo che sia cosa giusta, dimostra il rispetto che hai per tuo padre e per questa nobile Arte, e questo ti fa onore :inchino: :inchino: :inchino: ed è chiaro che non può dare impressioni sbagliate...

Per quello che riesco a vedere in giro, non è solo questo campo che finisce nel cesso ma un po tutto ciò che non sta dietro alle multinazionali e alle grandi SPA, loro la fanno da padroni e gli artigiani sono costretti a chiudere...

Tu conosci nobili uomini mentre io conosco un mare di ignoranti, ma non nel senso che non sono andati a scuola (chi non è andato a scuola vuol dire che è stato costretto a lavorare quindi è da ammirare) , per ignorante intendo nel senso più offensivo possibile, che con la loro parlantina riescono ad apparire per quello che non sono, riuscendo a combinare più guai loro con le parole che una guerra civile...
Ciao
Mario


Non si ha idea delle idee della gente senza idee
L'unico utensile veramente indispensabile è... la testa
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda Chicco » ven 28 nov, 2014 22:24

c'è poco da aggiungere a quanto scritto finora.
solo alcune considerazioni sparse, ispirate da alcune frasi che ho letto.
- 50 euro per una portella? dalle vostre parti fanno dei contatori veramente piccoli... per meno di 200 io non metto neanche il piede fuori dal lab! ;-)
- leggo di ditte che chiudono ma di fatto continuano la produzione totalmente in nero? con tanto di macchinari trifase e verniciature poliuretaniche? insomma roba che da poco nell'occhio... non so dove abitate, se una ditta fa una cosa del genere dalle mie parti, dopo 5 minuti di numero si trova l'esercito con gli elicotteri fuori dalla porta :mryellow:
- discorso ikea, poco da aggiungere, risponde a delle necessità figlie, a mio avviso, del concetto espresso da Orione. vien da pensare: ma questo stile "lineare, semplice, minimalista"... ci piace veramente o ci è stato imposto subdolamente negli anni per renderci propensi ad acquistare il low cost, che lo produce per ovvio risparmio sui componenti?
- per finire, @gmgd, mettiamoci nei panni dei giovani che si trovano a intraprendere il mestiere. tu vuoi/puoi prendertene uno per insegnargli? probabilmente lo faresti, ma non puoi permettertelo. tu da chi hai imparato al tuo tempo? i giovani oggi (lasciando stare i fenomeni che si sono presentati da te) non hanno da chi imparare. c'è chi si lancia a lavorare autonomamente senza cognizione e i risultati sono relativi, ma c'è chi lo fa per passione e cerca di imparare più possibile assorbendo nozioni e lezioni qua e la (internet da una grande mano in questo senso), con coraggio e stoicismo. non c'è altro modo, purtroppo. i tempi son questi e bisogna prenderne atto.
ci sarà un impoverimento della qualità? sicuramente. lo stesso impoverimento che i falegnami dell'800 hanno patito con i loro successori industrializzati.

per finire, io sono un po' più "puttana" e se un cliente mi chiede un pannello listellare, io glielo do. cerco di parlare con la persona più possibile, spiegargli i pro e i contro. sta di fatto che l'80% delle volte il fatto che un pannello prefinito non abbia la stessa estetica del massello alla gente non importa. e sta di fatto anche che la gente vuole un mobile che sembri legno, che non si imbarchi, che non si fessuri, che non svergoli, che non cambi colore con la luce. insomma plastica.
che devo fare? non darglielo e morire di fame?
p.s. io sono uno di quelli che vive facendo mensolette. dalle mie parti conto sulle dita di UNA mano le falegnamerie con architetto interno che lavorano di arredamenti completi. i tempi cambiano
:(
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda Estel » sab 29 nov, 2014 01:12

orione ha scritto:
IMNCO in my non carpenter opinion


Sto morendo! :risata:
Penso che questo sia uno degli "epic win" migliori di sempre! :inchino:

Me la son letta tutta la discussione, capisco i punti di vista ed in merito a questo volevo esprimere alcune considerazioni.

La prima è la più importante, a mio avviso.

Le cose cambiano. Forse anche i fabbri, all'epoca della rivoluzione industriale, hanno provato gli stessi sentimenti descritti da Michele. Ad un certo punto punto uno deve decidere se continuare a indispettirsi per le cose che cambiano o stare al passo coi tempi.
Negli ultimi anni è cambiato molto il nostro settore; quelli che hanno deciso, in modo intelligente e creativo, di stare al passo -magari sfruttando le possibilità offerte dalle novità- ora iniziano ad ingranare la marcia.
Chi pensa che basti aspettare in bottega che arrivino i clienti, è rimasto fermo a 10 anni fa. Oggi il lavoro uno lo deve inventare, costruire. Questa è una grande opportunità pur nella criticità della situazione generale.

Chicco ha scritto:
- per finire, @gmgd, mettiamoci nei panni dei giovani che si trovano a intraprendere il mestiere. tu vuoi/puoi prendertene uno per insegnargli? probabilmente lo faresti, ma non puoi permettertelo. tu da chi hai imparato al tuo tempo? i giovani oggi (lasciando stare i fenomeni che si sono presentati da te) non hanno da chi imparare. c'è chi si lancia a lavorare autonomamente senza cognizione e i risultati sono relativi, ma c'è chi lo fa per passione e cerca di imparare più possibile assorbendo nozioni e lezioni qua e la (internet da una grande mano in questo senso), con coraggio e stoicismo. non c'è altro modo, purtroppo. i tempi son questi e bisogna prenderne atto.
ci sarà un impoverimento della qualità? sicuramente. lo stesso impoverimento che i falegnami dell'800 hanno patito con i loro successori industrializzati.


Su questo non sono pienamente d'accordo, o meglio: è vero che ci sono tante realtà ammirabili di giovani(o meno giovani) che letteralmente si fanno da sé, meno vero è che non è possibile trovare maestri. È vero che è molto difficile trovare una condizione lavorativa in cui fare la "gavetta", però di bravi artigiani, magari un po' attempati, disposti a dare consigli/insegnamenti/esperienze ce ne sono, è la "fame"(in senso figurato) che conta.

Per chiudere, una battuta per Michele, giusto per far pensare:
conosco un falegname, titolare della falegnameria storica di famiglia arrivata ormai alla terza generazione. Era il mio primo anno da apprendista, mi costruivo il primo pialletto con l'infarinatura di un reportage fotografico visto su internet. Dopo un po' di "tuning" il pialletto andava bene (lo uso tuttora dopo anni di servizio).
Ora conosco falegnami "fatti", magari la terza generazione di falegnamerie storiche e prestigiose, che, quando io sbarbino mi costruivo il pialletto, non avrebbero nemmeno saputo tenerlo in mano. ;-)
"Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita"


a presto
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda gmgd » sab 29 nov, 2014 07:54

Voglio specificare alcune cose affinché si comprenda meglio ciò che volevo
Esprimere con questo topic, ed evitare una deriva attribuibile al solo fatto
Che magari non sono riuscito ad esprimermi come volevo,

Pur essendo incline ad un tipo di falegnameria "classica" ( utensili manuali, metodi, e materiali),
Non attribuisco a quanto è più moderno, semplice o tecnologico una negatività,
Il prefinito può essere, se di qualità, un ottimo materiale, ed un suo uso con i metodi e le
Tecniche più "moderne" non è sempre è per forza sinonimo di mediocrità.

I miei fondi di cassetto sono sempre in multi strato.

Conosco falegnami che pur non avendo mai tenuto in mano una pialla sono dei signori
"Professionalmente parlando", sono in grado di offrire, sempre, un prodotto ineccepibile
Nell'ambito delle loro competenze e mai si permetterebbero l'avventatezza di buttarsi
In ambiti che non conoscono, perché rischiare di sputtanarsi?

Ci sono giovani ( io ne conosco) che fanno cose che la maggior parte di noi non saprebbe fare,
Li guida la passione è la dedizione al loro lavoro, essendo prima passati per un percorso formativo
Serio ed appassionato.

Poi ci sono una serie di personaggi, quelli che volevo porre alla nostra attenzione,
che non hanno mai imparato e non hanno niente
da imparare e insegnare..........sanno fare è basta. :mrgreen:

E ne fanno........ Di strnzt............
Michele.
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda mastro stefano » sab 29 nov, 2014 10:21

Vero Michele, uno di questi è un'operaio in una ditta, è venuto a scuola senza imparare nulla, proprio non ci riesce, perché la sua genialità, se vogliamo chiamarla così, è superiore hai nostri insegnamenti, infatti non ha mai concluso alcun corso, adesso il prete del suo paese che fa? Gli fa restaurare e intagliare le opere della parrocchia che non potrebbe e tutto a tempo perso.

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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda remulo » sab 29 nov, 2014 10:50

gmgd ha scritto:Voglio specificare alcune cose affinché si comprenda meglio ciò che volevo
Esprimere con questo topic, ed evitare una deriva attribuibile al solo fatto
Che magari non sono riuscito ad esprimermi come volevo,

Pur essendo incline ad un tipo di falegnameria "classica" ( utensili manuali, metodi, e materiali),
Non attribuisco a quanto è più moderno, semplice o tecnologico una negatività,
Il prefinito può essere, se di qualità, un ottimo materiale, ed un suo uso con i metodi e le
Tecniche più "moderne" non è sempre è per forza sinonimo di mediocrità.

I miei fondi di cassetto sono sempre in multi strato.

Conosco falegnami che pur non avendo mai tenuto in mano una pialla sono dei signori
"Professionalmente parlando", sono in grado di offrire, sempre, un prodotto ineccepibile
Nell'ambito delle loro competenze e mai si permetterebbero l'avventatezza di buttarsi
In ambiti che non conoscono, perché rischiare di sputtanarsi?

Ci sono giovani ( io ne conosco) che fanno cose che la maggior parte di noi non saprebbe fare,
Li guida la passione è la dedizione al loro lavoro, essendo prima passati per un percorso formativo
Serio ed appassionato.

Poi ci sono una serie di personaggi, quelli che volevo porre alla nostra attenzione,
che non hanno mai imparato e non hanno niente
da imparare e insegnare..........sanno fare è basta. :mrgreen:

E ne fanno........ Di strnzt............


in effetti sputare sul prefinito quando sappiamo bene quali sono i vantaggi rispetto al massello non lo trovo giusto come non è giusto pensare all'artigiano che usa solo strumenti manuali....hai voglia di finire qualcosa in tempi ragionevoli (per il cliente!)
da alunno sto' cercando di imparare il piu' possibile sulle tecniche classiche ma se devo dirla tutta cerco scorciatoie.
sto' facendo questo mobile in stile, l'anno scorso stefano voleva che i fondi dei cassetti fossero in massello, io per sbrigare un lavoro che ritenevo inutile e non avere problemi di movimenti incontrollati del legno mi sono imposto e li ho fatti in compensato!.......se sapeste adesso quanto mi pesa ogni volta che guardo quei cassetti!!! :roll: :| mi servira' di lezione!!
Ultima modifica di remulo il sab 29 nov, 2014 10:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda gmgd » sab 29 nov, 2014 11:51

Remulo,
Nessuno che abbia un po' di buon senso si sognerebbe mai di sputare sul prefinito, specie per me,
Quando questo si chiama listellare o multi strato magari nobilitato, in fondo nei secoli scorsi
Ai tempi della falegnameria classica, si faceva un cassone in legno (meno nobile) e lo si nobilitava
Con l'impiallacciatura. ;-)

:fischietta: personalmente non mi pesa affatto vedere i miei fondi di cassetti in compensato,
Anche perché un fondo di cassetto non è mai a vista.
Michele.
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda Chicco » sab 29 nov, 2014 12:32

Estel ha scritto:
Su questo non sono pienamente d'accordo, o meglio: è vero che ci sono tante realtà ammirabili di giovani(o meno giovani) che letteralmente si fanno da sé, meno vero è che non è possibile trovare maestri. È vero che è molto difficile trovare una condizione lavorativa in cui fare la "gavetta", però di bravi artigiani, magari un po' attempati, disposti a dare consigli/insegnamenti/esperienze ce ne sono, è la "fame"(in senso figurato) che conta.


è quello che volevo dire, sono stato troppo generico e non si è capito.
è vero che chi cerca trova e che ci vuole "fame".
diciamo che statisticamente è molto più difficile fare un percorso classico e costante di apprendistato, rispetto ad appena 10 anni fa. di gente esperta e disponibile per fortuna se ne trova.

infine, per quanto riguarda il discorso albi professionali, ad oggi sono totalmente aperti a cani e porci. fino a qualche anno fa bisognava per lo meno dimostrare con qualche fattura di eseguire effettivamente quel tipo di lavoro prima di essere accettato all'albo.
questa liberalizzazione selvaggia è la diretta conseguenza del fatto che di fatto non esiste più l'apprendistato. IMCO :mrblue:

@gmgd, si. si capiva che non sei contrario al pannello, si scriveva cavalcando il ragionamento, in generale ;-)
penso che i fenomeni si trovino in ogni campo, per necessità o per incapacità. e penso sia dovuto al meccanismo di cui parlava orione
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda orione » sab 29 nov, 2014 12:52

Non si può competere con IKEA, per guadagnarsi la pagnotta, perchè loro non hanno mica questi bassi propositi, si tratta del più grande Ente di beneficienza del mondo.

http://mentalfloss.com/article/18575/ikea-worlds-largest-charity

"Con un patrimonio stimabile in oltre 36 miliardi dollari nel 2006 , la Fondazione Stichting Ingka è probabilmente più grande organizzazione di beneficienza del mondo . Obiettivo dichiarato è "promuovere e sostenere l'innovazione nel campo della progettazione architettonica e d'interni" sicuramente un obiettivo nobile, ma non è chiaro quanto generoso il suo sostegno sia. E stato confermato che la fondazione ha dato 1,7 milioni di euro l'anno a favore del Lund Institute of Technology in Svezia per qualche tempo, ma anche tale importo sembra abbastanza micragnoso in confronto al suo enorme patrimonio. In altre parole, se sei un architetto in attesa di un sostegno finanziario da IKEA, (o aggiungo io: un falegname che chiede un sostegno affinchè non vada persa la nobile arte) probabilmente farai meglio a trovarti un lavoro come cassiere in uno dei loro negozi che sperare in un loro contributo."

Non ho verificato a fondo ma pare si tratti di fonti affidabili. Questo per dire come si sia tutti inseriti in un gigantescco tritacarne. Giusto essere intraprendenti e puntare all'innovazione, alle idee, ma credo che i mestieri stiano cambiando, non solo per difetto di attenzione del cliente alle tecniche tradizionali o per il pressapochismo dei nuovi artigiani improvvisati, ma perchè questo meccanismo globale che è stato messo in piedi strozza i pesci piccoli e premia gli squali. Opps si legga: grandi e generosi predatori con finalità benefiche di conservaziome della specie.

La loro
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda remulo » sab 29 nov, 2014 12:58

gmgd ha scritto:Remulo,
, in fondo nei secoli scorsi
Ai tempi della falegnameria classica, si faceva un cassone in legno (meno nobile) e lo si nobilitava
Con l'impiallacciatura. ;-)

:fischietta: personalmente non mi pesa affatto vedere i miei fondi di cassetti in compensato,
Anche perché un fondo di cassetto non è mai a vista.



infatti stefano mi ha insegnato cosi' per la struttura ;-)
non mi sono pentito di avere fatto il fondo dei cassetti cosi' ma nell'insieme del mobile non mi garba per niente, anche se nella carcassa per le guide e traversi ci ho messo tutto quello che di avanzo ho trovato in giro :mryellow:
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda lucatruck » sab 29 nov, 2014 14:51

Un nuovo ciao a tutti,
secondo me state mascherando il vero problema di fondo,cercando di attribuire le cause della fine della falegnameria ( che a parer mio , non potra' sparire mai definitivamente ) al colosso svedese. Mi spiegate oggi come farebbe un operaio o un cassaintegrato o una giovane coppia di sposi novelli ad arredare casa con gli o lo stipendio di oggi ?
secondo voi , uno non va a farsi fare una cucina su misura dall'artigiano solo perché usa la pialla elettrica e la fresatrice piuttosto che un rabot ( pialla in piemontese )a mano ?
ragazzi, guardate la vera realtà, non fatevi infinocchiare dalle stro....te che sentite da Renzi che è partita la ricresita.
uno oggi non va dal falegname perché non c'ha i c...zo di soldi per retribuirgli il giusto prezzo.
non mi è mai capitato di sentire qualcuno che non apprezzasse il lavoro dell'artigiano, anzi a tutti gli si spalancano gli occhi quando vedono una credenza in massello o un letto in noce, o meglio una cucina in larice o una libreria in rovere sbiancato .
la realtà è che oggi compriamo cucine Ikea e materassi Eminflex perché non abbiamo le risorse per pagare e non per non apprezzare.
siamo costretti ad alzarci con il mal di schiena perché un materasso ortopedico in puro lattice anallergico costa quanto lo stipendio di un operaio e subito gli avvoltoi se ne approfittano incantandoti con omaggi a destra e sinistra di cuscini,copriletti e piumini.
noi purtroppo ci accontentiamo anzi ci dobbiamo accontentare per non sentirci umiliati nel dire che abbiamo una cucina comprata al mercatino dell'usato o un materasso a cui escono le molle di 20 anni prima.
quindi , non vedo il motivo del perché un artigiano falegname da generazioni si debba sentire sconfitto se usasse listellari,multistrati o compensati.
purtroppo sono sempre meno le persone non che non apprezzano il massello bensì quelle che hanno i soldi per pagarlo.
la falegnameria è e sarà eterna
ciao luca
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda Chicco » sab 29 nov, 2014 15:24

ma guarda che nessuno da la "colpa" all'ikea eh? leggi bene gli interventi.
quello che dici sul fatto che nessuno se lo può permettere è vero, ma come già analizzato, la colpa non è dell'ikea in se, ma del sistema che fa si che la retribuzione oraria dell'artigiano dev'essere troppo alta per garantirgli la sopravvivenza.
una volta la materia prima costava un casino e la manodopera poco. oggi i fattori si sono invertiti... e dagli di produzioni all'ingrosso! a qualcuno questo fa comodo.

sul fatto che a tutti piace il massello, ho i miei dubbi. la maggioranza dei miei conoscenti adora passare i week end nei centri commerciali a prendere oggetti che alla fine sono tutti uguali e sentirsi euforici per esserseli accaparrati per poco prezzo (meccanismo psicologico naturale che al suo estremo diventa shopping compulsivo).
a tanta gente piace l'arredamento minimal e truciolar :wink:
poi, possiamo star ore a scannarci se a più gente piace il massello o il truciolare, è vera una e l'altra cosa
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Re: Come è Cambiato Questo Mestiere.....

Messaggioda cosimocs » sab 29 nov, 2014 15:53

lucatruck ha scritto:Un nuovo ciao a tutti,
secondo me state mascherando il vero problema di fondo,cercando di attribuire le cause della fine della falegnameria ( che a parer mio , non potra' sparire mai definitivamente ) al colosso svedese. Mi spiegate oggi come farebbe un operaio o un cassaintegrato o una giovane coppia di sposi novelli ad arredare casa con gli o lo stipendio di oggi ?
secondo voi , uno non va a farsi fare una cucina su misura dall'artigiano solo perché usa la pialla elettrica e la fresatrice piuttosto che un rabot ( pialla in piemontese )a mano ?
ragazzi, guardate la vera realtà, non fatevi infinocchiare dalle stro....te che sentite da Renzi che è partita la ricresita.
uno oggi non va dal falegname perché non c'ha i c...zo di soldi per retribuirgli il giusto prezzo.
non mi è mai capitato di sentire qualcuno che non apprezzasse il lavoro dell'artigiano, anzi a tutti gli si spalancano gli occhi quando vedono una credenza in massello o un letto in noce, o meglio una cucina in larice o una libreria in rovere sbiancato .
la realtà è che oggi compriamo cucine Ikea e materassi Eminflex perché non abbiamo le risorse per pagare e non per non apprezzare.
siamo costretti ad alzarci con il mal di schiena perché un materasso ortopedico in puro lattice anallergico costa quanto lo stipendio di un operaio e subito gli avvoltoi se ne approfittano incantandoti con omaggi a destra e sinistra di cuscini,copriletti e piumini.
noi purtroppo ci accontentiamo anzi ci dobbiamo accontentare per non sentirci umiliati nel dire che abbiamo una cucina comprata al mercatino dell'usato o un materasso a cui escono le molle di 20 anni prima.
quindi , non vedo il motivo del perché un artigiano falegname da generazioni si debba sentire sconfitto se usasse listellari,multistrati o compensati.
purtroppo sono sempre meno le persone non che non apprezzano il massello bensì quelle che hanno i soldi per pagarlo.
la falegnameria è e sarà eterna
ciao luca



quoto al 100 % ed aggiungo che io rappresento proprio quella categoria di obbysti falegnami
cresciuto sui forum e youtube, però ho l'umiltà di dire no quando un lavoro è fuori dalle mie
capacità e possibilità logistiche, il mio amico falegname di consigli me ne da quanti ne voglio ma
le sue tecniche di lavoro sono troppo distanti dalle mie anche per la diversa disponibilità di macchine,
improntate alla velocità e facilità di esecuzione e montaggio, un esempio per tutti, quando monta un
armadio i fianchi vengono fissati alla base ed al top con un listello ad L avvitato nei quattro angoli,
io gli avevo chiesto se mi prendeva a bottega a gratis per imparare qualcosa ma in italia è praticamente
impossibile senza violare qualche legge per non parlare poi se mi dovesse succedere un incidente la dentro :(
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