Mi fischiavano le orecchie ....
Personalmente ho notato grosse differenze tra rovere essiccato in forno e rovere stagionato naturalmente all'aperto. Quello essiccato mi è sembrato molto più fragile, propenso a scheggiarsi, più "secco" (nel senso di arido e meno pastoso), insomma meno piacevole da lavorare. Entrambe possono presentare le classiche fessurazioni e "sacche".
La tavola in questione la taglierei lungo la crepa per poi incollarla. Fosse stata una spaccatura bella larga avrei cercato di valorizzarla con delle chiavi a coda di rondine o resinandola. Se non si può perdere larghezza perché le tavole sono già a misura si può provare, se il design del pezzo lo permette, ad inserire un inserto sagomato seguendo le istruzioni spiegate da Aurelio nel suo tutorial.
Al limite, se si vuole lasciare la tavola così com'è, si può bloccare il piano alla struttura del tavolino (ci sarà un traverso immagino!) con due viti ai lati della crepa (che è posizionata più o meno a metà larghezza) che tenderanno ad ostacolarne un eventuale espansione e lasciando liberi di muoversi, con fori asolati, i lati del piano in modo da assecondare i movimenti del legno.
Però conviene sempre abbondare un po' quando si va a comperare legname!
Ciao Corrado