Movimenti Stagionali

Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda orione » ven 19 set, 2014 21:56

l'idea del legno di testa del comodino mi piace molto. Una volta ho visto una mostra delle xilografie di Escher, e ricordo d'aver letto che l'incisione della matrice viene eseguita su legno di pero o di bosso di testa :shock: Alcune sono di dimensioni considerevoli. non so se sia possibile da un unico pezzo. Quindi oltre che un bel piano il lavoro a me da l'idea di un "canvas" per una incisione :inchino:
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda orione » ven 19 set, 2014 22:55

vito ha scritto:[c'è da chiarire un aspetto. il legno industriale e il legno. sono due cose diverse. io capisco benissimo l'industria del legno. servono dei parametri e i tempi sono veloci. una industria non si può permettere di avere magazzini enormi a stoccare legno per decenni. quindi l'unica misurazione misurabile sul legno è l'umidità e allora basano la i loro parametri. e quindi tutte le lavorazioni successive. ma ripeto , per esperienza personale, oramai ventennale che la stagionatura non ha niente a che fare con l'essiccazione. semmai ha più a che fare con la cottura del legno ad alte temperature. ma non per una questione di umidità, quella la togli gia a 40 gradi in un forno solare, ma perchè cuocendo il legno si vanno stabilizzare definitivamente le fibre. e faccio un esempio molto banale. il faggio curvato. il legno vergine, cioè non cotto è possibile curvarlo perchè le fibre non sono per così dire vetrificate dalla temperatura. mentre il legno infornato gia a 70 gradi non lo pieghi più. le fibre si spezzano . non è più possibile raddrizzare una curva fatta a vapore per esempio. come è quasi impossibile curvare una tavola di castagno che ha 300 anni. si sgretola quasi. poi ben vengano le collaborazioni, io sono il primo a portare cio che so, ma quando leggo delle robe del tutto prive di fondamento.... be sinceramente non posso stare zitto.


Il tutto mi sembra ben argomentato e perfettamente ragionevole.

Il problema di inizio discussione, se posso cercare di interpretare, è che chi ha scritto le cose secondo te giudicate "prive di fondamento" evidentemente le considerava invece fondate.
Siccome uno che legge non sa necessariamente chi abbia ragione, chi abbia più esperienza, e comunque anche se l'avesse, non è immune da svarioni, le critiche lapidarie, o i vanti di pretesa anzianità, o di esperienza di lunga data, non lo convincono, spesso anzi lo spostano verso il parere più moderato. Inoltre infastidiscono l'interlocutore, e forse la cosa più importante, irrigidiscono le posizioni quindi la discussione smette di essere utile.
Secondo me non c'è altro modo se si è così sicuri delle proprie posizioni, di allegare delle prove. Questo è quello che viene normalmente fatto nel vaglio di pubblicazioni. Inoltre l'argomentazione dovrebbe essere rivolta al problema tecnico, non alla presunta competenza o incompetenza di chi sostiene una certa tesi.
O riporti i dati di un tuo esperimento, o dei riferimenti di altre pubblicazioni che dimostrano quanto dici. La tua semplice affermazione, anche se sei il più bravo, o se il tuo modello è più bello, conto molto poco. Persino se in privato, un mago di quel settore, te lo avesse confermato, conta appena. E se un revisore (che è un tuo pari, un collega) ti dice che sbagli e ti porta delle prove, devi accoglierle e riscrivere quanto afferma sulla base di quelle prove.

Allora la collaborazione è un dare /avere, Porti ciò che sai, e si vede che sai molto, ma sei aperto ad apprendere ciò che sanno gli altri. Dato che nessuno può saper tutto .... ;-)
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda CavalloGoloso » sab 20 set, 2014 06:19

orione ha scritto:
vito ha scritto:[c'è da chiarire un aspetto. il legno industriale e il legno. sono due cose diverse. io capisco benissimo l'industria del legno. servono dei parametri e i tempi sono veloci. una industria non si può permettere di avere magazzini enormi a stoccare legno per decenni. quindi l'unica misurazione misurabile sul legno è l'umidità e allora basano la i loro parametri. e quindi tutte le lavorazioni successive. ma ripeto , per esperienza personale, oramai ventennale che la stagionatura non ha niente a che fare con l'essiccazione. semmai ha più a che fare con la cottura del legno ad alte temperature. ma non per una questione di umidità, quella la togli gia a 40 gradi in un forno solare, ma perchè cuocendo il legno si vanno stabilizzare definitivamente le fibre. e faccio un esempio molto banale. il faggio curvato. il legno vergine, cioè non cotto è possibile curvarlo perchè le fibre non sono per così dire vetrificate dalla temperatura. mentre il legno infornato gia a 70 gradi non lo pieghi più. le fibre si spezzano . non è più possibile raddrizzare una curva fatta a vapore per esempio. come è quasi impossibile curvare una tavola di castagno che ha 300 anni. si sgretola quasi. poi ben vengano le collaborazioni, io sono il primo a portare cio che so, ma quando leggo delle robe del tutto prive di fondamento.... be sinceramente non posso stare zitto.


Il tutto mi sembra ben argomentato e perfettamente ragionevole.

Il problema di inizio discussione, se posso cercare di interpretare, è che chi ha scritto le cose secondo te giudicate "prive di fondamento" evidentemente le considerava invece fondate.
Siccome uno che legge non sa necessariamente chi abbia ragione, chi abbia più esperienza, e comunque anche se l'avesse, non è immune da svarioni, le critiche lapidarie, o i vanti di pretesa anzianità, o di esperienza di lunga data, non lo convincono, spesso anzi lo spostano verso il parere più moderato. Inoltre infastidiscono l'interlocutore, e forse la cosa più importante, irrigidiscono le posizioni quindi la discussione smette di essere utile.
Secondo me non c'è altro modo se si è così sicuri delle proprie posizioni, di allegare delle prove. Questo è quello che viene normalmente fatto nel vaglio di pubblicazioni. Inoltre l'argomentazione dovrebbe essere rivolta al problema tecnico, non alla presunta competenza o incompetenza di chi sostiene una certa tesi.
O riporti i dati di un tuo esperimento, o dei riferimenti di altre pubblicazioni che dimostrano quanto dici. La tua semplice affermazione, anche se sei il più bravo, o se il tuo modello è più bello, conto molto poco. Persino se in privato, un mago di quel settore, te lo avesse confermato, conta appena. E se un revisore (che è un tuo pari, un collega) ti dice che sbagli e ti porta delle prove, devi accoglierle e riscrivere quanto afferma sulla base di quelle prove.

Allora la collaborazione è un dare /avere, Porti ciò che sai, e si vede che sai molto, ma sei aperto ad apprendere ciò che sanno gli altri. Dato che nessuno può saper tutto .... ;-)

Considerazioni condivisibili!! Inoltre non credo di aver capito quali siano le "robe prive di fondamento". Tutto ciò che ho letto in questo topic mi pare, invece, assolutamente fondato in quanto "logico"! È anche vero che è la sperimentazione a rendere scientifica una teoria ma sul legno ho idea che o non si è sperimentato abbastanza con metodi certi o la magia di questo materiale faccia sbattere il grugno ai più incalliti e smaliziati ricercatori
Poi c'è da dire che in ogni caso concreto intervengono sempre tante variabili che posdono generare risultati inaspettati che, apparentemente, smentiscono teorie "certificate". Per dirla breve! Potrebbe accadere che il piano del mio comodino non si muova per anni, qualcuno, sulla base di questa osservazione potrebbe mai affermare che questo fatto smentisca il principio per cui il legno si allarga e restringe di testa mentre resta pressochè invariato lungovena?
Io non so! Il mio top è logicamente paradossale! Guardiamo come evolverà la sua esistenza epoi ci ragioniamo su!
Orione! Riprendi un concetto che mi è molto caro e di cui parlavo (e parlo sempre ) sempre con Rolly :marameo:
E cioè della grande differenza che corre tra l'eloquio orale e quello scritto! La necessità, sentita da molti, di sintetizzare quando si scrive induce, sovente, a una sorta di perimetrazione, di chiusura, dei concetti che si vogliono esprimere che non penso possa mai essere considerata genuina! È il limite dei forum e della comunicazione telematica!
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda massimo78 » sab 20 set, 2014 11:28

purtroppo per me non posso contribuire tecnicamente alla discussione perchè non ne ho le competenze, ma posso riportare le mie esperienze da restauratore. alcuni mobili, anche a distanza di 200 anni non si muovono di una virgola e non hanno un foro di un tarlo, altri dopo pochi anni sono da buttare. quindi tagliare gli alberi nel periodo giusto e metterli a stagionare nel modo corretto faceva una bella differenza. questo permetteva di avere un legno molto più sano e più stabile. secondo me ogni altro tipo di scorciatoia non darà mai, sul lungo periodo, gli stessi risultati.... ed è proprio qui che sta la differenza. oggi non interessa più a nessuno avere un mobile che duri 100 anni! poi, forse, anche le vernici giocano un ruolo fondamentale...
in fine vorrei concludere con le parole di pierlugi ghianda riguardo la stagionatura del legno che ho estrapolato da una sua intervista: " l'ideale sarebbe controllare tutta la stagionatura del legno ma questo è impossibile. un buon compromesso - e anche questo non è facile - è controllare gli ultimi due anni.... ogni tanto si muovono le assi per arearle.... sembrerebbe ovvio ma non è proprio così ovunque. adesso si acquista il legno pronto per l'uso, come l'insalata in busta già lavata"....." il modo migliore di far stagionare il legno sarebbe in piedi, come l'albero, in modo che la linfa scorra verso il basso..." ciao max
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda gmgd » sab 20 set, 2014 12:30

Vito & c.

Non mi buttate in caciara la discussione !

Abbiamo capito che le tabelle se ci sono non servono perché le variabili sono tali e tante
Che rendono vano il loro utilizzo,
Andarsi ad abbattere gli alberi nell'istante più propizio e stagionarselo come le sacre scritture vogliono
Non è possibile, fare tutte le prove e rilievi ( come quelle fatte da Vito) non mi passa manco
P'a capa, le analisi geometrico/scientifiche di Orione le può fare solo lui ( avrà minimo 6-7 lauree) ,
Per il resto siamo falegnami con i buchi intasati di segatura ciò nonostante ognuno sa come e cosa fare.

Direte,
Allora perché hai iniziato una tale discussione?
L'ho iniziata nella speranza di poterne sapere, io ed altri, qualcosa in più, e forse qualcosa l'ho anche
Appresa. :fischietta:

Riguardo agli anni di esperienza, che pare diano titolo, a me non mi batte nessuno,
Dovreste eleggermi il re dei forum, almeno 250 anni certificabili con documenti :mrgreen:
Ma io me ne fotto ;-)







Un mio lavorone , come se ne vedono pochi nei forum, fatto al cliente più cagac..... della provincia
Ha fatto i suoi movimenti, esattamente come avevo prospettato e concordato con il tizio,
Che mi ha pagato profumatamente e ha elogiato le mie doti di preveggenza,
Non mi sarebbe passato manco per il c. impiccarmi per evitare, se mai si potesse, la fessurina o il movimento.

Un esempio riferito al lavoro di cui sopra e la chiudo qui,
Domanda: la cornice che borda il tutto te la faccio da applicare o ricavata dal piano stesso ?
Risposta: non so tu cosa mi consigli ?
Risposta mia: riportata posso farti una cornice più elaborata e precisa ma con l'inconveniente che nel lato
Di testa Sicuramente si muoverà, ricavata posso offrirti una cornice più brutta ma molto più stabile.
Conclusione del cliente: ok fammela riportata.
Amen.
Michele.
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Non piantare una grana, pianta un'albero.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda orione » sab 20 set, 2014 14:23

CavalloGoloso ha scritto:Potrebbe accadere che il piano del mio comodino non si muova per anni, qualcuno, sulla base di questa osservazione potrebbe mai affermare che questo fatto smentisca il principio per cui il legno si allarga e restringe di testa mentre resta pressochè invariato lungovena?


Potrebbe, e questa difficoltà di previsione è legata, credo, al fatto che i fenomeni sono il risultato di un continuo adattamento e bilancio tra forze . dice bene masterbeat, quando parla di reti di linee di forza ed è riduttivo affrontare il problema come puramente geometrico, specie se non si parla di una fetta di tronco ma di un manufatto con geometria complicata, tipo questo "mosaico" con conice. La dilatazione avviene se la forza ad essa associata vince le antagoniste, le forze elastiche di coesione, o esercitate dalle strutture di contenimento. La dilatazione non avviene sempre e comunque, penso sia un continuo bilancio, un gigantesco (nel senso del numero di variabili) problema di equilibrio statico dove le direzioni e le intensità delle forze già di per se arzigogolate secondo la vena, cambiano nel tempo per una qualsiasi variazione ambientale come temperatura e umidità.

Per il resto non ho tutte quelle lauree, cerco di capire, mi interessano i problemi anche quelli la cui soluzione non sembra servire a nessuno tipo: perchè uno spaghetto non cotto, se sollecitato a flessione, si spezza in tre pezzi?
E leggendo il forum trovo che si parla di Fibonacci, di spirali di Bernouilli ecc e di molte altre cose in falegnameria. In genere credo che chi fa e si fa delle domande è curioso di capire e la curiosità è il titolo più grande, che non ti da nessun rettore.
C'è gente laureata che non va 1cm al di là di quello che è bastato per ottenere il titolo che dopo 10 anni non sa fare nulla e c'è gente che continua a chiedersi cose e a imparare.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Cartouche » sab 20 set, 2014 16:37

Un saggio disse: l'esperienza è una lanterna che illumina il cammino che abbiamo già percorso.
Io, che facevo già il falegname quando quelli che si vantano della loro esperienza la facevano ancora nei pannolini :marameo: mi sono reso conto che se si imprigiona il movimento stagionale si avranno delle spiacevoli sorprese, dunque, lo lascio libero o non oppongo le venature.
Le tabelle servono a ben poco, se imprigiono un pannello in una cornice, vado a naso, per lasciare lo spazio necessario al movimento.
Se ho paura che un piano si imbarchi, impedisco questo movimento con accorgimenti provati nel tempo o con altri che mi sono inventato e che ho già mostrato qui.
I miei clienti vogliono che i mobili che faccio per loro durino molto più di cent'anni e, sfortunatamente, non ci sarò più per verificare, ma faccio tutto il possibile per soddisfarli.
Detto questo, ho ancora moltissimo da imparare e cerco di divulgare il più possibile quel poco che so già, umilmente.

In fin dei conti, sono solo un falegname.

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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda mastro stefano » sab 20 set, 2014 19:50

Insomma mancherei solo io :mryellow:

Ciao Stefano
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda artista » sab 20 set, 2014 22:42

Cartouche ha scritto:Un saggio disse: l'esperienza è una lanterna che illumina il cammino che abbiamo già percorso.
Io, che facevo già il falegname quando quelli che si vantano della loro esperienza la facevano ancora nei pannolini :marameo: mi sono reso conto che se si imprigiona il movimento stagionale si avranno delle spiacevoli sorprese, dunque, lo lascio libero o non oppongo le venature.
Le tabelle servono a ben poco, se imprigiono un pannello in una cornice, vado a naso, per lasciare lo spazio necessario al movimento.
Se ho paura che un piano si imbarchi, impedisco questo movimento con accorgimenti provati nel tempo o con altri che mi sono inventato e che ho già mostrato qui.
I miei clienti vogliono che i mobili che faccio per loro durino molto più di cent'anni e, sfortunatamente, non ci sarò più per verificare, ma faccio tutto il possibile per soddisfarli.
Detto questo, ho ancora moltissimo da imparare e cerco di divulgare il più possibile quel poco che so già, umilmente.

In fin dei conti, sono solo un falegname.


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...e chapeau............Grande Aurelio ;-) come sempre.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda CavalloGoloso » dom 21 set, 2014 01:14

Ciao, Artista!! Bentornato! :mryellow:
Ultima modifica di CavalloGoloso il dom 21 set, 2014 01:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Giannone » dom 21 set, 2014 06:31

gmgd ha scritto:

Riguardo agli anni di esperienza, che pare diano titolo, a me non mi batte nessuno,
Dovreste eleggermi il re dei forum, almeno 250 anni certificabili con documenti :mrgreen:
Ma io me ne fotto ;-)



Occhio a scrivere queste bischerate Michele ;-) del genere "a me non mi batte nessuno" che poi potrebbe arrivare qualcuno e probabilmente più di uno, che controllano l'albero genealogico (che non ha ritiri), fanno la somma e magari non solo ti battono, ma ti fanno le scarpe, i pantaloni corti e anche il cappottino :mryellow: . Mica tutti sbandierano sempre i gioielli di famiglia come fai tu. Ed il cumulo degli anni lascia il tempo che trova.
Sempre con simpatia e rispetto chiaramente :oops:
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Ultima modifica di Giannone il dom 21 set, 2014 06:40, modificato 3 volte in totale.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda gmgd » dom 21 set, 2014 07:06

Giannone ha scritto:
gmgd ha scritto:

Riguardo agli anni di esperienza, che pare diano titolo, a me non mi batte nessuno,
Dovreste eleggermi il re dei forum, almeno 250 anni certificabili con documenti :mrgreen:
Ma io me ne fotto ;-)



Occhio a scrivere queste bischerate Michele ;-) del genere "a me non mi batte nessuno" che poi potrebbe arrivare qualcuno e probabilmente più di uno, che controllano l'albero genealogico (che non ha ritiri), fanno la somma e magari non solo ti battono, ma ti fanno le scarpe, i pantaloni corti e anche il cappottino :mryellow: . Mica tutti sbandierano sempre i gioielli di famiglia come fai tu. Ed il cumulo degli anni lascia il tempo che trova.
Sempre con simpatia e rispetto chiaramente :oops:
Gianni



Condivido e quoto il termine "bischerata",

Ma sai, chi 20 ,chi 30, chi 40,
Io ho cumulato anche i morti della famiglia e sono arrivato a 250. :mrgreen:

Comunque credimi, sbandierando i gioielli di famiglia spesso ci si campa, ;-)
Non a caso sotto il nome di una ditta si può trovare scritto " Since 1xxx".




PS. Avrei quotato anche se me lo avessi scritto senza simpatia e rispetto. :rotfl:
Ultima modifica di gmgd il dom 21 set, 2014 07:18, modificato 1 volta in totale.
Michele.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda gwood » dom 21 set, 2014 09:20

Cartouche ha scritto:Un saggio disse: l'esperienza è una lanterna che illumina il cammino che abbiamo già percorso.
Io, che facevo già il falegname quando quelli che si vantano della loro esperienza la facevano ancora nei pannolini :marameo: mi sono reso conto che se si imprigiona il movimento stagionale si avranno delle spiacevoli sorprese, dunque, lo lascio libero o non oppongo le venature.
Le tabelle servono a ben poco, se imprigiono un pannello in una cornice, vado a naso, per lasciare lo spazio necessario al movimento.
Se ho paura che un piano si imbarchi, impedisco questo movimento con accorgimenti provati nel tempo o con altri che mi sono inventato e che ho già mostrato qui.
I miei clienti vogliono che i mobili che faccio per loro durino molto più di cent'anni e, sfortunatamente, non ci sarò più per verificare, ma faccio tutto il possibile per soddisfarli.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Giannone » dom 21 set, 2014 10:25

gmgd ha scritto:

Comunque credimi, sbandierando i gioielli di famiglia spesso ci si campa, ;-)
Non a caso sotto il nome di una ditta si può trovare scritto " Since 1xxx".



Può darsi.
Ma qui siamo su di un Forum e, non a caso, stonerebbe.
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Re: Movimenti Stagionali

Messaggioda Giannone » dom 21 set, 2014 10:33

Cartouche ha scritto:Un saggio disse: l'esperienza è una lanterna che illumina il cammino che abbiamo già percorso.
Io, che facevo già il falegname quando quelli che si vantano della loro esperienza la facevano ancora nei pannolini :marameo: mi sono reso conto che se si imprigiona il movimento stagionale si avranno delle spiacevoli sorprese, dunque, lo lascio libero o non oppongo le venature.
Le tabelle servono a ben poco, se imprigiono un pannello in una cornice, vado a naso, per lasciare lo spazio necessario al movimento.
Se ho paura che un piano si imbarchi, impedisco questo movimento con accorgimenti provati nel tempo o con altri che mi sono inventato e che ho già mostrato qui.
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A maggior ragione perchè, fatte le dovute proporzioni se tu sei solo un falegname io sono solo un f diviso due.
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