domenico40 ha scritto:Mi piacerebbe sapere se esiste un approccio consigliato, o abitudinale, quando ci si appresta a tagliare un asse di massello, per realizzare ciò che si desidera.
Supponiamo che io voglia realizzare degli elementi per arredare un bagno, come quelli che si vedono in questa foto (escluso il mobile):
http://www.stillegnosnc.com/public/catalog/img/product/118FOTOGRANDE.jpg
Come procediamo nel taglio e quindi nell'utilizzo dell'asse?
Se di questo asse me ne serve solo una porzione (magari 1/4), procedo riducendo la sua lunghezza o la sua larghezza (soprattutto se non so, in futuro, quale altro utilizzo faro' della parte rimanente)?
La risposta di Gianni è già corretta di per se, anche se l'esempio del trave del tetto magari non calza proprio a pennello, perchè anche volendo....... castagni o querce o abeti con diametri di tronco sui 15 metri non se ne vedono...
Per quanto riguarda invece la domanda specifica è un po' imprecisa come formulazione.... mettiamo per esempio una tavola di dimensioni medie che può essere, diciamo, 3 metri di lunghezza per 30 centimetri di larghezza. Dire che ne occorre 1/4 è vago... 1/4 può essere 7,5cm per 3 metri oppure 30 cm per 75 cm.......... no?
Il concetto è un altro invece, e cioè, in base alla progettazione degli oggetti ed a una scelta di andamento di venatura che può essere estetico, tecnico o funzionale, si sgrossa di conseguenza la tavola.
Però a me viene un dubbio..... stai parlando di tavole grezze di massello o di un semilavorato di massello tipo un lamellare?
Perchè nel secondo caso non devi tener conto, di molti fattori se non di quello di ottimizzare e basta in funzione della tua progettazione.
Per quanto riguarda poi il prevedere cosa si farà in futuro...... credo che per questo non siamo ancora attrezzati (come esseri umani)
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)