Ho adoperato due fogli di multistrato di betulla da 12 mm. con l’aiuto di una base per fresatrice auto costruita ho realizzato le fresate ad arco. Il disegno se interessa posso descriverlo.
Le frecce rosse mostrano il punto dove va fissata la base della fresatrice con un chiodino. La freccia verde indica il cerchio nero con il quale ho evidenziato il foro che ho usato, per evitare di sbagliare. Le frecce nere, indicano i chiodini che bloccano i due multistrati, mentre si lavora.
La foto mostra la parte inferiore del mandrino, alla quale ho incollato un cilindro di rovere che ho tornito, dopo averlo fissato ad un anello di tenuta. La freccia nera indica il cerchio che ho disegnato per centrare perfettamente. La freccia rossa mostra il cilindro che ho fresato per impedire alla rondella e al dado di dare fastidio.
La freccia indica la vite che ho usato per irrobustire l’assemblaggio, le teste devono essere incassate. Il foro centrale va fatto sul tornio, ho bloccato i due multistrati con tondini di legno che calzavano perfettamente nei buchi, che servono ad allargare e stringere il mandrino, e fissati con i gommini avvitandoli stretti.
La freccia gialla mostra le rondelle usate, una tra la testa del bullone e il gommino, una prima del legno e l’ultima sotto il legno. I gommini sono degli ammortizzatori dell’Alfetta, i cilindri d’alluminio li ho realizzati con un tondino pieno da 14mm forato con una punta da 6mm al tornio e rettificati con la sgorbia.
Tra i due strati di multistrato non ho messo nulla, ho carteggiato con la levigatrice rotorbitale grana 240 e ho applicato cera da restauro.
La freccia indica la rondella.
Da notare che il dado e la rondella centrale, devono essere incassate.
Spero vi piaccia, e possa servire ad altri!
