Questo progetto è partito a giugno 2014 e finalmente sono in dirittura d'arrivo, manca solo una mano di cera e il montaggio nella sede finale.
Confesso che mi ha tediato un pò, sia per la qualità del legno, sia per la realizzazione tecnica in se.
Lavorandoci a saltelli ogni volta avevo il problema di ricordare gli angoli e i vari dettagli. Per ovviare a ciò ho usato un multistrato da 10mm esattamente la metà del piano,
da un lato avevo angoli e lunghezze delle gambe, dall'altro inclinazione delle gambe.
Il modello sketchup ha aiutato molto, specie la committente, a cui ho proposto l'alternativa in mogano.
La scelta è ricaduta sul rovere, finitura olio + cera. Ho inserito una foto con il campione proposto.
Alla fine non ho arrotondato gli spigoli del piano. SPessore 21 mm
Il materiale di partenza, presentava molti difetti, con molta pazienza ho eliminato tutti i nodi e buona parte dell'alburno.
Specia nella scelta delle tavole del piano ho avuto qualche difficoltà.
Qui potete vedere il pannellino che ho utilizzato da dima.
Ho provato in questa maniera, ma alla fine vista la durezza del rovere ho utilizzato bedano e scalpello.
Finalmente metà telaio... assemblato a secco per avere un riscontro. Di fatto la scrivania è composta da tre elementi: metà telaio anteriore, metaà telaio posteriore ( che vedete assemblato in foto) e piano.
La metà anteriore è più lunga. Le gambe sono inclinate di 6 gradi verdo l'interno.
Una volta finite le due metà del telaio, due morsetti mi hanno permesso di poggiare le tavole del piano. Pensavo di aver finito il difficile.
La parte più divertente... pochi istanti per temperare 1,5 m di listelli in mogano.
Ho pensato anche di utilizzare delle spine quadre dello stesso rovere. Gradevole ma non quanto il contrasto con il mogano.
Su questo campione ho passato olio e cera. Il risultato finale dovrebbe essere come questo.
Per il taglio delle spine ho utilizzato una jap e ho finito con scalpello.
Ecco l'altra difficoltà. Come unire gambe e piano. Ho optato per quattro bacchette trapezoidali e scanalatura a coda di rondine. Niente colla. Il movimento trasversale del piano è libero.
Le svergolature spero siano limitate a sufficienza, e il piano è fissato in 4 punti tramite le bacchette. Nottolino in ottone con filettattura esterna ed interna, avvitato nelle bacchette, e vite inox passante nella parte orizzontale del telaio.
Altra angolatura.
La fase laboriosa della creazione degli scassi a coda di rondine.
Il piano è stato incollato in due fasi.
Ho incollato prima due metà, poi ho vincolato il tutto nel miglior modo possibile lasciando uno spazio tra le due parti.
Ho utilizzato una dima in abete per avere una guida per il refilatore. Lo spazio era esattamente della dimensione della base del refilatore. Le code termiano 6 cm prima della fine del piano e quindi non sono visibili da sopra o lateralmente.
Per ogni scasso sono stato costretto a fare 6 passate, per asportare poco materiale alla volta, prima con fresa cilindrica e solo alla fine con la fresa a coda. Si nota anche un piccolo pezzo di bacchetta trapezoidale che ho utilizzato per verificare la bontà della fresata.
Al momento ho passato l'olio. Domani dovrei poter passare la cera, poi trasloco in sede e assemblaggio finale.
Commenti e critiche come sempre benvenuti.
Antonio



