Da piccolo mi davano spesso un ovetto crudo la mattina su cui facevano due piccoli fori, dai quali miracolosamente con un semplice risucchio usciva tutto in un colpo e andava direttamente in bocca tuorlo e albume. Sapori antichi quasi dimenticati.
Qualche settimana fa, abbiamo deciso di corredare la casetta di un pollaio con delle galline ovaiole per l'appunto.
NAturalmente ho dato uno sguardo in rete e una cosa da un sito e un'altra cosa da un'altro ho affrontato il progetto.
Progetto che potrebbe sembrare molto semplice, ma che richiede fasi da lavoro che se non si seguono in maniera molto attenta, ci si ritrova dentro la gabbia chiusa da rete senza poterne uscire.
Quindi serviva procedere con molta attenzione per non dover rismontare il tutto perchè avevo dimenticato qualcosa.
NOn ridete è proprio così, può succedere.
Con dei listelli 50x40, qualche staffa e qualche vite, senza nessun tenone o mortasa, metto su quella che doveva essere la gabbia (zona giorno) e il ricovero (zona notte).
Per motivi di misure da poter caricare sul furgone, ho fatto tagliare i listelli che erano 4mt a metà, quindi in pezzi da 2mt.
Da questi ho tagliato pezzi da 80cm e il rimante da 120 cm. In pratica volevo fare una gabbia di circa 120cmx80x80 e la zona ricovero 80x80x120 di altezza, + naturalmente i vari spessori.
Le misure quadravano a perfezione.
Ecco il primo stato di avanzamento, sempre nel mio laboratorio all'aperto.
La zona ricovero l'ho alzata per staccare da terra il suo basamento e per poter inserire nella parte bassa due semplici guide a L dove ho pensato di far scorrere un simil cassetto per le pulizie mattitine delle deiezioni delle galline.
Ho chiuso fin dall'inizio la base di tutta la gabbia e la base del ricovero, con della rete elettrosaldata con maglia 25x25, mi hanno detto che bastava.
ecco le guide
Da una fiera a Palermo dove avevo esposto i miei prodotti, un po' di anni fa, mi erano rimasti dei fogli di un materiale che non so come si chiama, sembra faesite nobilitata. Con questi fogli ho fatto il prospetto delle facciate dove non dovevano esserci nidi o varie.
Non è un materiale adatto a stare fuori, ma spero che resistano un po' almeno per poter provare, al massimo cambio materiale su questi lati.
Su una facciata ho ritagliato "u' gattaruolu", insomma la porticina da cui dovevano entrare le galline per andare ad "aggiuccarsi", a dormire.
Su un lato invece ho fatto la parete in legno con del semplice abete da 10cmx2 quello che usano i muratori per armare. E su questa ho attaccato la zona nido abbastanza spaziosa per dare la possibilità anche in contemporanea a 2 o 3 galline di depositare i loro buoni ovetti.
Questo nido deve essere ispezionabile dal'esterno, per non disturbare la vita sedentaria delle galline, che tutti sanno essere molto gelose della loro produzione.
Vado avanti e metto il seguito.













