vermiglio ha scritto:
Opinione strettamente personale.
Di scultore..
vermiglio ha scritto:
Opinione strettamente personale.
bafman ha scritto:
Dovessi rifarlo mi piacerebbe provare magari una sequenza di traversini, pensando un po' a certo design di Mackintosh
bafman ha scritto:grazie Marco e Stefano, considerazioni interessanti.
sì legni figurati han già la loro personalità, qui però c'erano anche crepe e buchi, a quel modo sarebbero stati da ambiente post industriale... d'altro canto il nipote lo desiderava proprio allo stesso modo
Stefano un fascione davanti proprio no. C'è poco da fare, non è un problema il carico di punta ma il tutto è come un pendolo capovolto, la massa sospesa se la spingi le fa "ruotare" prima che flettere e occorre contrastare con delle spalle.
Un alternativa sarebbe quella di incassare tra le gambe, i traversi si camuffano da base e top dell'armadietto ma restano vincoli e creano un reticolo di quadrilateri e grande rigidezza.
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Dovessi rifarlo mi piacerebbe provare magari una sequenza di traversini, pensando un po' a certo design di Mackintosh
Nikkor ha scritto:Ecco, io non volevo suggeritelo.
Ma visto che l'hai messo tu... :)
Questo mi piace come progetto, ha sia grazia che senso "strutturale"
Sempre nel regno dell'inutile
bafman ha scritto:ciao Nicola, sì è vero ma ho velocizzato un po' il metodo e un paio di foto le trovi nel post del primo armadietto Per lasciare il filo di luce laterale a me è risultato più semplice dei due componenti della cerniera distanziare quello sulla cassa, rispetto al fianco (lo spessore della mia rasiera era praticamente uguale a quello della rondellina integrata nelle cerniere in basso).
Comunque, cosa volevo mostrarvi... ah sì: il mobile finito.
Condizioni di luce mista, non è facile dare un'idea dei chiariscuri su queste superfici complicate e oliate comunque ecco qui fianco a fianco con il precedente: più alto e con cassa quadrata il primo, più largo e basso questo.
La maggiore snellezza del telaio mi piace; la fascia posteriore, dal vero e in piedi lì davanti passa quasi inosservata e la maggiore ariosità del frontale è tangibile.
finito
Torniosubito ha scritto:Nikkor ha scritto:Ecco, io non volevo suggeritelo.
Ma visto che l'hai messo tu... :)
Questo mi piace come progetto, ha sia grazia che senso "strutturale"
Sempre nel regno dell'inutile
Il regno dell'inutile!! Sei un fenomeno![]()
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Se non si vede almeno un morale di 6x6 per te il progetto non é degno di nota![]()

bafman ha scritto:Grazie a tutti e certo Nicola che l’ho preso come un complimento, avevi sintetizzato bene![]()
Luca credo di averla fatta lavorare la matita qui e altrove e secondo le mie linee di pensiero (rette peraltro, come sai) ma è pur chiaro che la tipicità di certi cabinet on stand è legata a Krenov, come è pacifico se faccio code protruse il rimando al manifesto di Arts and Crafts.
Apprezzo la tua bonaria esortazione ma non so come interpretarla a meno che fosse limitata a quella citazione di Mackintosh nel qual caso chiarisco: a me neppure piace particolarmente ma è nella storia del design per come andò oltre l’Art Nouveau e lo citavo per dare l’idea di cosa mi verrebbe in mente per avere una struttura più rigida ovvero una scansione fitta di traversini sottili… che poi lui usava per tutt’altro e non so neppure se abbia fatto mobiletti.
Credevo fosse un rimando visivo conosciuto, tutto qui.![]()
Eccole Michele