si, si parla di Emilia Romagna,
Gli hobbisti non possono vendere, barattare, proporre o esporre più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro
" l’elenco completo dei beni che intende vendere, barattare, proporre o esporre e il relativo prezzo (l’elenco non può superare il valore di 1.000 euro...."
mi vien da pensare ad un signore incontrato a Spilamberto (mo) che vendeva tutti i tipi di martelli, specifici per ogni mestiere...
martelli di tutte le forme, un museo dell'artigianato....martelli anche da 500 euro....
Quello degli orologi da taschino...i numismatici...bye bye mobili antichi...che a loro volta davano da lavorare ad i restauratori...
secondo me si perderanno tanti mercati (antiquariato, tarlo e ruggine,prodotti dell'ingegno), i prodotti perderanno di qualità assomigliando sempre più a mercati commerciali,
dove lo scopo è il ricarico (compro cina a 1 euro o 2 e rivendo a 5 o 8....), non più l'esposizione di una passione...(hobbista, opere di ingegno)
le regole andavano bene, bastava applicarle,
se un mercatino è chiamato antiquariato perché la pro loco di quel paese concedeva uno spazio anche al piadinaro, a quello che vendeva vestiti,a quello che fa le crepe, a quello che arriva dall'ucraina o polonia con coltelli, trapani, bussole,acciarini la bigiotteria, le creme di bellezza ???
secondo me tanti hobbisti visto i vincoli posti dalla legge (valore e quantità) smetteranno...
regolamentare era necessario,sono d'accordo sulla tassa di 20 euro a mercato, personalmente perché lo reputo un gesto di impegno sociale, ma non la limitazione 20 mercatini ogni cinque anni!! non capisco il senso di questa legge??
Per Mauro Manfredini (Lega Nord), promotore di una analoga proposta di legge, è un passo in avanti che va a colmare, in parte, qualcosa di distorto che vedeva: poco hobbismo e molto commercio elusivo delle imposte fiscali
se lo scopo è quello di incentivare gli hobbisti, imponendogli ulteriore spese e limitazioni su valori e quantità di partecipazioni..... non capisco (è assurdo, aiutatemi a trovare un senso per favore)
Per Tiziano Alessandrini (Pd), “si doveva impedire la concorrenza sleale e, nello stesso tempo, far convivere esperienze diverse, oltre alle esigenze di Comuni e Pro loco...
concorrenza sleale?? facciamo fuori gli hobbisti cosi rimangono solo gli importatori e gli alimentari...e chiamamolo ancora mercatino del tarlo e della ruggine, o dell'antiquariato..
allora si che i commercianti si troveranno a fronteggiare una concorrenza sleale, perché chi svuota la cantina non ha prodotti che vengono venduti nei negozi, mentre abbigliamento, bigiotteria, cura del corpo....ecc..
Per l’assessore al Commercio, Maurizio Melucci, “è una regolamentazione, la più restrittiva d’Italia, che andrà a ridurre drasticamente gli abusi nell’arco di cinque anni”.
forse parla di abuso di suolo pubblico, e allora ha ragione, entro cinque anni se non cambierà, su suolo pubblico non ci saranno più mercatini, se non professionisti...
la mia domanda è, ma se verranno fatti su suolo privato?? cambia qualcosa?
Il consigliere Giovanni Favia (Misto) parla di “istituzionalizzazione del commercio abusivo. Si doveva - ha sottolineato - applicare la legge attuale: questo è un compromesso che penalizza chi fa veramente l’hobbista
qualcuno con buon senso....
Queste le norme contenute nel progetto di legge che regolamenta i mercatini degli hobbisti approvato a maggioranza dall’Assemblea legislativa (contrari Mov5stelle e Giovanni Favia (Misto); astenuti Pdl, Lega Nord e Udc)
sono perplesso su come il pd abbia scaturito questa legge canaglia,
mi sembra una roba buttata li, senza cognizione, senza riflessione..
per aumentare il carico verso il settore pubblico,
che infilerà nuovi tesserati, nuovi ruoli di controllo e monitoraggio, di esame, consulte...
nuova burocrazia, nuovo debito pubblico...
"..Approvato anche un emendamento, presentato dal relatore, Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), e da Mauro Manfredini (Lega Nord), dove si stabilisce che l’Assemblea, tramite la commissione competente, “esercita il monitoraggio e il controllo sull’attuazione della legge e ne valuta i risultati ottenuti. A tal fine la Giunta, trascorso un anno dall’entrata in vigore della legge e con successiva periodicità biennale, presenta alla commissione una relazione sui seguenti aspetti: diffusione dei mercatini, numero dei tesserini rilasciati ed evoluzione del settore.."