vi segnalo un altro libro di Paolo Rumiz che mi è piaciuto molto.
http://www.lafeltrinelli.it/products/9788807019272.html?param_adf=808498
2008. Seimila chilometri a zigzag da Rovaniemi (Finlandia) a Odessa (Ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l’Europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di Rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell’Europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre – nel frattempo – conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in Cecenia. Siamo di fronte a un libro raro, dettato da una scrittura che magnifica il viaggiare e la conoscenza del mondo – di quel mondo – attraverso il viaggiare.
La letteratura di viaggio è per sua natura "totale". Perché mette in movimento il cervello e il corpo, i sensi e l'anima. Paolo Rumiz, che ha sempre fatta sua questa postura, se possibile la accentua ancor di più in Trans Europa Express (già uscito in Francia e ora pubblicato da Feltrinelli), originale viaggio "in verticale" lungo le frontiere europee orientali: dal Mar Glaciale Artico fino a Odessa e oltre, verso Istanbul.
E' molto bello e Rumiz è davvero bravo a cogliere gli stati d'animo delle persone che incontra.
E' un viaggio ai confini dell'Unione, vedere la nostra realtà da "fuori" a volte aiuta a capire meglio le cose.
Ciao


