Terra-terra.
Esistono utenze, normalmente in uso, come trasformatori, motori, reattori di lampade, condensatori ecc. che non assorbono la sola potenza necessaria a farli funzionare, detta Potenza Attiva. Questo perchè non sono delle resistenze pure, ma presentano delle caratteristiche che assorbono una componente di potenza, detta potenza reattiva.
La potenza reattiva può essere di tipo induttivo (trasformatori, motori, reattori di lampade), oppure di tipo capacitivo (condensatori).
La potenza reattiva di tipo induttivo è di segno opposto a quella di tipo capacitivo.
In questo grafico si può vedere la potenza attiva (P) e la potenza reattiva (Q). L'ipotenusa del triangolo rappresenta la potenza apparente (S). L'angolo in basso a destra, detto fi, è quello che viene definito lo "sfasamento" tra potenza P e potenza S.
Se il carico fosse puramente resistivo, basterebbe la potenza P per farlo funzionare, ma dato che il carico, come detto, non è puramente resistivo, occorre la potenza S, che è maggiore.
Si capisce anche che, maggiore è la componente reattiva (Q), a parità di potenza P, maggiore diventa la potenza S. E questo offrendo sempre la stessa "energia resa".
In parole povere, maggiore è la componente reattiva Q e maggiori sono i costi per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.
Di conseguenza, le operazioni che dobbiamo fare sono rivolte ad abbassare la potenza S, e quindi lo "sfasamento". Dobbiamo quindi "rifasare" l'impianto.
Per rifasare l'impianto, la cosa più semplice è inserire dei carichi reattivi di tipo capacitivo (comunemente dei condensatori) perchè hanno segno opposto a quelli induttivi, quindi si annullano tra loro. Immaginatevi i capelli: li bagnate con l'acqua che è la potenza reattiva induttiva e li asciugate con il phon che è la potenza reattiva capacitiva. Per rendere l'idea.
Nei grandi sistemi di distribuzione, per rifasare gli impianti alla fonte, cioè a monte di tutto, occorrerebbero dei condensatori enormi o delle batterie di condensatori sterminate allora si ricorre ai motori di rifasamento, che sono concepiti in modo da assorbire, con dimensioni contenute, grosse quantità di potenza di tipo reattivo capacitivo.
Spero di essere stato utile, io più terra-terra di così non lo so spiegare (del resto a questi sistemi ci si arriva al secondo anno di specializzazione, quindi con a monte tutta una serie di nozioni poco intuitive).
Naturalmente, e prevengo così eventuali appunti,
ho volutamente semplificato e stravolto molti concetti per far capire la cosa nel modo più semplice possibile. Altrimenti avrei dovuto parlare di angoli di sfasamento tra sistemi di correnti e di tensioni, di fattore di potenza ecc. ecc. ma non mi sembrava il caso.
Gianni
"Avevano sete li abbiamo dissetati, avevano fame li abbiamo diffamati" (R.Benigni)