Colombo ha scritto:giacomo ha scritto:Colombo ha scritto:giacomo ha scritto:Colombo ha scritto:giacomo ha scritto:Colombo ha scritto:...la discussione si potrebbe riassumere nel famoso detto non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
Detto questo secondo me se un signor nessuno avesse presentato un' opera simile avrebbe preso zero in tecnica e qualcosa di più in estetica. Ma siccome è opera di Mari allora la sedia è carica di significati e simboli tali da farla assurgere ad opera d'arte meritevole di plausi a scena aperta. E come in certi quadri contemporanei o in certe sculture moderne non sono paragonabili alle opere fatte da antichi maestri così le opere di Mari secondo me non sono minimamente paragonabili alle opere realizzate in passato dal più mediocre degli artigiani e chissà forse anche loro nel loro piccolo avevano caricato di significati le loro opere e nessuno li capiva..
No, non ci siamo. Se hai letto bene questa discussione essa prescinde proprio dal concetto di bellezza. E la sedia non ha il valore che le abbiamo attribuito in quanto è stata fatta Mari. Non c'entra niente. Anzi potremmo dire il contrario. Ovvero che Mari è famoso proprio perché ha fatto quella sedia.
A me sembra che il nocciolo della questione stia proprio nella contrapposizione tra tecnica ed estetica.
E da questa contrapposizione ne scaturisce il terzo elemento, il significato simbolico.
Per quanto riguarda le sue opere queste secondo me hanno valore proprio perche fatte da Mari. Probabilmente le prime opere alla loro uscitannon avranno avuto lo stesso valore..
Aridanghete che parlate di opere! Questa non è un'opera, un prodotto, un bene di consumo come lo potremmo intendere noi. La sedia di Mari e tutta la teoria di autoprogettazione sono altre cose. Sono dialogo, provocazione, mezzi di divulgazione, tecniche di insegnamento..... Ma poi 'sta cosa che Mari è uno con le palle mica ce la stiamo inventando noi quattro scemi su Legnofilia! Se Mari viene proposto e studiato in tutte le facoltà di design del mondo ci sarà un motivo no?
Giacomo leggi con un po' di calma quello che ho scritto però..non ho mai messo in discussione il fatto che sia uno strumento o come la si vuole chiamare ma solo che esteriormente e tecnicamente non mi piace, punto e basta..
Poi non ci vedo niente di male a chiamarla opera..
ma il fatto non è che debba piacere o meno. Non è questo il suo scopo. E' stata creata con una funzione e l'ha assolta egregiamente. E' come se dicessi "questo martello, anche se funziona perfettamente, non mi piace".
...e allora quando guarderò questa sedia cercherò di essere assolutamente agnostico, asintomatico, apatico, imparzialmente super partes..![]()
Ma no invece! Devi prenderla, distruggerla e reinventarla!
