A me pare che l'analisi e i timori di una possibile deriva neo-fascista non siano propriamente azzeccati.
Dalle idee che mi sono potuto fare "spulciando" tra le risorse dirette del movimento, mi sembra
che questo 25% preso alle elezioni sia più un problema per loro che per i partiti "convenzionali".
L'idea iniziale del movimento sarebbe stata quella di portare il "modello Sicilia"
in Parlamento, quindi avere una presenza di eletti del M5S che potesse condizionare le scelte
politiche stando al di fuori della maggioranza di governo e al contempo realizzando maggiore
trasparenza nelle istituzioni instaurando dei canali di comunicazione più diretti usando
le nuove tecnologie.
Quindi gli obiettivi non sembravano (e tuttora non sembrano) essere quelli di "prendere il potere"
(almeno non ora...), ma solo di "condizionarne" le dinamiche per realizzare i punti del loro
programma (a partire dalla riduzione dei costi della politica e la riforma della legge elettorale).
Ora si trovano invece con una bella "gatta da pelare", perché non sono mai stati intenzionati
a diventare forza di governo in alleanza con altri partiti e questo hanno sempre
detto ai loro elettori: che non avrebbero fatto alleanze "a priori" con nessuno, ma
solo su singoli provvedimenti condivisi e compatibili con gli obiettivi del movimento.
Chi li ha votati sapendo tutto questo, non è rimasto "deluso", perché ciò che sta avvenendo
oggi (cioè il rifiuto a priori di qualsiasi alleanza) è esattamente quello che si aspettava.
Purtroppo per loro (ed è qui la "gatta da pelare" di cui parlavo sopra), in quel 25% di voti ricevuti ce
ne sono parecchi che provengono dall'astensionismo e dai delusi del PD e del PDL, ma che non avevano
ben chiare le intenzioni del movimento e ora si trovano spaesati dall'apparente controsenso di
avere il 25% e non volere andare al governo.
A mio avviso il "bacino di elettori" del M5S può attestarsi intorno al 15-18%: quello del 24-25
Febbraio è stato un risultato condizionato dall'esasperazione delle persone, ma non credo che,
comunque vada, potranno ripetere questi risultati.
Pensiamoci bene:
- se rimarranno coerenti al loro progetto, non faranno alleanze, non
si formerà un governo e si tornerà alle elezioni, cosa accadrà?
Probabilmente i parametri macroeconomici impazziranno sotto la spinta dell'instabilità
portata da una nuova campagna elettorale, la gente starà ancora peggio e rimarrà
per l'ennesima volta delusa da un movimento che ha promesso tanto, ma non ha
voluto governare avendone l'opportunità;
- se invece facessero un'alleanza di governo con il PD e/o Monti, perderebbero
una grande parte dei consensi dalla base "storica" del movimento che da sempre ha
sposato l'idea del "no alleanze".
Quindi loro devono "giocare" a buttare continuamente la palla nella metà campo avversaria,
perché sanno benissimo che, comunque si muovano, hanno solo da perdere rispetto ai risultati
dell'ultima tornata elettorale e non vogliono rimanere con il cerino acceso in mano.
Purtroppo, in tutto questo, il paese continuerà ad andare alla deriva...
forUHMer ha scritto:Una curiosità: sul sito beppegrillo.it nell'ultimo anno la parola "PD" risulta ricorrere un numero di volte circa doppio della parola "PDL"
Rolando, però sai bene che questa statistica, di per sé, non ha molto valore, perchè contare le occorrenze di una parola
può essere alquanto fuorviante per capire "quanto" si è discusso di un certo argomento: una media senza una correlazione al numero
di articoli e al numero di occorrenze per ciascun articolo non dà alcuna informazione attendibile in questo senso.
Comunque, non mi stupirei se il M5S avesse, in media, dato più risalto alle magagne del PD rispetto a quelle del PDL,
in quanto queste ultime sono sempre state sotto gli occhi di tutti (solo un cieco non le avrebbe viste), mentre quelle
del PD non erano sempre così palesi e in più avevano l'aggravante di essere compiute da chi si dipingeva come
"alternativo" ad un politica tutta concentrata sugli interessi di pochi a scapito dei tanti.
Ribadisco la mia convinzione che queste, comunque, continuano ad essere "chiacchiere da bar" che non portano
molto in là...