baf ha scritto:Qualsiasi genitore se vuol bene ai suoi figli cerca di essere saggio e di avere buon senso. Essere saggi, a mio parere, significa saper valutare con equilibrio e prudenza le situazioni che si creano basandosi sulla propria esperienza e ragionevolezza. Sono doti che chiunque di noi possiede, perché le usiamo quotidianamente, con i figli, quando deve fare un acquisto, quando incontra una persona che gli chiede una informazione, quando deve relazionarsi con altre persone. Ognuno di noi (a parte i casi patologici) ha una soluzione per i problemi del mondo, ognuno di noi, se informato e non prevenuto, riesce a capire cosa è indispensabile fare; se valuta seriamente quello che pensa si accorge che quello è un modo saggio di risolvere il problema. È il buon senso che lo guida. Quello che lo blocca è che pensa di dover lui risolvere i problemi, che essendo complicati sono per il singolo impossibili da risolvere; ma la soluzione la conosce. Così il politico, in fondo sa quale è la soluzione anche se va contro il suo interesse, e deve avere il coraggio di difenderla a costo di essere impopolare, se è per il bene di tutti. Se invece uno si mette in politica per non farsi processare o per acquisire potere, clientela, denaro allora la saggezza e il buon senso non gli servono. Spero di essere stato chiaro…
Hai citato una cosa fondamentale: "esperienza".....ecco, questo potrebbe già essere un buon criterio di valutazione delle qualità di un politico....per governare bene uno stato non basta il buon senso....
Comunque, non tutti i genitori sanno essere saggi, equilibrati, ragionevoli o dotati di buon senso.....
