AlbertoA ha scritto:Mi spiego meglio, abbiamo detto che io ne scelgo una, il presentatore sceglie volutamente una perdente... e poi chiede di cambiare.
Se invece di scegliere volutamente una perdente ne avesse presa una a caso delle due rimanenti (quindi anche con la possibilità di trovare quella vincente, ma che non trova nel mio caso) mi troverei in una situazione diversa, sempre con due porte... in questo caso penso che la probabilità sia a quel punto il 50% o sbaglio?
Non sono sicuro del mio ragionamento, quindi mi corregga chi è più esperto di me.
Io credo di si, perchè il fatto che il presentatore scelga o no volutamente la porta da eliminare, le probabilità sono le solite.
Mi spiego meglio:
supponiamo che il presentatore sia all'oscuro di cosa si cela dietro ognuna delle porte. Te fai la tua scelta e togli una porta dal gioco, che rimarrà la tua porta fino in fondo. Ora, la probabilità che la porta vincente sia tra le due che non hai scelto è del 66%. Il presentatore sceglie a caso una porta. Ci si presentano sostanzialmente due casi possibili:
1. Hai scelto la porta vincente (33%): il presentatore ha il 100% di prendere la porta perdente;
2. Hai scelto una porta perdente (66%): quindi il presentatore sceglie a caso una delle due porte ed ha il 50% di prendere quella vincente;
Quindi il risultato è globalmente uguale, dato che se il presentatore tira fuori la porta vincente hai perso, se non la tira fuori la probabilità che la porta vincente sia quella che non hai te è sempre del 66%.
Andrea ha scritto:
E' tutto molto chiaro, come al solito, ma c'è sempre il problema che il presentatore, quando apre le porte sbagliate, non rivela niente di nuovo.
E' un informazione che il concorrente conosce già.
Il concorrente sa già fin dall'inizio che il presentatore eliminerà 998 porte vuote e che alla fine rimarranno solo due opzioni.
E' una regola del gioco.
La prima scelta del concorrente è ininfluente, perche egli sa fin dall'inizio che alla fine rimarranno due opzioni: Testa o Croce.
Il tuo ragionamento è sbagliato in un punto cruciale. Cercherò di spiegartelo tramite la "Reductio ad absurdum":
supponiamo veritierio il tuo ragionamento e supponiamo che tu partecipi a questo gioco con mille porte e una sola porta vincente.
Secondo il tuo ragionamento, te sai già che solo una porta è vincente e che verranno eliminate 999 porte. Quindi, te non avresti lo 0.1% di possibilità di vincere, ma il 100% perchè sai già, essendo la regola del gioco, che verranno eliminate 999 porte e quindi ciò non rivela niente di nuovo. Quindi dovresti vincere ad ogni partita che giochi, ma ciò è evidentemente impossibile.
Questo metodo di ragionamento che stai utilizzando è il classico metodo utilizzato dalla filosofia fino all'illuminismo. Parti da un concetto che è sbagliato o che non può essere dimostrato essere vero e sviluppi un pensiero coerente. Però essendo il presupposto di partenza sbagliato o comunque non verietiero, arrivi a conclusioni sbagliate e spesso illogiche, come ho cercato di mostrarti. Il rasoio di Occam deve essere usato solo quando si può usare, non a casaccio, come è stato spesso fatto da molti filosofi, sopratutto cristiani.
AlbertoA ha scritto:Alla fine... bisognerebbe provare empiricamente!!! Ora... resta da capire quante prove servano per avere una significatività statistica![]()
Chi comincia?
porta
1 2 3???
Ciao!
Alberto
Statisticamente dopo circa 30 lanci la distribuzione dei dati è perfettamente approssimata da una gaussiana e può essere quindi studiata con tutti i metodi statistici relativi. Quindi con una 40ina di dati dovremmo avere dei risultati decenti. :)
