AFFIDABILITA' AXMINSTER

Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda ser gio » ven 09 mar, 2018 11:48

zoki4691 ha scritto:
omega300 ha scritto:La mia esperienza con Ax è stata più che positiva

http://www.aiatl.it/ip/viewtopic.php?f=14&t=1286


E come si può boicottare un venditore cosi ?


omega300 ha scritto:

Infatti!

La mia era solo una testimonianza sull'affidabilità di Axminster, in ordine alla serietà e professionalità dell'azienda...mi pare che fosse questo che voleva sapere Ziosam.


Sono daccordo!

Non è fattibile di boicottare un negozio così, il divario anche per il tipo di offerta è smisurato. Il senso del mio intervento è quello di riflettere sul fatto di non vedere il risparmio anche minimo, in ogni cosa, come una cosa buona in assoluto.


Nel mio paese hanno aperto uno dei primi centri commerciali, i paesani ci si sono fiondati, i "negozietti di paese" hanno chiuso e ora tutti si lamentano, che devi prendere la macchina anche per comprare una cosa minima, è venuto meno un certo controllo del territorio, un tessuto sociale fatto di persone che si conoscono.
Nel negozio di elettrodomestici, c'era il ragazzo che ti dava la lampadina, ma all'occorrenza veniva anche a casa per un consiglio o un piccolo intervento. Pagavi qualcosa di più, (mica sempre) però quella ricchezza in più necessariamente girava da una persona all'altra.

E' uno spunto di riflessione, non una verità assoluta

rolli ha scritto:noi consumatori avremmo un potere enorme. “Boicottando” o premiando certi prodotti, o le società che usano certi metodi di produzione, o certi paesi, potremmo veramente spostare gli equilibri più che con il voto politico. Del resto se solo votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare, diceva M. Twain. Invece col comprare le cose teniamo in piedi il sistema
Purtroppo il consumo “responsabile e coscienzioso” è un ossimoro. Perchè il consumo mette in competizione gli umani sulle basi più primitive e irrazionali: il possesso dei beni materiali e l’accumulo di ricchezza.
I princìpi? che minchia sono? Guardiamo le discussioni, qui e altrove, per quale motivo si animano: per le grandi ingiustizie, le guerre, per il comunismo o il fascismo, per le diseguaglianze sociali? Macchè, ti verrebbe risposto, su quelle cose li non si può interferire, ci si scontra sui 10€ del prezzo di un utensile che magari è già il terzo o quarto dello stesso tipo posseduto sia da chi vende che da chi compra. E che magari si compra sapendo che non si userà mai, solo perchè è un affare... un affare?


:inchino:

pienamente d'accordo
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda omega300 » ven 09 mar, 2018 21:09

ser gio ha scritto:
zoki4691 ha scritto:
omega300 ha scritto:La mia esperienza con Ax è stata più che positiva

http://www.aiatl.it/ip/viewtopic.php?f=14&t=1286


E come si può boicottare un venditore cosi ?


omega300 ha scritto:

Infatti!

La mia era solo una testimonianza sull'affidabilità di Axminster, in ordine alla serietà e professionalità dell'azienda...mi pare che fosse questo che voleva sapere Ziosam.


Sono daccordo!

Non è fattibile di boicottare un negozio così, il divario anche per il tipo di offerta è smisurato. Il senso del mio intervento è quello di riflettere sul fatto di non vedere il risparmio anche minimo, in ogni cosa, come una cosa buona in assoluto.


Mel mio paese hanno aperto uno dei primi centri commerciali, i paesani ci si sono fiondati, i "negozietti di paese" hanno chiuso e ora tutti si lamentano, che devi prendere la macchina anche per comprare una cosa minima, è venuto meno un certo controllo del territorio, un tessuto sociale fatto di persone che si conoscono.
Nel negozio di elettrodomestici, c'era il ragazzo che ti dava la lampadina, ma all'occorrenza veniva anche a casa per un consiglio o un piccolo intervento. Pagavi qualcosa di più, (mica sempre) però quella ricchezza in più necessariamente girava da una persona all'altra.

E' uno spunto di riflessione, non una verità assoluta

Giusta la tua considerazione...quello che è avvenuto nel tuo paese, è avvenuto un po' ovunque e, quindi, anche nel mio paese. Dei piccoli negozietti e dei rapporti con le persone che li gestivano rimane solo un nostalgico ricordo...come la bottiglia di latte che ogni mattina il lattaio lasciava sull'uscio di casa. Quel "tessuto sociale fatto di persone che si conoscono" ormai si sta disgregando in nome di un consumismo sfrenato che premia i grandi magazzini e, negli ultimi tempi, l'e-commerce...d'altronde non può essere diversamente, nell'era di internet e della libera circolazione di persone e cose anche in ambito europeo.

rolli ha scritto:noi consumatori avremmo un potere enorme. “Boicottando” o premiando certi prodotti, o le società che usano certi metodi di produzione, o certi paesi, potremmo veramente spostare gli equilibri più che con il voto politico. Del resto se solo votare servisse a qualcosa, non ce lo lascerebbero fare, diceva M. Twain. Invece col comprare le cose teniamo in piedi il sistema
Purtroppo il consumo “responsabile e coscienzioso” è un ossimoro. Perchè il consumo mette in competizione gli umani sulle basi più primitive e irrazionali: il possesso dei beni materiali e l’accumulo di ricchezza.
I princìpi? che minchia sono? Guardiamo le discussioni, qui e altrove, per quale motivo si animano: per le grandi ingiustizie, le guerre, per il comunismo o il fascismo, per le diseguaglianze sociali? Macchè, ti verrebbe risposto, su quelle cose li non si può interferire, ci si scontra sui 10€ del prezzo di un utensile che magari è già il terzo o quarto dello stesso tipo posseduto sia da chi vende che da chi compra. E che magari si compra sapendo che non si userà mai, solo perchè è un affare... un affare?


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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda beppecv » ven 09 mar, 2018 22:33

rolli ha scritto:io non suggerivo di boicottare alcuna azienda sia chiaro. era solo un discorso sull’importanza relativa di certe cose quando rapportate a certe altre. E un mio commento personale al tema del “l’acquisto ragionato” se cosi si puo dire. Peraltro io ho acquistato la GTS su Ax e pure una fresatrice, e sono stato trattato bene, nulla da recriminare.

Comunque sulla opportunità di comprare qui o la il discorso mi sembra piu complesso. E riguardo alla “serietà” ci sono vari aspetti da considerare, un conto sono i rapporti con la clientela, un altro con i propri magazzinieri o con i padroncini che consegnano..... poi, certo, si può dire ecchissenefrega! :fischietta:


Ho comprato su Ax una sola volta e non posso che confermare l'affidabilità e la serietà del venditore, personalmente non ho mai comprato su ebay o su Amazon, la mia è una scelta, compro solo in luoghi in cui in qualche modo sia identificabile la fisicità, la scomparsa del tessuto dei piccoli commercianti a mio modo di vedere non è dovuto soltanto al vastissimo assortimento che trovi in rete , ma anche e probabilmente essenzialmente al modo con cui oggi tutti noi si interfacciano, siamo estremamente comodi, non ci vogliamo muovere ci portano tutto a casa, da quel poco che ho letto negli USA Amazon ha una modalità che permette ai fattorini di potere entrare in casa a consegnare....qualcuno ci obbliga? vivo in campagna a quattro km dal comune, sabato scorso alle 18,00 mi sono accorto che non avevo alcune viti , mi sono messo in macchina sono sceso in paese ed ho trovato l'ultimo ferramenta ancora attivo, ho trovato le viti che mi servivano.
Personalmente ritengo che siamo noi che facciamo sì che alcune realtà economiche possano prosperare ed altre si possano inesorabilmente inaridire, per carità quel ferramenta non ha in esposizione né una scm né una felder, il B&D che ha in esposizione costa almeno € 10,00 in più di quanto potresti comprarlo in rete, ma se ti si rompe il trapano e devi finire un lavoro lui c'è, forse riflettere un poco di più aiuterebbe tutti noi.
Al di là della solidarietà del patriottismo, in un modo o nell'altro se quello vicino a te ha fame, prima o poi dovrai intervenire, o di tua volontà o con le imposte che paghi, è sperabile potere sempre scegliere.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda rolli » sab 10 mar, 2018 00:30

I rapporti tra le persone sono cambiati molto non c’e dubbio. Ora per certi versi siamo piu indipendenti ma anche molto piu isolati. La mia famiglia non aveva l’automobile, nè i miei genitori la patente. Non avevamo il televisore nè il riscaldamento nè la stanza da bagno e il divertimento serale estivo era scendere in strada dove c’erano “rappresentanti” di ciascuna delle 32 famiglie che abitavano quella che una volta era una caserma, a chiacchierare.
le donne ne approfittavano pure per lavorare ai ferri. Recitavano tra se e se un astruso conteggio di punti che sembravano pregare il rosario. io ho sempre creduto che fosse una messa in scena poiche con i pochi lumen da coprifuoco del lampione stradale, non si vedeva una cippa e credo dovessero poi disfare di giorno quanto intrecciavano la sera come Penelope, senza che però fossero insidiate dai Proci. Ma così almeno non si poteva dubitare della loro operosità. Ogni famiglia aveva in media tre o piu figli ed i giardini pubblici non molto distanti pullulavano di ragazzini, solo i mlei coscritti erano decine. La strada (in centro città) non era asfaltata e talvolta venivano i motocarri guzzi falcone a scaricare la legna per il riscaldamento a terra a bordo strada da dove i ragazzotti la spingevano in cantina attraverso delle finestrelle per guadagnarsi 30 lire di mancia. Erano tranci di tapparella di una ditta che li vendeva a prezzi competitivi e cosi si disfava degli scarti. Rifiuti quasi non se ne producevano.
I bidoni erano quelli trococonici in lamiera zincata; su per giu avranno avuto un 100 litri di capacità. 5 di questi bastavano per una settimana per 32 famiglie. Si buttava quasi niente e si vendeva tutto sfuso anche la nutella, la carta oliata si riciclava, la carta velina di sovraincarto finiva al fianco del vaso, dove non diventava certo quella dei piani di morbidezza... ma ci si faceva il c....allo. Le batterie erano considerate uno spreco assurdo e l’auto di latta a pile, incautamente regalatami dalla zia “benestante” con la fiat 600, è finita per funzionare solo la prima carica. Gli utensili tramandati dallo zio, quelli del nonno erano stati venduti, erano una sega a dorso manuale, una a telaio, un martello e dei punteruoli/scalpelli/cacciaviti non meglio identificati, col manico di legno e le parti in metallo arrugginite.
Nel raggio di 500 m avevo tre ferramenta una bulloneria, due negozi di colori e vernici e altrettanti di materiale elettrico. Si andava a comprare una lampadina o lo stucco o il grassello di calce perchè se c’era bisogno di una chiave, si andava a chiederla in prestito alla vicina officina. La serie completa probabilmente costava la paga di un mese di mio padre. Dovrei verificare ma credo che di questi negozietti che venivano chiamati con il nome del proprietario, non ne sia sopravvissuto uno.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda omega300 » sab 10 mar, 2018 00:57

rolli ha scritto:I rapporti tra le persone sono cambiati molto non c’e dubbio. Ora per certi versi siamo piu indipendenti ma anche molto piu isolati. La mia famiglia non aveva l’automobile, nè i miei genitori la patente. Non avevamo il televisore nè il riscaldamento nè la stanza da bagno e il divertimento serale estivo era scendere in strada dove c’erano “rappresentanti” di ciascuna delle 32 famiglie che abitavano quella che una volta era una caserma, a chiacchierare.
le donne ne approfittavano pure per lavorare ai ferri. Recitavano tra se e se un astruso conteggio di punti che sembravano pregare il rosario. io ho sempre creduto che fosse una messa in scena poiche con i pochi lumen da coprifuoco del lampione stradale, non si vedeva una cippa e credo dovessero poi disfare di giorno quanto intrecciavano la sera come Penelope, senza che però fossero insidiate dai Proci. Ma così almeno non si poteva dubitare della loro operosità. Ogni famiglia aveva in media tre o piu figli ed i giardini pubblici non molto distanti pullulavano di ragazzini, solo i mlei coscritti erano decine. La strada (in centro città) non era asfaltata e talvolta venivano i motocarri guzzi falcone a scaricare la legna per il riscaldamento a terra a bordo strada da dove i ragazzotti la spingevano in cantina attraverso delle finestrelle per guadagnarsi 30 lire di mancia. Erano tranci di tapparella di una ditta che li vendeva a prezzi competitivi e cosi si disfava degli scarti. Rifiuti quasi non se ne producevano.
I bidoni erano quelli trococonici in lamiera zincata; su per giu avranno avuto un 100 litri di capacità. 5 di questi bastavano per una settimana per 32 famiglie. Si buttava quasi niente e si vendeva tutto sfuso anche la nutella, la carta oliata si riciclava, la carta velina di sovraincarto finiva al fianco del vaso, dove non diventava certo quella dei piani di morbidezza... ma ci si faceva il c....allo. Le batterie erano considerate uno spreco assurdo e l’auto di latta a pile, incautamente regalatami dalla zia “benestante” con la fiat 600, è finita per funzionare solo la prima carica. Gli utensili tramandati dallo zio, quelli del nonno erano stati venduti, erano una sega a dorso manuale, una a telaio, un martello e dei punteruoli/scalpelli/cacciaviti non meglio identificati, col manico di legno e le parti in metallo arrugginite.
Nel raggio di 500 m avevo tre ferramenta una bulloneria, due negozi di colori e vernici e altrettanti di materiale elettrico. Si andava a comprare una lampadina o lo stucco o il grassello di calce perchè se c’era bisogno di una chiave, si andava a chiederla in prestito alla vicina officina. La serie completa probabilmente costava la paga di un mese di mio padre. Dovrei verificare ma credo che di questi negozietti che venivano chiamati con il nome del proprietario, non ne sia sopravvissuto uno.


Vero, tutto vero...ora siamo arrivati a comunicare con la persona accanto solo attraverso messaggini.
Ultima modifica di omega300 il sab 10 mar, 2018 01:01, modificato 1 volta in totale.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda gwood » sab 10 mar, 2018 13:35

La vernice la compro in un colorificio dove a servire i clienti c'e' ancora il signore anziano che l'ha aperto...
Mi piace che quando pago e sto' per uscire mi dice "buon lavoro".
Il commercio elettronico mi ha comunque dato la possibilità' di comprare cose che qui in zona non avrei trovato neanche per miracolo.
Immaginiamo come sarebbe praticare il nostro hobby senza internet e senza il commercio elettronico.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda Rusky » sab 10 mar, 2018 14:59

A parte l'affidabilità, Axminster mi sembra caro, per questo non ci ho mai comprato niente.
Certo, se una cosa che ci è indispensabile non si trova...
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda Bullnose » sab 10 mar, 2018 18:51

gwood ha scritto:La vernice la compro in un colorificio dove a servire i clienti c'e' ancora il signore anziano che l'ha aperto...
Mi piace che quando pago e sto' per uscire mi dice "buon lavoro".
Il commercio elettronico mi ha comunque dato la possibilità' di comprare cose che qui in zona non avrei trovato neanche per miracolo.
Immaginiamo come sarebbe praticare il nostro hobby senza internet e senza il commercio elettronico.


per fare un esempio, anni fa' quando internet era ancora agli albori in italia, vanno al paesello vicino in ferramenta per informarmi su una levigatrice. Perche' all epoca per fasi un po' di cultura sugli attrezzi si giravano i negozi, le fiere e si consultavano i cataloghi. La scelta era tra una makita modello quasi base e una festool ets150, il prezzo della festol era leggermente superiore. Io da buon informato cosa faccio? prendo la makita; che marchio era quel festool semisconosciuto con un plattorello dove non sapevi proprio dove andare a cercaregli abrasivi con quei fori strani :risata: :risata: .
Ultima modifica di Bullnose il sab 10 mar, 2018 18:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda maraz » dom 14 ott, 2018 11:18

oggi ho notato che le spedizioni sono gratuite ed hanno un partner in Italia

Link
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda Bullnose » dom 14 ott, 2018 16:32

maraz ha scritto:oggi ho notato che le spedizioni sono gratuite ed hanno un partner in Italia

Link


In passato ho comprato un infinita di roba su Axminster, roba che qui non si trovava o che aveva prezzi proibitivi, complice anche la forte svalutazione della sterlina post crisi finanziaria del 2008. Oggi conviene molto di meno, ormai inizia a essere l Italia il paese Eu dove conviene fare acquisti. Per questo per la pochissima roba che ormai acquisto vedo prima di tutto i negozi locali. Ma mi sa che più che UK ormai la Germania sarà il posto conveniente per acquisti online.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda CavalloGoloso » dom 14 ott, 2018 17:16

Ho acquistato parecchie cosette su Ax. Non tutto è conveniente. Le pialle Veritas non le trovo convenienti anche se su ax ho acquistato la mia plow plane corredata di 5 lame a un prezzo più basso di quello che facevano i tedeschi per la stessa pialla ma con una sola lama (1/4 i pollice), adesso ho in programma di acquistare la dima per fare i fori dell'MFT che costa ben 20 euro in meno di quanto costa da Dictum, altre cose le trovi solo la. Adesso poi non fanno pagare la spedizione per gli ordini di valore superiore ai 100 euro.

A Sergio, di cui ho seguito il ragionamento che condivido rispondo che il "mercato globale" ha determinato tutto questo, è improponibile esigere che il singolo acquisti a un prezzo più alto in italia prodotti che, comunque, italiani non sono, Non credo che il valore aggiunto dato dalla commercializzazione in Italia di un prodotto importato incida in maniera significativa sul PIL. Io mi chiedo piuttosto come mai in Italia, a parte SCM, nel nostro ambito i macchinari prodotti siano di fascia alta o addirittura industriale. Non esisterono industrie che possano fare concorrenza a Festool, makota, Hotachi ecc...
o mi sbaglio?
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda Bullnose » dom 14 ott, 2018 19:05

CavalloGoloso ha scritto:Ho acquistato parecchie cosette su Ax. Non tutto è conveniente. Le pialle Veritas non le trovo convenienti anche se su ax ho acquistato la mia plow plane corredata di 5 lame a un prezzo più basso di quello che facevano i tedeschi per la stessa pialla ma con una sola lama (1/4 i pollice), adesso ho in programma di acquistare la dima per fare i fori dell'MFT che costa ben 20 euro in meno di quanto costa da Dictum, altre cose le trovi solo la. Adesso poi non fanno pagare la spedizione per gli ordini di valore superiore ai 100 euro.

A Sergio, di cui ho seguito il ragionamento che condivido rispondo che il "mercato globale" ha determinato tutto questo, è improponibile esigere che il singolo acquisti a un prezzo più alto in italia prodotti che, comunque, italiani non sono, Non credo che il valore aggiunto dato dalla commercializzazione in Italia di un prodotto importato incida in maniera significativa sul PIL. Io mi chiedo piuttosto come mai in Italia, a parte SCM, nel nostro ambito i macchinari prodotti siano di fascia alta o addirittura industriale. Non esisterono industrie che possano fare concorrenza a Festool, makota, Hotachi ecc...
o mi sbaglio?


non ti sbagli, purtroppo l'Italia è un paese finito, non si tratta certamente di capacità del singolo, ma secondo me di cattiva gestione dei progetti e delle persone insieme alla scarsa capacità di lavorare in squadra tipica di molti nostri concittadini. io faccio sempre l esempio delle feste di paese, che almeno dalle mie parti finisce sempre a litigi tra gli organizzatori. ebbene a livello di multinazionali non è poi tanto diversi. gli abienti lavorativi inglesi, americani, cinesi, polacchi, tedeschi avrebbero tanto da insegnarci da quanto ho visto negli anni.
questa estate sono stato per lavoro in germania, nella zona forse la più ricca d europa. ebbene una sera per curiosità sono passato da un hornback, equivalente di un nostro bricoman, a parte l assorbimento enormd del negozio, era incredibile come tutto costasse meno che in italia, a volte sensibilmente di meno.
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda CavalloGoloso » dom 14 ott, 2018 20:20

mi sbaglio o DeWalt costruiva in Italia?
Una volta ebbi il piacere di parlare al telefono col sig. Felisatti prima che vendesse ai russi!
ma porca miseria!! com'è possibile!!
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda SPIRITOCONLASCURE » dom 14 ott, 2018 22:29

Siccome non mi fidavo, IO, ci sono andato direttamente di persona per sicurezza !!!!
Immagine
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.....Lorenzo :oops:
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Re: AFFIDABILITA' AXMINSTER

Messaggioda ser gio » lun 15 ott, 2018 07:12

CavalloGoloso ha scritto:mi sbaglio o DeWalt costruiva in Italia?
Una volta ebbi il piacere di parlare al telefono col sig. Felisatti prima che vendesse ai russi!
ma porca miseria!! com'è possibile!!


Si certo DW costruiva in Italia forse da quando aveva a sua volta delocalizzato in un paese dove produrre costava meno, c'erano stabilimenti in Brianza e a Perugia, abbiamo ancora eccellenze vedi ACM e Pegic, in parte chiaramente SCM.

SPIRITOCONLASCURE ha scritto:Siccome non mi fidavo, IO, ci sono andato direttamente di persona per sicurezza !!!!
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:risata: :sguaiata: :sguaiata:
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