costantino ha scritto:mi dispice dirlo ma,
la famiglia non penso leggerà questi nostri pensieri,
la famiglia , intesa come la moglie lo aveva messo alla porta e dato la valigia,
così mi aveva confidato, non è facile da spiegare ma lui ormai viveva solo per la sua principessa, la figlia
chi ha avuto modo di conoscerlo oltre i forum queste cose le sa.
Pasquale
Quanti hanno raccolto gli sfoghi e le confidenze di Mario sanno quale fosse la sua condizione. Ho idea, però, che la morte sia un fatto che conduce gli uomini, protagonisti o spettatori che siano di certe vicende, oltre il perimetro delle colpe, delle responsabilità, dei rancori.
Neanch'io credo che ci sia qualcuno, che non facendo parte della nostra comunità, possa avere voglia di leggere post come questo, quello che invece mi auguro è che la figliola di Mario abbia avuto il tempo di percepire la grande identità del padre e, magari, abbia potuto o possa percepire quanto quell'uomo fosse voluto bene da tante persone che di lui apprezzavano l'ingegno e la sensibilità.