A Proposito Di Grecia

Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda Snickare » mar 07 giu, 2016 13:47

Rolando,queste parole sono scritte nell´articolo da te proposto_

I cittadini islandesi in realtà si sono opposti “solo” al rimborso dei debiti della banca (privata) Icesave nei confronti dei clienti esteri, principalmente olandesi e britannici. Il ragionamento sottostante a questo rifiuto è che quegli investitori sapevano di rischiare, visto che erano loro offerti interessi stellari, e che se proprio qualcuno li deve rimborsare tocca ai rispettivi governi. Che in effetti hanno rimborsato i propri cittadini e ora vorrebbero rivalersi sull’Islanda, che però non ha mai garantito il debito delle sue banche private e che quindi sarebbe (forse) tenuta solo moralmente a rifondere i due stati. Tutto qui il rifiuto di pagare il debito degli islandesi, che hanno onorato e onorano invece al 100% il debito sovrano.

lui dice SOLO mettendolo tra virgolette..voglio dire,non mi sembra una cosa da poco la decisione presa.in piu anche se hanno un debito pubblico(dimmi uno stato che non lo ha...)potra permettersi di pagarlo,visto che hanno avuto una ripresa economica incredibile e organizzata,non stanno a pane e acqua mi pare(molti svedesi and esempio vanno tutt´oggi a lavorare in Islanda,sopratutto in estate per i buoni stipendi),quindi quello che dovranno pagare lo faranno senza battere ciglio,il problema non e´ l´Islanda che nella crisi tremenda hanno saputo organizzarsi e superarla ma la Grecia che va sempre piu a fondo.l´articolo a me sembra che tenti di sminuire solamente il fatto che gli islandesi erano nella cacca fino al collo e ne sono riusciti a uscire in tempi tutto sommato brevi senza morire di fame,questo sarebbe da sottolineare,e forse da prendere ad esempio.se questo lo avessero fatto che so,i polacchi,i rumeni,i greci,per me non fa differenza,avrei comunque dato credito alla decisione presa,a me che lo abbiano fatto gli islandesi frega poco,ma in Italia abbiamo il vizio di tirare la merda su quello che gli altri magari fanno di buono,sminuendolo,quando poi siamo noi che navighiamo nella cacca fino al collo.come si dice,guardiamo la pagliuzza nell´occhio degli altri ma non la trave nel nostro...(o giu di li.. :mryellow: )
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda masterbeat » mar 07 giu, 2016 15:40

Snickare ha scritto:una persona che non ci capisce niente di finanza non dovrebbe buttarsi in compravendite che non capisce fino in fondo.fammi capire tu ti fidi di uno e gli affidi i tuoi risparmi solo perche lui siede in giacca e cravatta in una banca??e´ da matti per me.i soldi sono i miei e prima che li faccio gestire ad un´altro che non fa i miei interessi ma quell idella banca ci penso cento volte.meglio una misera pensione sicura che finire col culo per terra facendo giochetti,anzi facendoli fare ad altri con i miei soldi.te lo dico papale papale.."siamo tutti boni a fa li froci col culo degli altri",ci tengo a precisare non sono omofobo,ma l´immagine vale piu di mille parole..


Io, come te, non mi fiderei, ma un pensionato o un piccol orisparmiatore?

Punti di vista, nientaltro che punti di vista.

Ieri puta caso, ho scritto una paginetta che sembra scritta apposta, in realtà ho modificato un mio vecchio articolo adattandolo all'uopo. :roll:



La mafalda o il telefono? ........Punti di vista!


Scena.

E' lunedì e vado in banca ho deciso di andare a vedere perché non mi avevano dato risposta per una richiesta di finanziamento.
La giornata di ieri Domenica, non e' stata delle migliori, troppi pensieri hanno affollato la mia mente, in quest’ultimo anno mi sono successe cose che mi hanno stressato totalmente, lo spettacolo che ho lasciato sulla mia scrivania, non è dei migliori, fogli sparsi qua e là, si intravedono i rimasugli di calcoli contabili che testardamente non si sono voluti bilanciare, al posto del portapenne ho lasciato un portacenere pieno zeppo di cicche di stop senza filtro, qualcuna ancora fumante, le ho lasciate lì a testimonianza del mio malessere.

Non ho voglia di niente, ma passando davanti al panificio, un buon odore di pane caldo mi fa ricordare che nella vita esistono anche le cose belle, la porta socchiusa sembra invitarmi ad entrare, entro, devo decidere, prendo una mafalda con la giggiolena, imbottita di mortadella o un bel cornetto caldo ripieno di buon cioccolato? Decido prendo la mafalda, entro molto lentamente, mi piace lo sbalzo dalla luce esterna alla penombra che mi accoglie dentro.
Dietro al banco, vedo una piccola donna con i capelli bianchi, non capisco se sono bianchi per l’età oppure per la coltre di farina che vi si era depositata sopra, mi guardava meravigliata con i suoi piccoli occhi, grigi anche questi.
Io non dico niente, ma da come guardavo quelle grosse mafalde nella vetrina, la piccola donna, non ebbe dubbi, ne prese una e mi chiese cosa ci volevo dentro. Sono sicuro che sapeva già da prima che entrassi cosa ci volevo, ma fece la tonda e aspettò che glielo dicessi.

"La voglio con quattro fette di mortadella, tagliate molto fine".

Glielo dissi, sottovoce, come a sedici anni, chiedevo dei preservativi in farmacia, lei non aspettò che finissi, che già era nel dietro bottega a tagliare la motadella.
Io nel frattempo già pregustavo quei sapori che quasi avevo dimenticato. Esce e mi porge la mafalda con una salviettina attorno che la lasciava scoperta da un lato affinché potessi, da quel lato, iniziare a mangiarla. La prendo e l’avvicino alle mie labbra, assesto un morso che trancia di netto un buon quattro centimetri di pane, un sapore intenso e nello stesso tempo dolce invase il mio cavo orale, il mio cervello fu letteralmente invaso da una sensazione che quasi mi stordiva, mi inebriò.
Uno sballo.
Crosta morbida, interno soffice, mentre il palato godeva di mille sapori, le narici si aprirono e si riempivano di un buon odore di pane fresco, i semi schizzarono di qua e di là, il respiro si fece corto e frenetico, inghiottisco e faccio un respiro profondo, che bella cosa, che goduria.

Era da molto tempo che non provavo un effetto simile, ho cercato di ricordare, ma gli unici ricordi che mi vennero in mente furono tutti i piaceri di cui mi ero quasi dimenticato, andai a scavare nel profondo e ci ritrovai le mille passioni che avevo da tempo tralasciato per dare spazio ad altrettanti impegni e sensi di responsabilità.

Ma cosa avevo fatto della mia vita?

Mi guardo attorno, tutto è tranquillo vicino a me, ad un tratto squilla il telefono, no! Ancora!
Cerco nelle tasche della giacca, prima quella di fuori a destra poi in quella a sinistra, mi sposto in quelle interne, di nuovo a destra e poi a sinistra, niente, mi ricordo ad un tratto che forse era nella borsetta che portavo a tracolla, frugo nervosamente e lo afferro, mi giro, vedo un cestino della spazzatura, d’istinto lo spengo e lo butto dentro.

Centrato al primo colpo, ah! Che sollievo, non suona più.

E’ stato come un guizzo, un gesto quasi involontario ed incontrollato, la mafalda era ancora nelle mie mani? No! L’avevo buttata nella spazzatura mentre il dannato telefono era rimasto nelle mie mani. Non ero io che l’avevo spento, aveva solo finito gli squilli previsti.
Che culo, o forse meglio dire che fortuna.

Punti di vista.

Perché quella mattina, a quell’ora, qualcuno aveva deciso di chiamarmi? La mia mano tocca il cellulare, sa già dove premere per accenderlo, lo schermo inizia la sua procedura di accensione, un robottino spunta sul touchscreen sembra farmi l‘occhiolino, il desktop viene ripristinato, in una finestrella si legge benissimo: Una chiamata in arrivo persa.
Clicco con il polpastrello su di essa e un numero del chiamante si mette in bella mostra.
Non so il perché ma anziché arrabbiarmi mi fermo a osservare quel numero, qualcosa mi dice che si tratta di un numero a me noto, i pensieri si accavallano.

La banca!

Lo grido inavvertitamente ad alta voce, si era il numero della banca, chissà cosa volevano, magari mi avevano rifiutato la richiesta? Solo adesso mi accorgo di trovarmi nel panifico. Dietro il banco la piccola donna con i capelli bianchi aspetta probabilmente che gli dia quanto dovuto, te euro e cinquanta, tanto spuntava nel display del ricevitore di cassa.
Un cliente alla mia destra con una canottiera sbiadita che lasciva un quarto di pancia fuori mi osserva con un sorriso di sfottò.
Un’altra cliente alla mia sinistra con un borsone in mano e un bambino in braccio con il naso che gli colava, stanca di aspettare mi guardava anche lei quasi con rabbia, chissà da quanto tempo aspettava.
La piccola donna, di fronte ormai era lì con la mano aperta che aspettava i soldi sbigottita.
Credo di potergli leggere nel pensiero, ma questo che fa dorme?, finalmente qualcuno prende l'iniziativa e giudica l'accaduto:

(cliente di sinistra) - "Che culo che hai avuto! Anzichè buttare la mafalda potevi buttare per errore il telefono e chissà quanto ti era costato”

(cliente di destra) - "Forse era meglio buttare il telefono, così almeno non sprecavi quel po’ po’ di mafalda”
(la piccola donna) - "Mannaggia... se anziché essere così addormentato tu fossi più sveglio potevi anche rispondere al telefono senza dover per forza buttare la mafalda con tutta la mortadella”

(IO) "Meno male... Che non ho buttato il telefono, almeno adesso potrò sapere se la banca ha accettato la mia richiesta e finalmente posso togliermi tutti i debiti e cancellare questi pensieri che mi stanno ossessionando da un anno a questa parte. La mafalda la posso nuovamente comprare, ma se non avessi potuto richiamare la banca, non so con quale faccia mi sarei potuto presentare ai miei fornitori, senza soldi. I debiti avrebbero portato la mia ditta al fallimento, gli operai sarebbero rimasti disoccupati e miei figli per gli anni a venire si sarebbero vergognati di essere miei figli.

Questo mi avrebbe potuto provocare una serie di problemi di socializzazione, portandomi a chiudermi in casa fino a diventare un vecchio rincoglionito che tutti avrebbero dimenticato"

Morale della favola:

A volte qualcuno vede le cose da un punto di vista che gli fa sembrare di aver capito tutto.
Altri invece cercano di vedere le cose da un altro punto di vista, per esempio di un pensionato che vuole magari aiutare i propri figli disoccupati, investendo i propri risparmi su consiglio di furfanti approfittatori.

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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda aceofblade » mar 07 giu, 2016 17:10

masterbeat ha scritto:
Snickare ha scritto:una persona che non ci capisce niente di finanza non dovrebbe buttarsi in compravendite che non capisce fino in fondo.fammi capire tu ti fidi di uno e gli affidi i tuoi risparmi solo perche lui siede in giacca e cravatta in una banca??e´ da matti per me.i soldi sono i miei e prima che li faccio gestire ad un´altro che non fa i miei interessi ma quell idella banca ci penso cento volte.meglio una misera pensione sicura che finire col culo per terra facendo giochetti,anzi facendoli fare ad altri con i miei soldi.te lo dico papale papale.."siamo tutti boni a fa li froci col culo degli altri",ci tengo a precisare non sono omofobo,ma l´immagine vale piu di mille parole..


Io, come te, non mi fiderei, ma un pensionato o un piccol orisparmiatore?



Proprio loro per primi dovrebbero diffidare, personalmente ho notato che negli ultimi decenni la gente ha disimparato anche quel pò di buonsenso e saggezza che fin da piccoli si acquisiva. E si che i casi di frodi legalizzate ce ne son stati parecchi negli anni.

in buona parte dei casi La gente non legge quel che firma, se lo legge e non capisce qualche parola o frase firma lo stesso o nel caso chieda spiegazione si fida del primo pinco pallino; non solo, sembra di essere nel decamerone, gente che normalmente è assennata che crede a frottole tipo "metti 5000 €,ne farai 20000 con la ruota dell abbondanza" o " "guarda, col forex chiunque guadana millemila € al giorno", ci mancano solo i fagioli magici, e perdipiu'...non ascolta i consigli di chi, senza interessi e competente nel campo, glieli elargisce.

SAi quante volte ho ripetuto la frase ad amici, conoscenti ,clienti etc "compra casa da chi vuoi ma prima di staccare un assegno spendi qualche centone col perito/geometra di fiducia"
su un acquisto di chessò, prima casa 100.000 € spenderne 500/1000 a dir tanto, parrebe sensato...sai quanti lo han fatto? forse 1 su 300, sai quanti, nel migliore dei casi han buttato migliaia o decine di migliaia di € e nel peggiore si son rovinati la vita? Non pochi!

A un certo punto, se ti dico, "attento alla curva" e tiri dritto... azzi tua
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda masterbeat » mar 07 giu, 2016 18:01

aceofblade ha scritto:
masterbeat ha scritto:
Snickare ha scritto:una persona che non ci capisce niente di finanza non dovrebbe buttarsi in compravendite che non capisce fino in fondo.fammi capire tu ti fidi di uno e gli affidi i tuoi risparmi solo perche lui siede in giacca e cravatta in una banca??e´ da matti per me.i soldi sono i miei e prima che li faccio gestire ad un´altro che non fa i miei interessi ma quell idella banca ci penso cento volte.meglio una misera pensione sicura che finire col culo per terra facendo giochetti,anzi facendoli fare ad altri con i miei soldi.te lo dico papale papale.."siamo tutti boni a fa li froci col culo degli altri",ci tengo a precisare non sono omofobo,ma l´immagine vale piu di mille parole..


Io, come te, non mi fiderei, ma un pensionato o un piccol orisparmiatore?



Proprio loro per primi dovrebbero diffidare, personalmente ho notato che negli ultimi decenni la gente ha disimparato anche quel pò di buonsenso e saggezza che fin da piccoli si acquisiva. E si che i casi di frodi legalizzate ce ne son stati parecchi negli anni.

in buona parte dei casi La gente non legge quel che firma, se lo legge e non capisce qualche parola o frase firma lo stesso o nel caso chieda spiegazione si fida del primo pinco pallino; non solo, sembra di essere nel decamerone, gente che normalmente è assennata che crede a frottole tipo "metti 5000 €,ne farai 20000 con la ruota dell abbondanza" o " "guarda, col forex chiunque guadana millemila € al giorno", ci mancano solo i fagioli magici, e perdipiu'...non ascolta i consigli di chi, senza interessi e competente nel campo, glieli elargisce.

SAi quante volte ho ripetuto la frase ad amici, conoscenti ,clienti etc "compra casa da chi vuoi ma prima di staccare un assegno spendi qualche centone col perito/geometra di fiducia"
su un acquisto di chessò, prima casa 100.000 € spenderne 500/1000 a dir tanto, parrebe sensato...sai quanti lo han fatto? forse 1 su 300, sai quanti, nel migliore dei casi han buttato migliaia o decine di migliaia di € e nel peggiore si son rovinati la vita? Non pochi!

A un certo punto, se ti dico, "attento alla curva" e tiri dritto... azzi tua



Se gli dici attento alla curva si, ma se gli dici vai dritto che curve non ce ne sono, e si tratta del cugino della della sorella della cognata di tuo fratello co cui ci hai maniato assieme mille volte?

Purtroppo non è così chiaro capire sempre che si tratta di imbroglio, se no non ci sarebbero più imbroglioni e triffatori.

Io mi metto nei panni di chi viene fregato e capisco.
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda POMI » mar 07 giu, 2016 18:09

Salve, tra i tanti paesi che hanno rischiato il default ho seguito il caso dell'Irlanda, che non aveva problemi di debito pubblico ma la crisi è stata generata dalla bolla immobiliare con il conseguente coinvolgimento delle banche troppo sollecite a concedere mutui a destra e manca:
- si sono prese le banche e i loro debiti
- hanno licenziato il 20% dei dipendenti pubblici
- i politici si sono ridotti del 40% i loro emolumenti (ed erano già metà di quelli italiani)
- lo stato irlandese ha acquisito quindi tutti gli immobili; ha messo in piedi un'agenzia statale che ha cominciato a venderli e a valorizzarli (ora stanno demolendo i silos dei mulini dei dock per fare dei grattacieli)
- hanno ridotto la no tax area da 18.000 a 15.000 euro
- hanno introdotto una legge molto severa sulla qualità della vita (cosa può e non può fare) un fallito e la sua famiglia
- hanno aumentato le tasse sui redditi e anche su altri servizi (es. università)
- non hanno toccato le forme previdenziali per le famiglie e i disoccupati
quest'anno sono cresciuti quasi dell'8% e la disoccupazione si sta abbassando velocemente
tutto questo lo hanno fatto in quanto non sono né la patria della democrazia né della cultura europea. Quest'ultimo argomento ripreso anche dalla deputata tedesca, come da altri, è particolarmente odioso e razzista in quanto se uno ha padri nobili può sperperare se invece è figlio di un contadino i debiti li deve pagare. Il pensionato greco, andato in pensione a 50 anni non deve tirare la cinghia perché 2500 anni fa Pericle faceva votare i cittadini ateniesi e Platone scriveva la Repubblica, mentre l'estone la cinghia la deve tirare?
Mi pare utile ribadire anche che gli islandesi si sono rifiutati di pagare i debiti delle banche non dello stato islandese. Saluti Pomi
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda Snickare » mar 07 giu, 2016 18:12

POMI ha scritto:Salve, tra i tanti paesi che hanno rischiato il default ho seguito il caso dell'Irlanda, che non aveva problemi di debito pubblico ma la crisi è stata generata dalla bolla immobiliare con il conseguente coinvolgimento delle banche troppo sollecite a concedere mutui a destra e manca:
- si sono prese le banche e i loro debiti
- hanno licenziato il 20% dei dipendenti pubblici
- i politici si sono ridotti del 40% i loro emolumenti (ed erano già metà di quelli italiani)
- lo stato irlandese ha acquisito quindi tutti gli immobili; ha messo in piedi un'agenzia statale che ha cominciato a venderli e a valorizzarli (ora stanno demolendo i silos dei mulini dei dock per fare dei grattacieli)
- hanno ridotto la no tax area da 18.000 a 15.000 euro
- hanno introdotto una legge molto severa sulla qualità della vita (cosa può e non può fare) un fallito e la sua famiglia
- hanno aumentato le tasse sui redditi e anche su altri servizi (es. università)
- non hanno toccato le forme previdenziali per le famiglie e i disoccupati
quest'anno sono cresciuti quasi dell'8% e la disoccupazione si sta abbassando velocemente
tutto questo lo hanno fatto in quanto non sono né la patria della democrazia né della cultura europea. Quest'ultimo argomento ripreso anche dalla deputata tedesca, come da altri, è particolarmente odioso e razzista in quanto se uno ha padri nobili può sperperare se invece è figlio di un contadino i debiti li deve pagare. Il pensionato greco, andato in pensione a 50 anni non deve tirare la cinghia perché 2500 anni fa Pericle faceva votare i cittadini ateniesi e Platone scriveva la Repubblica, mentre l'estone la cinghia la deve tirare?
Mi pare utile ribadire anche che gli islandesi si sono rifiutati di pagare i debiti delle banche non dello stato islandese. Saluti Pomi


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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda orione » mar 07 giu, 2016 21:08

POMI ha scritto:Salve, tra i tanti paesi che hanno rischiato il default ho seguito il caso dell'Irlanda, che non aveva problemi di debito pubblico ma la crisi è stata generata dalla bolla immobiliare con il conseguente coinvolgimento delle banche troppo sollecite a concedere mutui a destra e manca:
- si sono prese le banche e i loro debiti
- hanno licenziato il 20% dei dipendenti pubblici

se non hanno subito ripercussioni vuol dire che erano ridondanti. Si vede che prima c'era stato del lassismo nelle assunzioni con "la complicità dei sindacati" anche li
- i politici si sono ridotti del 40% i loro emolumenti (ed erano già metà di quelli italiani)

sacrosanto! più come esempio che come risparmio assoluto ma del tutto condivisibile
- lo stato irlandese ha acquisito quindi tutti gli immobili; ha messo in piedi un'agenzia statale che ha cominciato a venderli e a valorizzarli (ora stanno demolendo i silos dei mulini dei dock per fare dei grattacieli)

a noi bastetebbe far pagare le tasse sugli immobili al vaticano
- hanno aumentato le tasse sui redditi e anche su altri servizi (es. università)

mi sembrerebbe una scelta veramente miope in quanto tutti i paesi più avanzati d'europa calano e nei paesi del nord sono zero. Edit intendo sulle università
Quest'ultimo argomento ripreso anche dalla deputata tedesca, come da altri, è particolarmente odioso e razzista in quanto se uno ha padri nobili può sperperare se invece è figlio di un contadino i debiti li deve pagare. Il pensionato greco, andato in pensione a 50 anni non deve tirare la cinghia perché 2500 anni fa Pericle faceva votare i cittadini ateniesi e Platone scriveva la Repubblica, mentre l'estone la cinghia la deve tirare?

non ho ben capito, se si difende la grecia, oggettivamente un paese debole in europa in questo periodo adducendo fra l'altro, un corollario di motivi di costume (piccolezze: si avrebbe un continente con un nome e una valuta con un nome senza il posto dove esso ha avuto origine) o argomentazioni storiche per collocare nel giusto contesto il fatto che non è a causa di una pretesa caratteristica di un popolo di essere indolente (dire questo sarebbe razzista piuttosto) che si trovano in questo frangente, questo sarebbe danneggiare gli estoni? allora ogni volta che si difendono i neri, si sarebbe colpevoli di razzismo verso di bianchi, suvvia....
piuttosto la faccenda della presa per i fondelli della germania per evitare di pagare l'enorme somma per i danni di guerra, come la giustifichiamo? sono ambiti molto diversi, ok ma a con che coraggio la germania fa la voce grossa ora sui debiti? questo non è particolarmente odioso?
Ultima modifica di orione il mar 07 giu, 2016 21:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda POMI » mar 07 giu, 2016 22:24

Orione, in Irlanda i sindacati fanno il loro lavoro senza pretendere di essere un governo ombra. I risparmi derivanti dai politici, in Italia, non sarebbero un mero esempio considerato solo il fatiche oltre alle sedi istituzionali riempiono anche i consigli di amministrazione di 8000 partecipate. Quella sul Vaticano non l'ho capita fermo restando che un 30% degli immobili italiani sono abusivi, quindi non censiti, quindi.....Per quanto riguarda le tasse universitarie, mia figlia frequenta il Trinity college di Dublino. Le tasse per i cittadini irlandesi e UE sarebbero € 10.000 all'anno (per gli extra UE sono di € 20.000). Prima lo stato irlandese ne pagava 8000, ora invece solo 7000, il resto era a carico dello studente. Tieni presente che oltre alla formazione ti offrono: servizio medico, psicologico, biblioteca aperta 20 ore la di con reperimento dei testi quasi immediato, professori di ottimo livello, un contesto internazionale (il prossimo anno, mia figlia studierà economia a Tubinga) ecc. palestra (quattro piani con piscina e parete attrezzata,) alberi secolari, rispetto, sculture di Gio' Pomodoro ed Henry Moore ed il Book of Kells (come studente del TCD hai diritto a far pascolare le tue pecore sui prati del Trinity, eleggi quattro senatori al senato irlandese, puoi portare i tuoi parenti a visitare gratuitamente la biblioteca, ecc), inoltre non c'è la muffa italiana, i raccomandati, i figli dei nobili e dei notabili, una mentalità diversa ed un voto finale che non sarà sicuramente 110 e lode, neanche 100 né 90 o 80, se sei bravo prendi 70 (first) ma dopo dieci giorni dalla laurea trovi lavoro anche con meno. Molto meglio non pagare niente e fare i disoccupati (magari anche un po' saccenti)? Il resto non l'ho capito, ti faccio presente che nella seconda guerra mondiale siamo stati noi ad invadere la Grecia. I tedeschi sono arrivati in nostro aiuto altrimenti ci ricacciavano in mare, quindi i danni di guerra li dovremmo pagare principalmente noi (detto per inciso dopo la seconda guerra mondiale venne deciso, in modo illuminato, di non caricare i perdenti dei danni, per evitare le condizioni che avevano portato in Germania la nascita del nazismo. Noi avremmo dovuto pagare: Grecia, Unione sovietica, Slovenia, Croazia, Serbia, Francia, UK, ecc.). Le decisioni in Europa non le prendono solo i tedeschi ma sono collegiali. Se non si fosse messo un stop alla Grecia l'Europa avrebbe dovuto affrontare anche i problemi di Cipro, Spagna, Portogallo, Irlanda e Italia che si è salvata solo grazia agli interventi coraggiosi di Monti e della Fornero (checchè se ne dica), A quel punto saltava tutto. In Italia ci siamo salvati anche perché le famiglie - a differenza di quello che avviene nel resto dell'occidente - non sono indebitate e sono molto patrimonializzate. Quindi, a parer mio, i greci farebbero bene a diventare soggetti responsabili ed anche noi. Chi è di suo mal cagione con altri non si dolga. Lo ha capito perfino Tsipras....saluti Pomi
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda orione » mer 08 giu, 2016 01:03

conosco poco Dublino, ci sono stato una decina di anni fa 2005 ad un congresso organizzato da uno del Trinity ma aveva luogo al castello. Erano gli anni ancora del boom nei quali avevano attirato in Irlanda molte multinazionali, mi pare anche le grosse software house facendo loro delle condizioni molto favorevoli sulle tasse. sembrava la ricetta magica ma mi ricordo che avevo parlato con gente del posto che non andava tutto così bene, e che già si lamentavano licenziamenti e questo ci veniva riferito, quasi gridato, da gente in condizioni di alterazione alcolica. Che permetteva di non dubitare sulla sincerità dei tipi.
Vedere questa usanza del giovedi sera (mi pare) di sbronzarsi nei pub finchè dei buttafuori con l'auricolare non li gettava in strada lasciando nei locali segni di risse e un tappeto di vetri rotti, nel centro di una capitale europea non mi aveva dato un immagine cosí perfettina, ma si vede che la crisi era già nell'aria.
Sui sindacati goveno ombra, io attualmente li vedo come ombra e basta.
Sul debito di guerra http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/grexit-i-governi-tedeschi-non-hanno-mai-pagato-i-loro-debiti/1824300/
Sugli italiani che non si rimboccano le maniche e cercano sempre qualcuno a cui dare la colpa e non si assumono mai le loro responsabilità.. posso esser d'accordo,
ma certi tuoi giudizi che ho già letto, sui dipendenti pubblici, sui sindacati, sulle università italiane sono a mio avviso fuori luogo. . La muffa.. io credo che le università del nord (quantomeno) italia, ok non sarà tutto idilliaco ma il livello, nonostante i tagli, è buono e se vengono i tedeschi ( o venivano) a Padova a portarsi via gli ingegneri, non erano scarsi.
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda Snickare » mer 08 giu, 2016 05:15

Rolando penso che la crisi c´entra poco se hai visto gente ubriaca di giovedi nei pub menarsi,questo e´ quello che succede un po in tutta l´Europa e in special modo nel Regno Unito e nei paesi del nord europa,una cosa del genere non mi fa pensare che ci sia una crisi o che Dublino non sia una capitale europea civile.. :mryellow: sul livello delle universita italiane,che siamo forti penso sia risaputo,se solo potessimo accedere a tutti i soldi che gli altri paesi investono nell´istruzione e nelle infrastrutture saremmo ancora piu forti..
Ultima modifica di Snickare il mer 08 giu, 2016 07:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda POMI » mer 08 giu, 2016 08:25

Per quanto riguarda le università non è solo una questione di quanti soldi dà lo Stato ma anche di quanti ne riesce a incamerare l'università ad es. con la ricerca. Il Trinity incassa circa 150 milioni di euro all'anno. é vero che in Italia esistono delle buone facoltà (non università) ma la cosa deriva dalla presenza di "personalità" e non è frutto del sistema. In Italia si investe e molto nell'istruzione solo che il 97% del budget è destinato a pagare il personale. Quando un ragazzo che fa le superiori deve studiare male 10/12 materie (in Irlanda sono 6) con orari assurdi - nessuno riesce a rimanere attento oltre le due ore - significa che il sistema è fatto per garantire imposto di lavoro a tante occhialute professoresse/professori (che vorrebbero insegnare ai loro studenti l'educazione civica ma non possono farlo in quanto sono dopolavoristi in nero leggi ripetizioni, assenteisti più dei loro studenti, culturalmente fiacchi anche nelle loro materie, slegati dalla realtà e capaci di dirti che tuo figlio potrebbe fare di più mentre a loro non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di farlo).Mi figlia ha rifatto la maturità in Irlanda, sei materie portate scelte tra le 33 disponibili tra cui l'italiano. I compiti (di tutta Irlanda) sono stati tutti corretti da delle commissioni centrali. Sono stati dati sei 100/100 in tutta Irlanda che ha un decimo della popolazione Italiana, quindi in proporzione in Italia sarebbero 60, quindi capisci la differenza.......
E' vero che l'Irlanda ha una situazione fiscale favorevole alle imprese ma potremmo farlo anche noi, perché non lo facciamo?
Compito dello Stato non è garantire i posti di lavoro ma creare le opportunità perché questi crescano. Tra le opportunità va compresa anche la possibilità di mandare via il lavoratore che non va bene. In Irlanda funziona così: dopo averti contestato per iscritto per almeno due volte le tue carenze ti possono licenziare, dandoti mi pare tre mesi di stipendio. Se vai in causa e la perdi, perdi i tre mesi e paghi le spese anche al datore di lavoro. Il fatto è che chiacchieriamo tanti anche su cose che sono successe 70 anni fa e che dovremmo mettere da parte e sul lato del cambiamento non succede niente. Saluti Pomi
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda Snickare » mer 08 giu, 2016 09:10

POMI ha scritto:Per quanto riguarda le università non è solo una questione di quanti soldi dà lo Stato ma anche di quanti ne riesce a incamerare l'università ad es. con la ricerca. Il Trinity incassa circa 150 milioni di euro all'anno. é vero che in Italia esistono delle buone facoltà (non università) ma la cosa deriva dalla presenza di "personalità" e non è frutto del sistema. In Italia si investe e molto nell'istruzione solo che il 97% del budget è destinato a pagare il personale. Quando un ragazzo che fa le superiori deve studiare male 10/12 materie (in Irlanda sono 6) con orari assurdi - nessuno riesce a rimanere attento oltre le due ore - significa che il sistema è fatto per garantire imposto di lavoro a tante occhialute professoresse/professori (che vorrebbero insegnare ai loro studenti l'educazione civica ma non possono farlo in quanto sono dopolavoristi in nero leggi ripetizioni, assenteisti più dei loro studenti, culturalmente fiacchi anche nelle loro materie, slegati dalla realtà e capaci di dirti che tuo figlio potrebbe fare di più mentre a loro non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di farlo).Mi figlia ha rifatto la maturità in Irlanda, sei materie portate scelte tra le 33 disponibili tra cui l'italiano. I compiti (di tutta Irlanda) sono stati tutti corretti da delle commissioni centrali. Sono stati dati sei 100/100 in tutta Irlanda che ha un decimo della popolazione Italiana, quindi in proporzione in Italia sarebbero 60, quindi capisci la differenza.......
E' vero che l'Irlanda ha una situazione fiscale favorevole alle imprese ma potremmo farlo anche noi, perché non lo facciamo?
Compito dello Stato non è garantire i posti di lavoro ma creare le opportunità perché questi crescano. Tra le opportunità va compresa anche la possibilità di mandare via il lavoratore che non va bene. In Irlanda funziona così: dopo averti contestato per iscritto per almeno due volte le tue carenze ti possono licenziare, dandoti mi pare tre mesi di stipendio. Se vai in causa e la perdi, perdi i tre mesi e paghi le spese anche al datore di lavoro. Il fatto è che chiacchieriamo tanti anche su cose che sono successe 70 anni fa e che dovremmo mettere da parte e sul lato del cambiamento non succede niente. Saluti Pomi


pero´ se i soldi non ci sono nel paese e lo stato taglia l´istruzione,come puo l´universita crescere e puntare sulla ricerca?alcune facolta,anche di universita importanti,hanno laboratori in cui mancano macchinari e si lavora in edifici che sembrano rimasti negli anni 50..
Ultima modifica di Snickare il mer 08 giu, 2016 09:11, modificato 1 volta in totale.
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda orione » mer 08 giu, 2016 09:48

Snickare ha scritto:Rolando penso che la crisi c´entra poco se hai visto gente ubriaca di giovedi nei pub menarsi,questo e´ quello che succede un po in tutta l´Europa e in special modo nel Regno Unito e nei paesi del nord europa,una cosa del genere non mi fa pensare che ci sia una crisi o che Dublino non sia una capitale europea civile.. :mryellow: sul livello delle universita italiane,che siamo forti penso sia risaputo,se solo potessimo accedere a tutti i soldi che gli altri paesi investono nell´istruzione e nelle infrastrutture saremmo ancora piu forti..


Certo che la crisi c'entra poco, era ironico.. Comunque il mio racconto, valutazione personale, era un contraltare alle sculture di Gio Pomodoro, e al "rispetto" tra le cose distintive che fanno grande il sistema irlandese e dall'altro gli occhiali dei nostri prof o il numero di materie quale simbolo della nostra arretratezza.
Sulla sculture, alcune nostre sedi magari non ospitano Gio Pomodoro ma qualche maestro del rinascimento. Sulla gente che si mena, per quanto posso dire sono stato a Bruxelles, Amsterdam, Parigi, Berlino, Londra, Helsinki e non l'avevo vista come un usanza così diffusa, di ubriacarsi si e a questo proposito almeno a Dublino ho visto gente in compagnia e miste, anche gruppi di donne. A Londra molti colletti bianchi che si sbronzano da soli è una cosa tristissima da vedere. In ogni caso io criticavo il bucolico quadro di tutto perfettino, non mi spingevo oltre.
Gli investimenti in istruzione in italia sono attorno al 4 e rotti%, una percentuale che ci colloca in coda all'europa assieme a Spagna e pochi altri, dietro molti paesi che ci piace denigrare come quelli del nord africa.
Se siamo così demotivati al punto che molti dei nostri giovani non lavorano e non studiano, è colpa nostra certo. Siamo in uno stato di sfiducia cosmica nella politica, nella imprenditorialità nell'istruzione...ci siamo rincoglioniti da vent'anni di governi di promesse roboanti mai mantenute, di sottocultura nei modelli sociali da perseguire, nelle smodate passioni come il tifo... e abbiamo continuato a votare i governanti che violentavano il paese. In questo senso qualcosa di nordico l'abbiamo: la sindrome di Stoccolma?
Pare che Pierluigi sia affezionato ad una visione secondo la quale i dipendenti pubblici rubano lo stipendio, i sindacati disturbano il manovratore, e i poveri imprenditori che vorrebbero far bene ma sono distrutti dalle tasse necessarie per pagare lo stipendio a quei fannulloni di cui sopra.
beh se si tratta di dire che siamo messi male, i dati parlano chiaro, che la colpa alla fine gira gira sia nostra mi sembra evidente. ho meno chiara la motivazione, sarà che devo mettere gli occhiali forse...
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda margareth » mer 08 giu, 2016 14:13

orione ha scritto:
Albinos ha scritto:
Snickare ha scritto:l..prendi un paese come l´Islanda,un isoletta in mezzo al nulla,quando c´e´ stato quel grande collasso economico che li aveva distrutti loro malgrado,hanno deciso di votare e di non pagare neanche un centesimo di un debito che non gli apparteneva,la civilta di un popolo si vede da tante cose,ma sopratutto dal fatto che in momenti tragici si cerca di fare il bene della comunita e non del singolo arraffando a mani basse e fregando il prossimo;


Chissà perchè l'Islanda decide di non pagare il suo debito ed è modello di civiltà.


Giustappunto: perchè la Grecia se fa debiti è colpa sua, se l'è cercata e deve pagare fino all'ultimo centesimo, e l'islanda fa bene a non restituirli ed è un paese civile?
Anche ammesso che siano state imposte dellle tasse o restrizioni da banchieri e dal primo ministro Harde senza consultare il popolo, erano islandesi, no?
o si dice che in una certa misura questi organismi "taglieggiano" gli stati sovrani secondo delle regole stabilite dopo la WWII dai vincitori e oggi quantomeno discutibili, allora anche la grecia una quota di ragione ce l'ha a lamentarsi ... oppure cos'ha l'islanda? dati del 2014 ogni islandese ha ancora 43000$ di debito, quindi più di un greco.


Concordo in pieno!
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Re: A Proposito Di Grecia

Messaggioda POMI » mer 08 giu, 2016 18:08

Per Orione, la risposta al tuo intervento te la dà il comune di Stroncone, sette dipendenti - su 21 - arrestati per assenteismo. Per quanto riguarda l'Irlanda, ha accolto i miei figli, li ha istruiti, il primo dopo la laurea ha trovato subito lavoro e vive stabilmente li. Nessuno gli ha mai detto che rubano il lavoro agli irlandesi, che tornino a casa, ecc. Alla fine della faccenda lo stato irlandese, cioè gli irlandesi, avranno pagato in mia vece 56.000 euro di tasse universitarie, se vorranno fare i disoccupati possono tornare in Italia in qualsiasi momento. Non sono una persona che "sputa sul piatto dove ha mangiato". Certo, se ti ubriachi e guidi o fai violenza, il giorno dopo sei davanti ad un giudice (ed il datore di lavoro fascista, ti può licenziare) e questo certamente è incivile secondo i parametri italiani che prevedono sei mesi di sospensione della patente se falci un bambino sulle strisce pedonali. Uno degli ultimi omicidi - fatti estremamente rari in quel paese che si permette di mettere, non avendo un illustre passato ma sicuramente un decente futuro - opere di Già Pomodoro e di altri nei giardini del Trinity - ha visto protagonista un italiano che ha ucciso e mangiato il cuore ad un irlandese. Tieni pure le occhialute professoresse d'italiano e la loro prosopopea su "A Luigia Pallavicini caduta da cavallo" o sull'importanza del Verismo, che a me, in 10 anni di superiori (parlo dei miei figli) hanno rotto i ---- Saluti Pomi
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