da CavalloGoloso » gio 27 ago, 2015 13:39
Rolando, concordo,pienamente con te! E anche con Sergio! Io ho issato in un contesto cattolico e con una madre fortemente credente, ho fatto le scuole dai Salesiani che mi hanno dato tento dal punto di vista umano e culturale!(porto un fiore sulla tomba dei miei professori tutte le volte che ne porto uno ai miei genitori) e se oggi possiedo uno spirito critico e Posso vantarmi d'essere un "non omologato" per definizione lo debbo a quello che mi è stato insegnato da persone "di Chiesa".
È proprio questo che mi procura una fortissima rabbia è un grande imbarazzo quando sono costretto a rendermi conto che la Chiesa che ho conosciuto io era un'altra cosa!!
Io giocavo al pallone coi sacerdoti che erano i miei insegnanti, d'estate andavamo al mare e in montagna e loro mi spiegavano la parola di Dio, i precetti sociali, l'amore verso il prossimo, il perdono, la redenzione, la RESPONSABILITÀ, Insieme immaginavamo l'aldilà e io non avevo un rapporto esclusivo, erano così con tutti i miei compagni!
Oggi i miei figli fanno il catechismo coi catechisti e il parroco è una figura inavvicinabile. Lo vedono come vedono i presidi delle loro scuole, una figura distante e che tiene le distanze!
Insomma ho idea che coltivare spiritualità oggi sia un vero e proprio impegno individuale, un percorso esistenziale a cui non si viene preparati perchè chi dovrebbe farlo e il suo "contenitore" sono troppo impegnati a cercare potere e denari!!
È questa la drammatica verità!
La chiesa sta solo alimentando se stessa, forse questo non accade dappertutto, si sà, il male fa più rumore del bene, ma quello che è accaduto a Roma, e le posizioni ambigue che le autorità ecclesiastiche hanno assunto, non rendono giustizia alla centralità dello spirito cui la pratica religiosa dovrebbe tendere in maniera ESCLUSIVA.
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
-Tony-