Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda Orsomagno » sab 10 gen, 2015 20:39

esseakka ha scritto:bellissima la vignetta "cattolica". io non ci vedo niente di offensivo, se uno è interessato va in edicola e se lo compra, se non lo è lo lascia. ma non tollero che qualcuno decida su cosa si può scherzare e su cosa no.

[...]

se uno ti prende per il culo e non sei abbastanza intelligente a rispondere per le rime, ma utilizzi la violenza per farlo smettere vuol dire che sei un vigliacco ignorante ottuso e non meriti di stare [strike]in Europa[/strike] nel mondo.
Non tollero che mi si impongano delle limitazioni alla mia libertà per la pacifica convivenza con questa gentaglia. Tanto questi avranno sempre da ridire, non gli andrà mai bene nulla.
Concludo dicendo che io sono charlie,sono quel poliziotto giustiziato,sono quegli ostaggi uccisi al supermercato. io sono [strike]europeo[/strike] un cittadino del mondo.


e io sottoscrivo, modificando qualcosa. non per essere antipatico ma perchè, secondo me, il civile rispetto che viene dal dialogo è materia mondiale, e non solo europea.
Luca

prima di criticare una persona, prova a fare un miglio nelle sue scarpe; così, se la critichi, sarai un miglio lontano. E avrai le sue scarpe.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda orione » sab 10 gen, 2015 21:23

quoto Luca, capisco le ragioni di esseakka ma trovo difficile e ingiusto separarci secondo improbabili appartenenze, io snno italiano? per certi versi più simile ad un austriaco che ad un siciliano (non vi si leggano giudizi di merito o classifiche). cosa sono i confini o l'affezione alla patria? ... come le religioni: la convinzione che la tua o il tuo paese sia meglio solo perchè ci sei nato tu. Siamo tutti figli di dio, il problema è capire quale, nel dubbio viste anche le contraddizioni suddette, io mi sento figlio di buona donna, mia madre.

ps avere notato il milione elastico? quando mesi fa erano gli italiani che protestavano contro Renzi non se ne è quasi parlato, ma se si tratta di quello previsto a parigi è una grandiosa manifestazione. A cavalcare la cosa salta fuori pure il commento della neve-azzurra... hum deve essere un mix cocaina-viagra a giudicare dai contenuti :-)

Post doppio sorry..
Ultima modifica di orione il sab 10 gen, 2015 21:45, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda orione » sab 10 gen, 2015 21:43

Edito il post doppio così spiego: http://www.ilgiornale.it/news/politica/berlusconi-parigi-politica-estera-errata-1081616.html

Ne ho sentita un'altra, io mi sforzo di non ascoltare ma dovunque vada una tv accesa mi propone il solito refrain.... videomessaggio, telefonata, comunicato, sfondo di pubblico acclamante e bandiere, lunghissimo pistolotto senza contraddittorio...

Questo è il sunto di quello che ho sentito stasera..... Non possiamo tollerare un califfato ai nostri confini, interveniamo militarmente :shock: :shock: :shock:

Il colonnello era un buon leader? ma dai! http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/13/gheddafi-quando-berlusconi-disse-ai-servizi-segreti-fareste-fuori/625404/

Per quanto dovremo sorbircelo ancora ? Di questa informazione vergognosa cosa possiamo dire?

En attendant Raiot? (reprise)
Ultima modifica di orione il dom 11 gen, 2015 01:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda Giannone » dom 11 gen, 2015 08:13

Ho letto un po' e ho notato una cosa. Secondo me qualcuno fa un po' di confusione sul significato della frase "Io sono charlie". "Io sono charlie" è un modo per manifestare il concetto, con una metafora (che lo sia è lampante, a meno che non si creda che moltissime persone abbiano una improvvisa crisi di identità), che tutti sono uguali nel diritto di libera espressione. Non vuol dire "io la penso come charlie" o "io condivido i contenuti che charlie pubblicava". Assolutamente no e non necessariamente.
Ora qualcuno dirà che aveva capito benissimo che era una metafora. E io risponderò che scrivere "non sono d'accordo sulla strage ma non sono charlie" allora è una contraddizione, se si è capito che la seconda frase è una metafora, perchè scrivere così equivale a negarla.
Se metaforicamente "io sono charlie" mi pongo e pongo charlie sullo stesso piano di libertà di espressione. E proprio perchè è libertà, e proprio perchè "io sono charlie" mi posso permettere di dissentire anche totalmente sui contenuti che l'altro esprime. La frase "Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perchè tu lo possa dire", indipendentemente che sia stata detta da Voltaire o meno (qualcuno l'ha detta ovviamente) è perfettamente sintetizzata in "io sono charlie".
Piuttosto sarei più d'accordo su chi può avere il dubbio di non essere all'altezza di tale integrità di pensiero, ma non sono d'accordo con chi lo nega.

Questo è quello che ho scritto altrove, l'indomani dell'irruzione nella sede del giornale e lo pubblico anche qui.

"Succede quello che è successo ieri e sulle bacheche di conoscenti, amici, amici di amici, contatti (chiamateli come volete) escono fuori messaggi di solidarietà e di appoggio, qualcuno francamente un po' pomposo, qualcuno tirato un po' per i capelli, molti imbarazzati e imbarazzanti ma probabilmente sinceri. Parlo di persone qualunque. Persone che non hanno ovviamente secondi fini legati a ciò che pubblicano. Probabilmente gli esperti avrebbero tanto da dire su queste reazioni, questi fenomeni, ma per me, povero e limitato uomo della strada sono piccole lucine positive. Minuscoli chiarori in questo immenso buio che sta calando.
E poi, sempre sullo stesso terreno, vedi fiorire, anche, inni alla reazione, fucili puntati, fascismo e razzismo a profusione. Ho visto ben due (nell'anno duemilaquindici!!!) foto di Hitler con una scritta che inneggiava ai forni! (si vede che è un rimedio considerato sempre attuale).
Normalmente non lo fanno.
Allora capisci che il concetto di libertà di espressione è un qualcosa di estremamente complesso, articolato. Una coperta corta che viene tirata da talmente tante direzioni che la sfrangiano sempre di più.
E da difendere. A penna, matita, tastiera, voce, cuore, tratti.
E se il prezzo da pagare per difenderlo è, nel migliore dei casi, scatenare il veleno nel prossimo e dolersene, e non parlo d'altro per umiltà e rispetto, io, che non so se sono Charlie e nemmeno la caricatura di un rivoluzionario romantico e plurisconfitto, lo pago volentieri."


Gianni
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda gmgd » dom 11 gen, 2015 09:01

Abbiamo letto e scritto di tutto,
la questione non è così chiara come le nostre tesi sostengono,

mi viene da chiedere:

tutta questa dietrologia a chi giova?
Ultima modifica di gmgd il dom 11 gen, 2015 09:02, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda CavalloGoloso » dom 11 gen, 2015 09:53

Quoto Gianni al cui pensiero non ho nulla da aggiungere. Solo qualche considerazione sul rapporto pseudosimbiotico che corre tra religione e politica anche per tentare di dare un contributo, libero da preconcetti e sovrastrutture ideologiche da cui mi picco di sentirmi sufficientemente libero! Credo di comprendere e condividere il pensiero di quanti anelano a una società totalmente laica, una società in cui sia la "ragione" a dominare e non i "dogmi". Questo fu il c.d. pensiero illuminista che tanta parte ha avuto nella crescita culturale dell'occidente ma che, oggettivamente , non ha rappresentato il traguardo della nostra civiltà ma una tappa della stessa. Se dopo l'illuminismo il pensiero sociale si sia evoluto o involuto è uno dei dilemmi che sento come inquietante.
Ho idea, perciò che, dai tempi di Caino, il genere umano continui a muoversi nel buio più assoluto intuendo uno schizzo di luce presso cui si dirige, sovente ignaro del fatto che quella luce non rappresenti altro che un miraggio, un'illusione con cui riempire la propria angoscia e solitudine. Le religioni servono a questo! tendono a sedare tale angoscia con l'idea di dirigersi verso quel puntino di luce che, verità o illusione che sia, rappresenta il traguardo del suo stesso esistere.
credo che negare questo bisogno ancestrale di ogni essere umano e che ogni essere umano si rappresenta in un modo più o meno diverso rispetto agli altri esseri umani, sia una delle piccole-grandi bugie che gli illuministi raccontano (e hanno sempre raccontato ) a loro stessi. Ignari forse che "la ragione" forse non è altro che un modo diverso di chiamare il loro "puntino di luce", la loro "religione".
Un dato credo che sia inconfutabile (magari lo è, ma esprimo solo un'idea): il fatto che l'inseguimento di quello schizzo di luce, ha condotto il genere umano fuori dalla barbarie, ha eretto un distinguo tra l'Uomo e l'Animale ed è stata la premessa di ogni forma di aggregazione sociale che ha posto come presupposto del suo stesso esistere il primato della ragione e delle regole (buone o cattive che fossero, pragmatiche o dogmatiche a seconda delle circostanze) sull'istinto e sulla "forza bruta". Io credo (sarò certamente criticato per questo, ma, ripeto, esprimo solo il mio pensiero) che l'esercizio della "ragione" non esisterebbe se il dogmatismo (la cui estensione era massima agli albori della civiltà) e il Fideismo non avessero condotto l'Uomo fuori dalla gabbia della sua Animalità!

Per questo credo che l'auspicio dell'affrancamento dell'Uomo e delle sue società, della Politica quale strumento dedicato alla costruzione delle regole, dalle Religioni, pur essendo auspicabile (in un'era in cui i dogmi rimasti sono veramente pochi) sia un'utopia, da una parte, e dall'altra, Un intento che cela un pericolo non meno importante rappresentato dal c.d. "buttare via il bambino con l'acqua sporca".

Mi auguro un mondo in cui l'Uomo continui a cercare la Verità con la Ragione senza smettere di stupirsi dell'imperscrutabilità in cui continua a essere immerso. Mi auguro un mondo in cui gli uomini fondano le loro ancestrali paure stringendo un patto di comune ricerca della sola Verità possibile, cercandola per vie diverse, consci che la diversità rende più efficiente la ricerca e non "IRRAGIONEVOLMENTE" e ottusamente incaponiti nell'imporre la propria "Via", la propria intuizione a tutto il genere umano.
Mi auguro che le Religioni Imparino dalla Scienza a condividere i "Traguardi Morali" così come le Comunità scientifiche sanno condividere le Scoperte consci che tanto nel mondo delle religioni quanto in quello delle scienze c'è sempre il Pragmatismo Politico, da una parte, e quello Imprenditoriale dall'altro che dovrà fare uso dei loro Traguardi.

Aristotele, in un tempo in cui religione e scienza erano confusi nell'unico calderone della SAPIENZA ( FILOSOFIA) affermava: " Il potere ai Sapienti" convinto com'era del primato delle "IDEE" del "VERBO", sulla "MATERIA" e sulla "CARNE"

IO SONO CHARLIE!!!
S'hana satari centu piatti vacanti pi nni pigghiari unu chinu!
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda Kity Pierart » dom 11 gen, 2015 11:53

"Io sono charlie" è un modo per manifestare il concetto, con una metafora, che tutti sono uguali nel diritto di libera espressione. Non vuol dire "io la penso come charlie" o "io condivido i contenuti che charlie pubblicava".

esatto

io ho scelto di essere Charlie perchè vuole dire anche: noi piccoli, impotenti nell'azione ormai, e a prescindere delle nostre culture, religioni e colore, comunque siamo un tutt'uno davanti alla violenza e alla repressione sul pensiero,
Esprimere questo con il "loghetto" su Internet è anche una dimostrazione che violenza e morte non possono comunque fermare il pensiero
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda orione » dom 11 gen, 2015 12:03

gmgd ha scritto:Abbiamo letto e scritto di tutto,
la questione non è così chiara come le nostre tesi sostengono,

mi viene da chiedere:

tutta questa dietrologia a chi giova?


Mah secondo molti dizionari, teniamo conto che il termine è recente, la dietrologia è la attribuzione di cause occulte a determinati fatti. Ora, un conto è attribuire con certezza, altro è avere dei ragionevoli dubbi. Questi derivano da una serie lunghissima di casi dimostrati, nei quali la versione diffusa si è poi rivelata parziale, propagandistica o addirittura completamennte falsa.
A chi giova diffondere notizie false? non so chi sia. ma analizzare chi avrebbe interesse a farlo, lo dicevano anche gli antichi, è sempre saggio.
A chi giova dubitare di queste notizie? Direi al cercare di analizzare criticamente gli avvenimenti dando un punteggio di veridicità pesato in base agli interessi di cui sopra, e valutando eventuali precedenti.
A chi giova attribuire con certezza a complotti inverosimili o a trame delle quali non vi è riscontro alcuno?
Giova sempre a primi che cosî derubricano e screditano chiunque abbia dei dubbi.

il kerosene non può fondere l'acciaio, ma se una versione ufficiale invece lo sostiene, il tonto ci crede, quello che non vuole pensare fa finta di crederci, uno ragionevole dice che la versione ufficiale non torna, il dietrologo dice che sono stati i servizi segreti e gli aerei non erano civili ecc.
Così si vede un complotto anche in quelli che sostengono di avere seri e fondati dubbi, si aggiunge l'accusa di mancanza di rispetto per le vittime, ed la versione ufficiale è salva. Ma il kerosene continua a non essere in grado di fondere l'acciaio.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda donhald0 » dom 11 gen, 2015 12:20

Fortuna che Gianni l'ha scritto e non starò a ribadire un concetto che ha saputo esprimere in modo cristallino
e che ovviamente condivido completamente.

Oggi Travaglio nel suo editoriale su Il Fatto Quotidiano cita un brano di una canzone di Lucio Dalla:

E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare...
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda orione » dom 11 gen, 2015 13:09

Dio o chi per lui
sta cercando di dividerci
di farci del male
di farci annegare
Com'è profondo il mare
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda POMI » dom 11 gen, 2015 16:53

Credo che l'intervento di Giannone sia indirizzato a me. Trovo la precisazione intelligente e con una su complessiva validità e coerenza. Tuttavia non credo che sia sempre applicabile e mi spiego con un paradosso. Se la tragedia di cui stiamo discutendo fosse accaduta in un giornale di ispirazione nazista chiamato "Nazi" non credo che moltissimi, pur condannando l'assassinio avrebbero ritenuto opportuno scrivere "Je suis Nazi" in quando sarebbe suonato come una accettazione anche della linea politica. Le precisazioni servono. Ad esempio ci sono qui sopra due post con una canzone di Lucio Dalla. Senza la precisazione che metto qui sotto potrebbero far pensare che Dalla fosse diverso da quello che era:
(dall'intervista dell'anno 2000 di p. Vito Magno a Lucio Dalla")
R. – Io sono cristiano, sono cattolico, credo in Dio e professo la mia fede continuamente, nel senso che è uno dei miei punti fermi e una delle poche certezze che ho, che non mi proibisce di immaginare, di sperimentare anche possibilità che non contrastano con la mia certezza religiosa, ma che fanno parte della mia struttura di uomo contemporaneo.
Saluti Pomi
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda esseakka » dom 11 gen, 2015 18:25

io non credo che avrei esclamato "io sono Nazi" , anche perchè in molti se non in tutti i Paesi d'Europa c'è il reato di apologia del fascismo/nazismo.
Ma se è per quello metti che il settimanale si chiamava " il pigliaincu##", non credo che sarei andato in giro a dire "io sono pigliaincu##" , ma comunque avrei difeso il diritto del settimanale ad essere presente in edicola con le loro belle idee stampate sopra.
Stefano.
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda orione » dom 11 gen, 2015 19:26

Andando alla radice dei termini l'Enciclopedia britannica ........

Immagine

il comunismo viene definito la teoria politica che assegna la proprieta' di tutte le risorse, i terreni, ecc. alla comunita'.
Le entrate, i benefici, sono messi in condivisione secondo i bisogni di ciascuno..........
Si badi che non sto parlando dell'implementazione sovietica ne di altri paesi, mi limito alla definizione

Per contro, si parla di
Immagine

come di una filosofia di govermo che esalta la primazia e la gloria dello stato, obbedienza incondizionata al suo leader, subordinazione dell' individuo all'autorita' dello stato e brutale soppressione del dissenso.
Virtu' marziali sono celebrate mentre i valori liberali e democratici sono denigrati.

Il nazismo è definito una forma ancora più estrema. http://www.britannica.com/EBchecked/topic/405414/National-Socialism

Quindi mi pare assolutamente fuori luogo fare un parallelo, ci sono ancora dei partiti comunisti in Europa, ma è fatto divieto di costituire partiti nazisti a quanto mi consta. In ogni caso, Charlie non è un partito, si chiama così e non "io sono 'etichetta' "
La satira non è usata dai regimi autoritari, non serve stimolare a pensare, anzi bisogna reprimere. Come è successo in tentativi maldestri di implementare il comunismo, travisandone l'ideologia. E nei regimi nazi-fascisti proprio per il modo intrinseco di intendere il governo. Io non sono Nazi e spero non ci sia mai piu un movimento simile neppure di opinione, (che potrebbe pure costituire apologia come dice esseakka)
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda mceolan » lun 12 gen, 2015 11:38

a me piacerebbe sapere se tutti quelli che si professano Charlie oggi, domani avranno ancora la coerenza di portare avanti questa idea.
che significa che a priopri si combatte a difesa di qualsiasi cosa, anche lontanissima od opposta al nostro credere, per principio.

Libertà di espressione significa accettare che quanto ci offende e indigna abbia uguale diritto di cittadinanza, sui giornali come su Internet, dentro una griglia di eccezioni e obblighi di legge la più ristretta possibile. Quanti degli improvvisati amici odierni di Charlie sarebbero disposti ad accettare questo, tollerando le migliaia di pagine web che non capiscono o disdegnano?

io ne vedo già molto pochi....
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Re: Un Pensiero A Chi Ha Dedicato La Vita Alla Libertà D'espressione

Messaggioda artista » lun 12 gen, 2015 12:49

...lontano da casa, coscienza pulita................

2° me...........io sono charlie=bandiera della pace di qualche anno fà :twisted: :twisted: .....................di tutto il resto (che non fosse afghanistan) chi se ne fregava anche allora????




p.s:.........assomiglia tanto alla bandiera gay, non è che sia per mettercelo......per l'ennesima volta??? :twisted: .....ma anche qui bisogna essere charlie. :fischietta: :fischietta:
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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