orione ha scritto:
la potenza termica che rende (Watt) è tanto più alta quanto più alta è la pressione/tensione e più alta è la portata/corrente. Cioè schematizzando Watt = volt x Ampere
Quizzetto per chiarire qualche elemento
orione ha scritto:
la potenza termica che rende (Watt) è tanto più alta quanto più alta è la pressione/tensione e più alta è la portata/corrente. Cioè schematizzando Watt = volt x Ampere
masterbeat ha scritto:
P.s. Certo che per portare quella temporizzazione cosi perfetta a quella gif avrai sudato qualche camicia.
orione ha scritto:Vincenzo hai toccato infatti il punto più "dolente" del modello. il collegamento tra i vasi è sicuramente la cosa meno realistica nella similitudine col condensatore perchè determinerebbe dei ritardi dell'aria (ulteriori) nel fluire da un vaso all'altro che non ci sono in realtà. Il mio tentativo era mostrare una ipotetica costruzione assemblando oggetti che abbiamo visto tutti e che probabilmente tutti abbiamo in casa. Altrimenti a mio avviso questo funzionerebbe meglio:
![]()
nessun gas, nessun tubetto, nessuna membrana. Un setto che scorre a tenuta in un cilindro con una molla all'interno. Il setto è solidale con la spira centrale della molla e li' ha la posizione di riposo.
se vi è una differenza di pressione applicata essa fa entrare acqua, che sposta il setto e fa uscire l'acqua dall'altra parte e questo è un modo di opporsi alla variazioni di pressione. Però, la molla, quando si è caricata, torna a sputarlo indietro dalla stessa parte.
E' tutto perfettamente conforme ad un condensatore ideale? No perchè intuiamo che la molla possa per inerzia andare oltre la posizione di riposo (overshoot) e fare una sorta di oscillazione smorzata prima di tornare all'equilibrio.
Il che apre un altro fronte dei componenti idraulico/elettrici: l'induttore o la bobina che si oppone alla variazione di corrente e non di tensione ovvero nell'idraulica: di portata e non di pressione.
Il condensatore deve fare l'esatto contrario.
Tutti i componenti hanno in misura minoritaria una componente del suo "duale", l'induttore del capacitore e viceversa
Se il sistema fa delle oscillazioni, può forse voler dire che ha una componente induttiva, cioè crea una contropressione per opporsi alle variazioni di portata.
CavalloGoloso ha scritto:Orione! Ieri sera, con una vocina che era un misto di disppunto e soddisfazione, Mia moglie mi ha telefonato dicendomi che era andata via la luce prrchè aveva attaccato il forno mentre c'era in azione la lavastoviglie! Le ho detto di riattaccare il magnetotermico relativo o il salvavita a monte che si sarebbero presentati con la levetta inverita rispetto a quella degli altri magnetotermici. Mi ha risposto che tutti i magnetotermici del quadro erano su on! Così, tagliando corto, le ho detto di andare al contatore per riattaccare?
Ovviamente il gongolio di mia moglie che no perde occasione per eccepirni d'aver realizzato un "impianto di merda" era udibile a km di distanza ma io ho tagliato corto!!
COSA C.....ZO È SUCCESSO????
Puoi, illuminare tutti noi sull'effettivo funzionamento dei magnetotermici e dei salvavita???
Sempre che tu non abbia ancora finito con l'illustrazione dei condensatori (e il relativo parallelismo idraulico) che ho trovato assolutmente chiara e, come tutto quello che porgi ai non addetti ai lavori, comprensibile!!
cosimocs ha scritto:Antò senza entrare in tecnicismi, il magnetotermico scatta quando hai un corto circuito
o un sovraccarico, mentre il salvavita scatta quando hai una dispersione verso la carcassa
dell'elettrodomestico, se scatta l'interruttore del contatore vuol dire che hai superato
la quantità di energia fornita dall'enel in base al tuo contratto, di solito negli impianti
elettrici domestici si monta un magnetotermico sulla linea prese ed uno su quella delle luci
più altri su eventuali impianti esterni o pertinenze, a monte di tutto si monta il salvavita o differenziale
Stando a quello che ho letto non ho fatto sovraccarico, ma, semplicemente assorbito più di quanto potevo contrattualmente!! È giusto??
cosimocs ha scritto:Stando a quello che ho letto non ho fatto sovraccarico, ma, semplicemente assorbito più di quanto potevo contrattualmente!! È giusto??
se è scattato l'interruttore enel è giusto, quello che non capisco è perché non sia scattato il
tuo magnetotermico di linea, spero tu non l'abbia messo da 16 A che è più dell'assorbimento
totale consentito dall'enel infatti 3,3 Kw / 230 V = 14,4 +/- , per semplificare tu hai un interruttore
a valle più tollerante dell'interruttore a monte mentre dovrebbe essere il contrario
CavalloGoloso ha scritto:cosimocs ha scritto:Stando a quello che ho letto non ho fatto sovraccarico, ma, semplicemente assorbito più di quanto potevo contrattualmente!! È giusto??
se è scattato l'interruttore enel è giusto, quello che non capisco è perché non sia scattato il
tuo magnetotermico di linea, spero tu non l'abbia messo da 16 A che è più dell'assorbimento
totale consentito dall'enel infatti 3,3 Kw / 230 V = 14,4 +/- , per semplificare tu hai un interruttore
a valle più tollerante dell'interruttore a monte mentre dovrebbe essere il contrario
C10
cosimocs ha scritto:.... oppure il magnetotermico non funziona
Indipendentemente dalla potenza contrattuale l'intervento per cortocircuito avviene quando la potenza prelevata è pari o superiore a 14 kW, con tempo ritardato di 1 secondo.
Il CE permette il prelievo senza limiti di tempo di una potenza al massimo superiore del 10% di quella contrattuale (es. per 3,0 kW il limite è di 3,3 kW).
linea luce e avvolagibili elettrici, linea prese cucina e bagno, linea prese per il resto dell'appartamento, linea ventilconvettori impianto idronico, linea frigo.